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FIGURA PROFESSIONALE HSE MANAGER – News N° 2 MTIC Academy

MTIC Academy – News N°2 : HSE Manager.

TÜV InterCert e MTIC Intercert ritengono importanti i temi che riguardano la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e l’ambiente, poiché fondamentali per i lavoratori, le organizzazioni e per la società.

In questi ambiti, figure professionali come l’HSE Manager potranno avere un ruolo importante. In virtù delle competenze di alto livello necessarie a svolgere attività nell’ambito della sicurezza occupazionale e dell’ambiente, queste figure professionali dovranno seguire percorsi formativi di qualità.

L’UNI, con la pubblicazione della norma UNI 11720:2018, ha voluto definire un quadro di riferimento certo e univoco per l’individuazione dell’attività professionale del Manager HSE, “Health, Safety & Environment”: una figura professionale in grado di intercettare la domanda di quelle organizzazioni che vedono sempre più l’integrazione tra i temi della sicurezza, della salute e dell’ambiente come la modalità più efficiente ed efficace per perseguire la conformità legislativa e le strategie aziendali, in una prospettiva di miglioramento continuo.

Il Manager HSE rappresenta la figura di riferimento per:

  • il coordinamento
  • la consulenza
  • il supporto gestionale

per l’implementazione e l’integrazione dei processi legati alla salute, alla sicurezza ed all’ambiente, con l’obiettivo di concorrere all’efficienza complessiva dell’organizzazione.

Il Manager HSE, in funzione dei propri compiti ed attività prevalenti, supporta l’organizzazione nelle seguenti fasi:

  • definizione della strategia aziendale/imprenditoriale (funzionalità ex ante), anticipando i rischi delle diverse alternative decisionali
  • gestione operativa e nell’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi per i lavoratori, per l’ambiente e per il patrimonio aziendale (funzionalità ex post), coerentemente con le normative vigenti.

 

Il Manager HSE promuove e sostiene le strategie in ambito HSE in linea con le politiche stabilite dall’organizzazione e ne coordina l’implementazione, contribuendo allo sviluppo, all’attuazione ed all’integrazione delle modalità adottate per la gestione dei processi HSE.

ln particolare la norma delinea i seguenti due profili professionali del Manager HSE:

  • Manager HSE Operativo
  • Manager HSE Strategico

 

Il Manager HSE Operativo, svolge la propria attività in una posizione organizzativa dotata di una piena autonomia decisionale relativamente alla gestione di aspetti operativi ma limitata con riferimento agli aspetti strategici che sono definiti e decisi ad un livello più elevato dell’organizzazione.

Il Manager HSE Strategico, opera invece in una posizione organizzativa dotata di piena autonomia decisionale con riferimento alle scelte strategiche dell’organizzazione in ambito HSE. Il suo ruolo è individuato dal vertice dell’organizzazione (l’alta direzione aziendale) allo scopo di disporre di una figura professionale che possa supportarla nella definizione delle scelte strategiche e dei relativi obiettivi in ambito HSE.

L’UNI ha stilato, inoltre, un elenco dei contenuti formativi indispensabili per poter svolgere la professione del Manager HSE.

Coloro che nel corso della loro vita professionale hanno già sviluppato un proprio bagaglio di conoscenze negli ambiti previsti per il profilo di Manager HSE, possono costruire un proprio percorso per completare eventuali scostamenti di conoscenza rispetto ai requisiti minimi.

I cinque moduli formativi riguardano le seguenti aree

  1. organizzativa gestionale
  2. giuridico-amministrativa
  3. tecnica in materia di sicurezza sul lavoro
  4. tecnica in materia di salute occupazionale
  5. Tecnica in materia ambientale

 

TÜV InterCert e MTIC Intercert ritengono fondamentale avere le giuste conoscenze e competenze per poter affrontare i nuovi paradigmi organizzativi e produttivi che le nuove tecnologie abilitanti la quarta rivoluzione industriale presentano.

