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Napoli – 11 settembre 2018 – Seminario “Concessione di incentivi per il Sistema della Cultura e per l’attuazione di Processi di Innovazione per Imprese e Reti d’Imprese”

TÜV InterCert – Group of TÜV Saarland, MTIC InterCert S.r.l. partecipano con ASSINRETE in collaborazione con la Regione Campania, Camera di Commercio di Napoli, Osservatorio Nazionale Impresa e Professioni 4.0 di CONFASSOCIAZIONI, AICTT e Sviluppo Campania Spa all’organizzazione del seminario di presentazione dei bandi “Avviso per la concessione di incentivi finalizzati a sostenere le imprese operanti nel sistema produttivo della cultura e nuovi prodotti e servizi per il turismo culturale” e “Avviso per la concessione di contributi a favore delle Micro, Piccole e Medie Imprese per l’attuazione di processi di innovazione” per la concessione di incentivi rivolte alle Micro, Piccole o Medie Imprese (MPMI) e delle Reti d’Imprese.

In particolare i bandi “POR FESR 2014-2020, Asse 3, azione 3.3.2 – Avviso per la concessione di incentivi finalizzati a sostenere le imprese operanti nel sistema produttivo della cultura e nuovi prodotti e servizi per il turismo culturale”, che ha lo scopo di rafforzare e favorire lo sviluppo tecnologico di Micro, Piccole o Medie Imprese (MPMI) e delle Reti d’Imprese, che operano nella sfera del patrimonio culturale storico e artistico, delle produzioni dei contenuti culturali, della cultura materiale e delle attività correlate e “POR FESR 2014-2020, Asse 3, azione 3.5.2 – Avviso per la concessione di contributi a favore delle Micro, Piccole e Medie Imprese per l’attuazione di processi di innovazione”, per sostenere le MPMI e le Reti d’Imprese nell’implementazione e nell’adozione di soluzioni tecnologiche innovative per il miglioramento dei processi produttivi.
I bandi mettono a disposizione ciascuno 10 milioni di euro di fondi europei del POR FESR 2014-2020 per l’attuazione degli obiettivi sopra menzionati.

Il seminario sarà anche l’occasione per discutere, in una tavola rotonda alla quale prenderanno parte rappresentanti del mondo delle associazioni professionali, manager di imprese e manager di rete, dell’importanza del ruolo svolto dal Manager di Rete in una gestione efficace e di qualità delle Reti d’Imprese.

All’organizzazione dell’evento collaborano anche Sviluppo Campania, TÜV InterCert SAAR Italia, MTIC InterCert, AICTT – Associazione Italiana per la Cultura del Trasferimento Tecnologico, e l’Osservatorio Nazionale Impresa e Professioni 4.0 di CONFASSOCIAZIONI

Programma del seminario.

15.00 Registrazione dei partecipanti

15.30 Saluti di Benvenuto
Girolamo PETTRONE, Commissario Straordinario Camera di Commercio di Napoli
Maria Grazia FALCIATORE, ViceCapo di Gabinetto e Responsabile Programmazione Unitaria Regione Campania
Mario MUSTILLI, Presidente Sviluppo Campania

16.00 Presentazione bando: “SISTEMA PRODUTTIVO DELLA CULTURA E NUOVI PRODOTTI E SERVIZI PER IL TURISMO CULTURALE”
Rosanna ROMANO, Direttore Generale Politiche Culturali e Turismo Regione Campania

16.20 Presentazione bando: “ATTUAZIONE DEI PROCESSI DI INNOVAZIONE”
Roberta ESPOSITO, Direttore Generale Sviluppo Economico ed Attività Produttive Regione Campania (in attesa di conferma)

16.40 Tavola rotonda: “IL RUOLO DEL MANAGER DI RETE NELLA GESTIONE DELLE RETI D’IMPRESE”
Paolo FIORENTINO, Presidente ASSINRETE – Associazione Nazionale Professionisti Reti d’Imprese
Oliviero CASALE, Marketing Manager TUV InterCert Italia – Segretario Nazionale Osservatorio Impresa e Professioni 4.0 di Confassociazioni.
Aldo PETRUCCIANI, Dottore Commercialista – Socio Fondatore ASSINRETE
Stefano DE FALCO, Direttore IRGIT e CeRITT Università Federico II – Coordinatore GdL CTS ASSINRETE
Eugenio GERVASIO, Co-Founder e CEO MAVV srl
Maria Paola SORRENTINO, Imprenditrice – Presidente MTV Campania
Luana ANNESE, Co-Founder Generalavia Aerospace Technology Company
Umberto DANIELE, Imprenditore – Amministratore Enginfo Consulting