I nuovi corsi di formazione in programma da ottobre:

RSPP Machinery Expert – Reggio Emilia (RE), 17-18-19 ottobre 2018

SME – Safety Machinery Expert – Rho (Milano)

FSE – Functional Machinery Engineer – Rho (Milano), 9-10-11-12 Ottobre 2018

by Oliviero Casale – Marketing and Training Manager TÜV InterCert and MTIC Intercert

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Adesione al Comitato Guida AICQ Industria 4.0

In qualità di General Manager ho ritenuto importante che TÜV InterCert fosse tra gli Enti che hanno collaborato all’organizzazione del Convegno Nazionale AICQ Industria 4.0,  ritenendo di grande interesse la diffusione della cultura dell’innovazione e della qualità ad imprese e professionisti.

Il Comitato si è riunito il 30 maggio 2017 a Roma nella prestigiosa Sala del Tempio di Adriano della Camera di Commercio di Roma.

Risultati immagini per aicq 4.0

Allo stesso tempo, in rappresentanza di ALPI, ho aderito al Comitato Guida AICQ Industria 4.0 composto attualmente da oltre 70 illustri rappresentanti di enti, associazioni ed organizzazioni di rilevanza nazionale, che ha come obiettivo la pubblicazione di un “Position Paper” sui temi dell’Innovazione e della Qualità.

Il Comitato Guida AICQ Industria 4.0, dopo aver definito il modello delle “Capabilities della Qualità”, ha realizzato una seconda indagine per valutare l’impatto che avranno le Tecnologie abilitanti sulle varie Capabilities.

Questa parte dei lavori, come riportato sul N°6 2917 della rivista Qualità di AICQ, è propedeutica alla successiva, in cui si affronterà il tema delle competenze e di quali conoscenze ed abilità bisognerà implementare per affrontare la Quarta Rivoluzione Industriale, avendo come focus la Qualità dei Sistemi di Gestione.

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Il nuovo D.lgs. 29/2017 – MOCA

Materiali ed oggetti a contatto con gli alimenti, cosa è utile sapere


Il nuovo D.lgs. 29/2017 del 10 febbraio 2017 reca la disciplina sanzionatoria relativamente agli obblighi derivanti da tutta la Legislazione europea pubblicata fino ad oggi nell’ambito dei materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari. Inoltre introduce l’obbligo, per gli Operatori Economici dei materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti, di comunicare all’autorità sanitaria territorialmente competente (direttamente o mediante comunicazione al SUAP di pertinenza) gli stabilimenti in cui si svolgono le attività di cui al Reg. CE 2023/2006, entro 120 gg dall’entrata in vigore del decreto stesso.

In pratica tutte le aziende che utilizzano materie prime (Metalli, polimeri, legno, vetro, carta ecc) per realizzare manufatti (macchinari, attrezzature, recipienti, imballaggi ecc) che entrano o possono entrare a contatto con gli alimenti, devono comunicare i siti in cui operano per permettere all’autorità sanitaria di verificare la conformità a TUTTE le richieste contenute nella Legislazione europea relativa a tale ambito, a partire dal Reg. 1935/2004, Reg. 2023/2006 ecc. fino al Reg. 1416/2016.

Tutto questo corpo legislativo viene comunemente chiamato MOCA, dall’acronimo Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti e disciplina sia le caratteristiche che i materiali interessati devono avere, sia le pratiche produttive, e le modalità di controllo e garanzia del mantenimento della Sicurezza alimentare, che le aziende devono applicare nella loro attività.

Servizi che TÜV InterCert eroga in ambito MOCA:


  • Formazione nel settore MOCA – Contact Food Materials
  • Assessment di conformità in ambito MOCA sulla base delle richieste contenute nei Regolamenti sopracitati;
  • Assessment e/o Certificazione TÜV specifica per i produttori di imballaggi e oggetti in ambito MOCA;
  • Assessment e/o Certificazione TÜV specifica per i produttori di macchinari destinati a lavorare in ambito MOCA.

Al fine di informare e formare, TÜV InterCert propone degli incontri con i nostri esperti su questo e altri temi di interesse con il format “a TU x TÜV”, pillole divulgative per coloro che intendono approcciare la materia e/o affrontare casi specifici con altri professionisti ed esperti.

Link utili


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Piano Nazionale IMPRESA 4.0: risultati del 2017 e linee guida per il 2018

Presentati i risultati del 2017 e linee guida per il 2018


Martedì 19 Settembre 2017 i Ministri Carlo Calenda, Pier Carlo Padoan, Giuliano Poletti e Valeria Fedeli hanno presentato presso la Sala Regina della Camera dei Deputati a Montecitorio i risultati del 2017 e le linee guida per il 2018 del Piano Nazionale Impresa 4.0.

Industria 4.0 diventa Impresa 4.0


Il Piano Nazionale Industria 4.0 entra nella seconda fase e cambia nome in Impresa 4.0. Ecco i principali obiettivi per i quattro pilastri che lo compongono: investimenti innovativi, strumenti pubblici di supporto, piano banda ultralarga, competenze. inoltre tutte le misure varate e i risultati raggiunti dall’iper ammortamento e super ammortamento al credito di imposta per Ricerca e Sviluppo e il Patent Box, dai contratti di sviluppo alla formazione 4.0.

Risultati positivi nel primo semestre 2017 con un incremento, in particolare, dei finanziamenti tramite i contratti di sviluppo ed una salvaguardia e/o creazione di più di 53.000 posti di lavoro.

“Da gennaio a giugno, questo è un dato Istat che uscirà tra qualche giorno, c’è un andamento di ordinativi interni del +9%, in linea con l’obiettivo che era molto sfidante”. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo
economico, Carlo Calenda, e, secondo il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, “abbiamo quasi recuperato la distanza dalla crisi ma dobbiamo recuperare la distanza dal mondo pre-crisi. Bisogna fare molti più passi avanti, non c’è da sentirsi soddisfatti”. Calenda ha poi aggiunto che, a fronte dei risultati riscontrati sui principali indicatori manifatturieri, nel 2018 verranno “rifinanziate le principali misure previste nel primo anno, rivedendo le aliquote e i perimetri degli incentivi, compatibilmente con le risorse di finanza pubblica disponibili”.

“Il primo degli investimenti che vogliamo fare è quello nel sapere e nella conoscenza, questa è una leva essenziale del futuro”. Lo ha sottolineato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, concludendo il convegno su ‘Piano nazionale
Impresa 4.0’. Poletti ha elogiato prima di tutto il metodo, ossia la scelta di aver messo in campo un “grande sforzo per costruire un disegno insieme”.

Logo dell'evento

Credito di imposta su formazione 4.0


Nel 2018 le imprese che effettueranno una spesa incrementale in formazione avranno accesso al cosiddetto ‘credito di imposta su formazione 4.0’. Il credito di imposta si applicherà “solo alle spese relative ai costi del personale che ha sostenuto corsi di formazione con focus su almeno una tecnologia Industria 4.0 e pattuiti attraverso accordi sindacali sulle seguenti tematiche: vendita e marketing; informatica; tecniche e tecnologie di produzione”.

Scarica la presentazione Piano nazionale Impresa 4.0 – Risultati 2017 – Linee guida 2018

Per approfondimenti sul tema INDUSTRIA 4.0, vai alla pagina Qualità & Industria 4.0 e segui i nostri aggiornamenti social alla pagina Linkedin Qualità & Industria 4.0.

TÜV InterCert, da sempre molto attenta alle novità e allo sviluppo tecnologico sostenibile, è a disposizione per chiarimenti relativi al Piano Nazionale IMPRESA 4.0 e organizza incontri di approfondimento per supportare le organizzazioni, a pochi mesi dal termine ultimo per richiedere le agevolazioni.