Introduce e modera:
Francesco BELLOFATTO, Direttore Responsabile DODICI

17.30 Domande e risposte

Scarica i Bandi:

 

Per tutte le informazioni sulla modulistica dei bandi fare riferimento al sito della Regione Campania : Por Fesr 2014-2020 Regione Campania

La partecipazione all’evento è gratuita, previa iscrizione qui.

Per informazioni: info@assinrete.net

by Oliviero Casale – Marketing and Training Manager MTIC IntercertTÜV Intercert

 

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MTIC Academy News: CCIA Cuneo – BANDO PER LE CERTIFICAZIONI VOLONTARIE – Scadenza 31 gennaio 2019

MTIC Academy ritenendo importanti dare informazioni alle imprese sui temi delle Certificazioni di prodotto e sistema, segnala il Bando della Camera di Commercio di Cuneo che prevede la corresponsione di contributi per le imprese che adottano una Certificazione volontaria di prodotto o di processo.

TÜV Intercert e MTIC Intercert con tutti i loro rispettivi accreditamenti e notifiche possono essere di supporto alle imprese che vogliono utilizzare il bando della CCIA di Cuneo potendo offrire le certificazioni di prodotto o sistema a cui il bando fa riferimento.

Si riportano i punti principali del bando ricordando di fare sempre riferimento al bando ufficiale e alla sezione bandi presente sul sito della CCIA di Cuneo.

Soggetti beneficiari

Sono ammesse a presentare domanda le imprese aventi sede o unità locale cui è riferita l’attività oggetto di contributo in provincia di Cuneo, regolarmente iscritte al Registro Imprese e in regola con il pagamento del diritto annuale. L’impresa deve risultare attiva al momento della liquidazione del contributo. Non possono partecipare al bando le imprese beneficiarie del bando certificazioni volontarie 2017 (cod. 1701).

Non possono partecipare al presente bando le imprese che hanno in corso la fornitura di servizi a favore della Camera di commercio, anche a titolo gratuito, e per tutta la durata del contratto di fornitura.

Non possono comunque accedere alle agevolazioni le imprese sottoposte a procedure concorsuali, in stato di liquidazione volontaria o che rientrino nella categoria delle “imprese in difficoltà” secondo la definizione comunitaria.

Non sono ammessi a presentare domanda i soggetti iscritti unicamente al Repertorio delle Notizie economiche e amministrative (REA). Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di contributo.

Spese ammissibili

Le spese sostenute e fatturate nel periodo compreso tra il 1°/01/2018 e il 31/12/2018, le cui tipologie sono specificate nell’allegato al presente bando. Le spese ammissibili devono essere riferite esclusivamente alla sede e/o unità locali ubicate in provincia di Cuneo.

Presentazione delle domande e documentazione

Le domande possono essere presentate a partire dal giorno 19/03/2018 fino al 31/01/2019, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi.

CERTIFICAZIONI VOLONTARIE

Le certificazioni volontarie ammesse sono:

  1. certificazioni di sistemi di gestione qualità: certificazione seconda la norma UNI EN ISO 9001;
  2. certificazioni ambientali: marchio EMAS o certificazione secondo la norma UNI EN ISO 14001;
  3. certificazioni sistemi gestione salute e sicurezza: certificazione secondo la norma OHSAS 18001;
  4. linee guida UNI-INAIL o modello organizzativo e gestionale di cui all’art. 30 del D.Lgs. 81/08 secondo le procedure semplificate di cui al D.M. 13/2/2014;
  5. responsabilità sociale ed etica: certificazione secondo la norma SA8000;
  6. certificazioni FSC (Forest Stewardship Council) – PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes); gestione responsabile delle foreste e catena di custodia dei prodotti;
  7. sicurezza alimentare: certificazioni UNI EN ISO 22000:2005, UNI EN ISO 22005/2008, schema di certificazione FSSC 22000, BRC e IFS, Standard Global-GAP, certificazioni volontarie carni CE 653/2014;
  8. certificazioni Halal (islamici), certificazioni Kosher (ebrei);
  9. sicurezza delle informazioni: certificazione secondo la norma UNI CEI ISO 27001:2006;
  10. sistemi di gestione dell’energia – Energy Management System (EnMs): certificazione secondo la norma UNI CEI EN ISO 50001/2011;
    1. la consulenza per la redazione di diagnosi energetica condotta da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici e da ISPRA relativamente allo schema volontario EMAS (art. 8 del D.lgs. 102/2014);
  11. implementazione del sistema di valutazione di cui al regolamento UE n. 995 del 20/10/2010 (Due Diligence) sul legno e derivati;
  12. certificazione norma EN1176 per attrezzature ludiche ad uso pubblico;
  13. schemi di qualificazione del sistema camerale (TF Traceability & Fashion, Edilizia sostenibile, Affidabilità & Efficienza, GreenCare).