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Seminario gratuito “a TU x TÜV” | INDUSTRIA 4.0 – istruzioni per l’uso

TÜV InterCert e ESCLAMATIVA organizzano l’incontro “INDUSTRIA 4.0 istruzioni per l’uso”, a Reggio Emilia.

Sarà presentata la documentazione necessaria al fine di  poter predisporre una relazione tecnica adeguata, documento indispensabile per accedere alle agevolazioni e introdotti i concetti di INTERCONNESSIONE del macchinario e INTEGRAZIONE delle informazioni ottenute nel sistema di gestione.

Programma


ore 15.30 Registrazione

ore 15.40 Introduzione

– Tecnologie abilitanti con maggiore impatto nel settore industriale – A. Vivi

ore 16.00 Piano Nazionale Industria 4.0, quali agevolazioni per le aziende – J. Santini e A.M. Martinelli

– Piano Nazionale Industria 4.0
– Super ammortamento e iperammortamento: beneficiari, tipologia di investimento agevolato, beneficio, tempistiche
– Come rispondono le aziende al piano industriale 4.0
– I benefici per le aziende

ore 16.45 Tecnologie abilitanti e documentazione tecnica – N. Perticaroli

– I tempi tecnici per espletare tutti i passaggi burocratici e portare a regime il sistema
– Requisiti tecnici legislativi previsti dagli allegati A e B alla legge di bilancio 2017
– Documentazione tecnica da produrre per l’ottenimento del vantaggio fiscale
– Documentazione tecnica necessaria per la redazione della relazione tecnica
– Cenni sulla conformità dei macchinari alle disposizioni in materia di sicurezza
– Cenni sulle modalità di interconnessione e integrazione con il sistema di gestione aziendale

ore 17.15 Discussione e domande

Dettagli


Sede:

TÜV  InterCert S.r.l.

Via D.F. Cecati 1/1, 42123 Reggio Emilia

t. 0522 409611

Data: 17 ottobre (15:30 – 17:30)

SCARICA LOCANDINA

ISCRIVITI QUI

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Successo a FARETE 2017 – Il meeting point delle imprese a Bologna

14.09.2017

WORKSHOP INDUSTRIA 4.0


Si è conclusa la 6° ed. di FARETE confermatasi una grande vetrina delle eccellenze produttive e dei servizi del territorio, un’occasione concreta per sviluppare opportunità di business.

Quest’anno TÜV InterCert, tra i relatori del workshop “INDUSTRIA 4.0 istruzioni per l’uso. Dal progetto alla perizia tecnica, costruisci con noi la tua azienda del futuro!”, ha presentato il quadro della documentazione necessaria al fine di  poter predisporre una relazione tecnica adeguata, documento indispensabile per accedere alle agevolazioni e ha descrivendo brevemente i concetti di INTERCONNESSIONE del macchinario e INTEGRAZIONE delle informazioni ottenute nel sistema di gestione.

Visto il grande successo del workshop e il desiderio di approfondimento di un tema articolato e che richiede l’intervento di più attori, TÜV InterCert e ESCLAMATIVA organizzano il road show “INDUSTRIA 4.0 istruzioni per l’uso”, prime due tappe:

Padova – 10 ottobre 2017

Reggio Emilia – 17 ottobre 2017.

A breve dettagli sulle modalità di iscrizione e il programma degli incontri.


28.08.2017

IL MEETING POINT DELLE IMPRESE A BOLOGNA


Il 6 e il 7 settembre a Bologna Fiere, si terrà la sesta edizione di Farete, la fiera dove “le imprese si incontrano”, che rappresenta non solo una “grande vetrina delle eccellenze produttive e dei servizi”, ma anche “un’occasione concreta per sviluppare opportunità di business“.

TÜV InterCert parteciperà a Farete con un momento di approfondimento dedicato al tema “INDUSTRIA 4.0 istruzioni per l’uso. Dal progetto alla perizia tecnica, costruisci con noi la tua azienda del futuro!”.