 

Scarica il testo del bando

Per tutti gli approfondimenti e per le informazioni ufficiali andare sul sito della CCIA di Cuneo sezione bandi.

by Oliviero Casale – Marketing and Training TÜV Intercert e MTIC Intercert 

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MTIC Academy : Pubblicata la nuova ISO 19011:2018

MTIC Academy segnala che con data 3 luglio 2018 sul sito dell’ISO è stata pubblicata la nuova ISO 19011:2018 “Guidelines for auditing management system” che sostituisce la precedente versione del 2011.

La nuova edizione della norma ISO 19011:2018, che sostituisce la precedente del 2015, è una guida per gli audit dei Sistemi di Gestione.

Tutte le nuove norme ISO per i Sistemi di Gestione devono basarsi sulla cosiddetta HLS (High Level Structure), come fissato dalle Direttive ISO/IEC, Parte I, nell’Annex SL, in cui vengono enfatizzati i concetti come quelli di “comprensione del contesto”, “identificazione delle parti interessate”, “rischi e opportunità”, “approccio per processi”, “leadership”.

La terza edizione della norma UNI EN ISO 19011 rispetto alla precedente si caratterizza per le seguenti novità:
– inserimento dell’approccio basato sul rischio (risk-based approach) fra i principi dell’audit;
– estensione della parte relativa alla gestione del programma di audit, inclusa la gestione dei rischi e opportunità del programma di audit
– estensione della sezione sulla conduzione dell’audit, con particolare riguardo alle fasi di pianificazione operativa e coordinamento degli audit
– estensione dei requisiti generali di competenza degli auditor e contestuale eliminazione dell’appendice contenente i requisiti di competenza per l’audit degli specifici tipi di sistemi di gestione (in coerenza con lo sviluppo della serie EN ISO/IEC 17021);
– aggiornamento della terminologia, per riflettere meglio la logica del processo di audit
– introduzione, come appendice, di una guida sui nuovi e più importanti concetti e strumenti applicabili al processo di audit, fra cui: il contesto dell’organizzazione, la leadership e l’impegno, gli audit virtuali, la conformità legislativa, la catena di fornitura.

1 Scope
This document provides guidance on auditing management systems, including the principles of auditing, managing an audit programme and conducting management system audits, as well as guidance on the evaluation of competence of individuals involved in the audit process. These activities include the individual(s) managing the audit programme, auditors and audit teams.
It is applicable to all organizations that need to plan and conduct internal or external audits of management systems or manage an audit programme.
The application of this document to other types of audits is possible, provided that special consideration is given to the specific competence needed.

*by Oliviero Casale – Marketing and Training Manager MTIC Intercert – TÜV Intercert

 

 

 

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MTIC Academy segnala la Brochure dell’UNI sulla UNI ISO 45001:2018

Lunedì 2 luglio 2018.

MTIC Academy segnala la brochure dell’UNI sulla ISO 45001:2018.

Sul sito dell’UNI è disponibile la brochure informativa sulla nuova norma UNI ISO 45001:2018 che vuole dare indicazioni sull’importanza per le organizzazioni di implementare dei Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro per gestire al meglio i rischi e a migliorare le loro prestazioni in materia attraverso la creazione e l’attuazione di politiche e di obiettivi efficaci.

Per comprendere meglio l’importanza della UNI ISO 45001 vengono riportati di seguito alcuni punti della Brochure UNI.

La UNI ISO 45001 è la prima norma internazionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Stabilisce un quadro per migliorare la sicurezza, ridurre i rischi in ambito lavorativo e migliorare la salute ed il benessere dei lavoratori, permettendo così alle organizzazioni di aumentare in modo proattivo le performance in materia di salute e sicurezza.

 

 

 

 

 

 

Per chi è la UNI ISO 45001?

La norma si applica a qualsiasi organizzazione, indipendentemente dalle dimensioni, dal settore di appartenenza e dalla natura delle sue attività ed è progettata per essere integrata nei processi di gestione già esistenti: adotta infatti la stessa “struttura di alto livello” (High Level Structure – HLS) delle altre norme ISO sui sistemi di gestione come la UNI EN ISO 9001 (gestione per la qualità) e la UNI EN ISO 14001 (gestione ambientale).

 

 

 

Quali sono i vantaggi?

I potenziali benefici derivanti dall’applicazione della norma includono:

 

  • la riduzione degli incidenti sul lavoro,
  • la diminuzione dell’assenteismo e del turnover e quindi una più alta produttività,
  • la riduzione dei costi dei premi assicurativi,
  • la creazione di una cultura della prevenzione, della salute e della sicurezza che incoraggi i lavoratori a svolgere un ruolo attivo,
  • un miglioramento del morale dei lavoratori,
  • il maggiore impegno dei vertici aziendali a migliorare le performance di salute e sicurezza sul lavoro,
  • la capacità di soddisfare gli obblighi legali e normativi dell’organizzazione,
  • un miglioramento dell’immagine e dell
    a reputazione.

 

 

E’ differente dagli altri documenti sulla salute e sicurezza sul lavoro?

La UNI ISO 45001 è stata elaborata tenendo in considerazione altri documenti sul tema, come le linee guida ILO-OSH 2001 dell’International Labour Organization, la OHSAS 18001 e diverse norme nazionali.

Inoltre è anche conforme ai documenti internazionali ILO di taglio più generale sul lavoro. Sviluppata all’interno del sistema di normazione ISO con il contributo di esperti provenienti da più di 70 Paesi nel mondo, la norma fornisce un quadro internazionale che tiene conto dell’interazione tra un’organizzazione e il suo ambiente di business.

La UNI ISO 45001 adotta un approccio basato sul rischio che garantisce l’efficienza e il miglioramento continuo del sistema di gestione, per rispondere alla continua evoluzione del contesto in cui opera un’organizzazione.

 

 

La posso integrare nel mio sistema di gestione?

La norma condivide la cosiddetta “struttura di alto livello” (HLS), i testi “di base” nonché gli stessi termini e definizioni con le norme ISO sui sistemi di gestione aggiornate più di recente (ad esempio UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 14001 del 2015). Questa struttura è progettata per facilitare l’integrazione di nuove aree tematiche e nuovi ambiti nei sistemi di gestione già consolidati. Inoltre, la UNI ISO 45001 è stata progettata per allinearsi il più possibile alla UNI EN ISO 14001 in quanto è riconosciuto che molte organizzazioni tendono ad accorpare le due funzioni di gestione ambientale e di sicurezza e salute sul lavoro. Questo semplificherà l’adozione della UNI ISO 45001, in particolare da parte delle 22.000 organizzazioni italiane che hanno certificato la conformità del proprio sistema di gestione ambientale alla UNI EN ISO 14001 e delle altre decine di migliaia di organizzazioni che comunque hanno familiarità con la norma.

Dove iniziare?

Se si intende applicare la UNI ISO 45001, ecco alcuni suggerimenti per iniziare:

1. eseguire un’analisi del contesto dell’organizzazione riguardante la salute e sicurezza sul lavoro (per esempio, le parti interessate)

così come dei fattori interni ed esterni che possono avere un impatto sulle attività;

2. stabilire il perimetro di applicazione del sistema di gestione, tenendo ben presenti gli obiettivi che si vorrebbero raggiungere;

3. definire la politica e gli obiettivi di salute e sicurezza;

4. definire i tempi di attuazione del sistema di gestione e pianificare come raggiungere l’obiettivo;

5. definire le carenze in termini di competenze e/o risorse che è necessario colmare prima dell’applicazione della norma.