Interverranno:

Jonathan Santini – Consulting Manager ESCLAMATIVA SRL
Anna Maria Martinelli – Consulting Manager ESCLAMATIVA SRL
Giorgio Tesorieri – Business Unit Manager INFOLOG SPA
Andrea Vivi  – Amministratore Delegato TÜV InterCert S.r.l.
Nadia Perticaroli – Electrical Product Certification Responsible TÜV InterCert S.r.l.
Adelaide Mondo – Consulente Imprese Ufficio Mediocredito BPER BANCA

Per partecipare al workshop che si terra il 6 settembre dalle ore 14.00 alle ore 14.45 nella Sala 5, iscriviti qui

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Grande successo del Convegno AICQ Industria 4.0 – 30 Maggio 2017 – Roma

Grande successo del Convegno AICQ Industria 4.0, tenutosi il 30 maggio presso la Camera di Commercio di Roma e organizzato con la collaborazione e il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, di Accredia, di ANCE, di UNI, di ENEA e con il sostegno di UniProfessioni, ProcOut e TÜV InterCert.

Molti gli interventi degli esperti presenti al Convegno, che hanno dato lo spunto per un interessante dibattito in merito al Piano Nazionale Industria 4.0 e sull’importanza delle competenze che devono avere i professionisti per riuscire a cogliere tutte le opportunità, sia in termini di sviluppo che di sostenibilità, derivanti dal Piano.

È stato dato spazio anche alla presentazione delle best practice e alle indicazioni da parte di esperti per il miglioramento della qualità all’interno delle imprese che vorranno percorrere la strada di Industria 4.0, coniugando nuovi modelli organizzativi e produttivi con le tecnologie più innovative.

A tal proposito, hanno portato la loro esperienza di Smart Industry, Tran Thanh Liem – Vice Presidente del People’s Committee e Maily Anna Maria Nguyen – Responsabile desk Emilia Romagna/Italia, entrambi della provincia di Binh Duong, in Vietnam.

Con l’occasione è stato presentato da Oliviero Casale, Delegato AICQ Industria 4.0, il ”Comitato Guida AICQ Industria 4.0”, costituito dai più autorevoli soggetti istituzionali a livello nazionale, che vuole rappresentare un punto di riferimento per tutto il mondo imprenditoriale e professionale che si presta ad affrontare la quarta rivoluzione industriale. Esso ha il compito di produrre un Position Paper, che identifichi il posizionamento delle Organizzazioni riguardo la conoscenza delle Tecnologie Abilitanti INDUSTRIA 4.0 ed il loro impatto sulla Qualità.

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Nasce il network nazionale Industria 4.0

Lunedì 22 maggio il ministro Carlo Calenda ha presentato, al Ministero dello Sviluppo Economico, il network Nazionale Industria 4.0, nuovo strumento per diffondere la conoscenza sui reali vantaggi derivanti da investimenti in tecnologie in ambito Industria 4.0.

L’obiettivo del network è accompagnare e supportare le imprese nella trasformazione digitale, proponendo e divulgando una nuova cultura d’impresa focalizzata sulle competenze Industria 4.0, indispensabile a massimizzare i benefici delle nuove tecnologie.

Infatti, come ha spiegato il ministro Calenda, “Il Piano ha incentivi fiscali per far ripartire gli investimenti privati ma si basa anche sul pilastro fondamentale di come strutturare le competenze
Il network si compone di:

  • 77 Punti d’Impresa Digitale (PID), gestiti dalle Camere di Commercio, che offriranno la diffusione della conoscenza di base sulle tecnologie in ambito Industria 4.0.
  • 100 Innovation Hub, in capo alle associazioni di categori che offriranno sia formazione avanzata su tecnologie e soluzioni specifiche per i settori di competenza sia il coordinamento delle strutture di trasformazione digitale e dei centri di trasferimento tecnologico.
  • Competence Center, nella forma di partenariato pubblico- privato, che sono stati finanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico in Legge di Bilancio 2017. Le risorse ai diversi Competence Center saranno assegnate sulla base della valutazione dei progetti presentati attraverso un bando pubblico di prossima uscita.