Nella Brochure UNI vengono riportati alcuni stralci dell’Appendice A (informativa) della norma UNI ISO 45001, che è una guida al suo utilizzo.

A.4.3 Determinare il campo di applicazione del sistema di gestione per la SSL

Un’organizzazione ha la libertà e la flessibilità di definire i limiti e l’applicabilità del sistema di gestione per la SSL. I limiti e l’applicabilità possono includere l’intera organizzazione, oppure una o più parti specifiche dell’organizzazione, purché l’alta direzione di quella parte dell’organizzazione abbia le proprie funzioni, responsabilità e autorità per stabilire un sistema di gestione per la SSL. La credibilità del sistema di gestione per la SSL dell’organizzazione dipenderà dalla scelta dei confini. Il campo di applicazione non è da usare per escludere attività, prodotti e servizi che hanno o possono avere un impatto sulle prestazioni in termini di SSL dell’organizzazione, o per eludere i suoi requisiti legali e altri requisiti. Il campo di applicazione è una definizione effettiva e rappresentativa delle attività operative dell’organizzazione comprese entro i confini del proprio sistema di gestione per la SSL che non sia fuorviante per le parti interessate.

A.5.4 Consultazione e partecipazione dei lavoratori La consultazione e la partecipazione dei lavoratori, e, ove istituiti, dei rappresentanti dei lavoratori, possono essere fattori chiave per il successo di un sistema di gestione per la SSL e sono incoraggiati nell’ambito dei processi istituiti dall’organizzazione. La consultazione implica una comunicazione a due direzioni che coinvolga il dialogo e gli scambi. La consultazione comporta il mettere a disposizione dei lavoratori e, ove istituiti, dei rappresentanti dei lavoratori in maniera tempestiva le informazioni necessarie, per fornire un feedback informato che deve essere considerato dall’organizzazione prima di prendere una decisione. La partecipazione consente ai lavoratori di contribuire ai processi decisionali relativi alle misure delle prestazioni in termini di SSL e ai cambiamenti proposti. Il feedback sul sistema di gestione per la SSL dipende dalla partecipazione dei lavoratori. L’organizzazione assicura che i lavoratori a tutti i livelli siano incoraggiati a segnalare situazioni pericolose, in modo da poter adottare misure preventive e intraprendere azioni correttive. La ricezione di suggerimenti è più efficace se, nel fare le segnalazioni, i lavoratori non temono minacce di licenziamento, azioni disciplinari o altre ritorsioni.

 

 

E la certificazione?

Come per tutte le norme sui sistemi di gestione, la certificazione può risultare utile per dimostrare la conformità ai requisiti. Chi è già certificato OHSAS 18001 dispone di una parte degli strumenti e dei sistemi necessari per l’attuazione della UNI ISO 45001 (anche se i due documenti sono molto diversi). La UNI ISO 45001 è destinata a sostituire la OHSAS 18001 a conclusione di un periodo transitorio di 3 anni, come confermato dal regolamento internazionale IAF MD 21:2018, che definisce in maniera uniforme il processo di migrazione alla nuova norma delle certificazioni di sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro rilasciate, in tutto il mondo, dagli organismi accreditati.

Riferimenti legislativi nazionali

Nella Brochure UNI vengono riportati integralmente le note nazionali dell’Appendice NA (informativa) che ricordano alcuni obblighi derivanti dalla legislazione nazionale e le chiavi di lettura dei requisiti della norma.

5.4 Consultazione e partecipazione dei lavoratori …L’organizzazione deve stabilire, attuare e mantenere uno o più processi per la consultazione e la partecipazione dei lavoratori a tutti i livelli e funzioni applicabili e, ove istituiti*, dei rappresentanti dei lavoratori, nello sviluppo, pianificazione, attuazione, valutazione delle prestazioni e delle azioni per il miglioramento del sistema di gestione per la SSL… * Nota nazionale – Alla data di pubblicazione della norma, si rimanda agli art. da 47 a 49 del Decreto Legislativo 81 del 9 aprile 2008 “Attuazione dell’articolo 1 della Legge 123 del 3 agosto 2007 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” e s.m.i.

5.4 Consultazione e partecipazione dei lavoratori …Nota 4. Si riconosce che la formazione gratuita per i lavoratori e la formazione durante l’orario di lavoro, ove possibile, possono rimuovere ostacoli significativi alla partecipazione dei lavoratori*… * Nota nazionale – Alla data di pubblicazione della norma, si rimanda all’art. 37, comma 12 del Decreto Legislativo 81 del 9 aprile 2008 “Attuazione dell’articolo 1 della Legge 123 del 3 agosto 2007 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” e s.m.i. (… la formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli Organismi Paritetici, ove presenti nel settore e nel territorio in cui si svolge l’attività del datore di lavoro, durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori…).

7.2 Competenza …Nota. Le azioni applicabili possono comprendere, per esempio: il provvedere alla formazione, il mentoring, o la riallocazione delle persone attualmente impiegate oppure l’assunzione o l’incarico a contratto di persone competenti*…

* Nota nazionale – Alla data di pubblicazione della norma, la legislazione Italiana su questo aspetto disciplina la materia alla lettera l) del comma 1 dell’art. 18 del Decreto Legislativo 81 del 9 aprile 2008 “Attuazione dell’articolo 1 della Legge 123 del 3 agosto 2007 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” e s.m.i., alla quale si rimanda. (…Il datore di lavoro…e i dirigenti…devono…adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37)…

8.1.2 Eliminazione dei pericoli e riduzione dei rischi per la SSL Nota.

In molti paesi, i requisiti legali e altri requisiti includono il requisito della fornitura gratuita ai lavoratori di dispositivi di protezione individuale (DPI)*. * Nota nazionale – Alla data di pubblicazione della norma, in applicazione della Direttiva Europea 89/391/CEE, la legislazione Italiana disciplina la materia alla lettera d) del comma 1 dell’art. 18 del Decreto Legislativo 81 del 9 aprile 2008 “Attuazione dell’articolo 1 della Legge 123 del 3 agosto 2007 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” e s.m.i., alla quale si rimanda. (…Il datore di lavoro…e i dirigenti…devono…fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale.) Inoltre, la Direttiva del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro (89/391/CEE), all’art. 6 comma 5 recita: “Le misure relative alla sicurezza, all’igiene e alla salute durante il lavoro non devono in nessun caso comportare oneri finanziari per i lavoratori.”

A.5.3 Ruoli, responsabilità e autorità nell’organizzazione …I lavoratori sono messi in grado di riferire in merito a situazioni pericolose in modo che si possano intraprendere azioni*. Essi sono in grado di segnalare motivi di preoccupazione alle autorità responsabili, come richiesto, senza la minaccia di licenziamento, azioni disciplinari o altre forme di ritorsione…

* Nota nazionale – Alla data di pubblicazione della norma, si rimanda all’art. 20, comma 2, lettera e) del Decreto Legislativo 81 del 9 aprile 2008 “Attuazione dell’articolo 1 della Legge 123 del 3 agosto 2007 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” e s.m.i. (Obbligo per i lavoratori di “…segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alle lettere c) e d), nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità e fatto salvo l’obbligo di cui alla lettera f) per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza…”).

A.6.1.2 Identificazione dei pericoli e valutazione dei rischi e delle opportunità* * Nota nazionale – Alla data di pubblicazione della norma, la valutazione dei rischi per la salute e sicurezza sul lavoro è trattata dall’art. 28 “Oggetto della valutazione dei rischi”, del Decreto Legislativo 81 del 9 aprile 2008 “Attuazione dell’articolo 1 della Legge 123 del 3 agosto 2007 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” e s.m.i..

Nella Brochure dell’UNI sono inoltre presenti alcune importanti citazioni tra cui:

“””La pubblicazione della UNI ISO 45001 può essere considerato un nuovo punto di inizio che apre nuove possibilità e nuovi scenari su cui lavorare, a livello nazionale e internazionale, per migliorare le performance di prevenzione nelle imprese e contrastare efficacemente il triste fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali. L’esperienza ha sin qui mostrato che le imprese che hanno adottato l’approccio gestionale proposto dalla OHSAS 18001 hanno visto migliorare il proprio andamento infortunistico rispetto alla media. La UNI ISO 45001, con il suo focus su leadership, coinvolgimento dei lavoratori, valutazione dei rischi, gestione dell’outsourcing, rafforza l’approccio gestionale e organizzativo per sostenere l’adozione di una cultura di impresa che guardi alla salute e alla sicurezza sul lavoro non solo come a un adempimento normativo, ma come una parte essenziale dei processi lavorativi e a un’opportunità di miglioramento e crescita complessiva delle performance aziendali. La UNI ISO 45001 può contribuire a ciò anche in virtù della sua struttura integrata con quella delle norme di gestione per la qualità e per l’ambiente. Importante è anche l’appendice nazionale, redatta in sede di adozione, che aiuta nel fornire una corretta relazione con il quadro legislativo. La gestione della sicurezza inserita e integrata nella gestione complessiva delle aziende può generare un nuovo modello di competitività sostenibile che occorre sostenere e perseguire.”””
Fabrizio Benedetti Coordinatore Generale Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione centrale INAIL

“””La UNI ISO 45001 è un progresso rispetto alla OHSAS 18001 verso l’eccellenza nei sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro e può essere una leva “culturale” che dimostra ai datori di lavoro come rinnovare il proprio SGSL sia un’opportunità da perseguire per i numerosi benefici che comporta. Interpretando appieno lo spirito dell’approccio al rischio proposto dalla HLS, compone la visione tradizionale delle minacce alla salute e sicurezza sul lavoro – legata a pericoli e relative conseguenze – con quella più ampia di una gestione del rischio volta a cogliere le opportunità potenziali che si presentano nei vari ambiti della vita dell’organizzazione, mentre si fronteggiano gli effetti indesiderati. L’insieme delle due consente prestazioni superiori rispetto all’applicazione separata. Consente di trattare aspetti quali il benessere e la qualità della vita dei lavoratori, pur non essendo dei requisiti. Il rispetto delle leggi in materia è specificato nello scopo e campo di applicazione ed è ribadito numerose volte lungo tutta la norma. È base ineludibile per costruire sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro UNI ISO 45001, i cui requisiti hanno come obiettivo il miglioramento delle prestazioni, andando ben oltre la sola conformità legislativa. La UNI ISO 45001 ancora una volta ribadisce con forza il principio che la sicurezza non è un costo, bensì un investimento.”””

Gennaro Bacile di Castiglione Esperto designato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri negli organi tecnici UNI, iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Monza e Brianza

“””L’analisi del contesto, introdotta al par. 4.1 della UNI ISO 45001, chiarisce che le strategie aziendali, messe in atto per perseguire la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nell’ambito di un efficace sistema di gestione conforme alla norma, sono influenzate da fattori sia interni che esterni all’organizzazione. L’obiettivo dell’analisi è quello di individuare e comprendere i fenomeni che possono influenzare, positivamente o negativamente, le modalità con cui l’azienda affronta le proprie responsabilità in materia di salute e sicurezza dei lavoratori. In particolare, l’analisi del contesto interno considera le politiche adottate dall’organizzazione nell’approccio con i lavoratori, gli appaltatori, i clienti e tutte le parti interessate, mentre il contesto esterno comprende gli aspetti derivanti dalla legislazione vigente, il contesto sociale, le variazioni economiche nel mercato, gli eventi che possono influire sull’immagine aziendale e le innovazioni tecnologiche, che hanno un impatto potenzialmente rilevante per la prevenzione e il contrasto del fenomeno infortunistico. Tutti i fattori individuati dall’analisi del contesto potranno essere riportati all’alta direzione aziendale, per avviare delle indagini specifiche (es. brainstorming) e far emergere le idee valide per la risoluzione di eventuali problematiche, indirizzando l’organizzazione stessa ad adottare strategie vincenti per un efficace sistema di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori.”””
Irene Uccello Funzionario Tecnico Dipartimento Certificazione e Ispezione di Accredia

fonte: http://www.uni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=7049

Scarica la Brochure UNI sulla norma UNI ISO 45001

*si raccomanda di fare sempre riferimento al testo originale della Brochure dell'UNI sulla nuova norma  UNI ISO 45001:2018

TUV Intercert e MTIC Intercert ritengono che uno degli aspetti importanti per affrontare l’implementazione di un nuovo Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza o per la transizione dalla OHSAS 18001 sia la “formazione”.

Seguici per conoscere a breve le date dei Corsi di Formazione della MTIC Academy sulla nuova Norma UNI ISO 45001.

*by Oliviero Casale

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