 

Vai alla pagina QUALITA’ & INDUSTRIA 4.0 per tutti gli aggiornamenti

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Ultime novità del Piano Nazionale Industria 4.0

Il Piano Nazionale Industria 4.0, le cui agevolazioni sono state approvate con la Legge di Bilancio 2017, prevede una serie di incentivi fiscali per le imprese che investono in tecnologia e digitalizzazione.

Un passo importante verso l’attuazione del Piano è rappresentato dalla Circolare n. 4/E, pubblicata il 30 marzo dall’Agenzia delle Entrate e redatta congiuntamente con il Ministero dello Sviluppo economico, con cui vengono fornite indicazioni operative sull’utilizzo del super ammortamento e dell’iper ammortamento.

Super Ammortamento e Iper Ammortamento: cosa sono?

SUPER AMMORTAMENTOIPER AMMORTAMENTO
Deduzione extracontabile del 40% per gli investimenti in beni strumentali nuovi, impianti e macchinari, prorogato con la Legge di Bilancio 2017 sugli acquisti di tali beni avvenuti entro il 31 dicembre 2017 e consegnati entro il 30 giugno 2018, che porta al 140% il valore della deduzione, riducendo la base imponibile su cui vengono calcolate le imposte.

La disciplina del super ammortamento riguarda tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo, eccetto i contribuenti titolari di partita Iva in regime forfettario (ammessi al contrario i titolari di p.Iva in regime dei minimi).

Maggiorazione del 150% del costo dei beni strumentali acquistati, entro il 31 dicembre 2017 e consegnati entro il 30 giugno 2018, per trasformare l’impresa in chiave tecnologica e digitale 4.0.

Maggiorazione del 40% sul costo di acquisto di beni strumentali immateriali (alcuni software, sistemi IT e attività di system integration) per i soggetti che beneficiano dell’iper ammortamento. Entrambe introdotte con la Legge di Bilancio 2017.

La maggiorazione del 150% si rivolge ai soggetti titolari di reddito d’impresa.

Per quanto riguarda l’iper ammortamento, la circolare ha ribadito che presupposto imprescindibile per accedere alla maggiorazione del 150% del costo ammortizzabile è che il bene risulti interconnesso, ovvero rientri in una delle seguenti categorie:

  • sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
  • dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica «4.0»;
  • beni immateriali (software, sistemi e/o system integration, piattaforme e applicazioni).

Nella Circolare n. 4/E, inoltre, vengono evidenziate le indicazioni per la redazione della Perizia Tecnica Giurata e dell’Attestato di Conformità per l’ottenimento del regime agevolativo da parte delle Imprese.

Pertanto, per poter usufruire dei benefici dell’iper ammortamento e della maggiorazione relativa ai beni immateriali, è necessario che il soddisfacimento dei requisiti di legge siano attestati:

  • per i beni dal costo unitario di acquisizione superiore a € 500.000, da una Perizia Tecnica Giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali ovvero da un Attestato di Conformità rilasciato da un Ente di Certificazione accreditato”. Gli ingegneri e i periti devono essere “terzi” rispetto ai produttori e/o fornitori dei beni strumentali, servizi/beni immateriali oggetto della perizia; inoltre, oggetto della perizia/attestazione può essere anche una pluralità di beni agevolati;
  • “per i beni dal costo unitario di acquisizione inferiore o uguale a € 500.000, da una dichiarazione resa dal Legale Rappresentante (tale dichiarazione può anche essere sostituita dalla perizia tecnica giurata o dall’attestato di conformità di cui al punto precedente).

Inoltre, è opportuno che la perizia/attestazione di conformità sia accompagnata da un’Analisi Tecnica. Quest’ultima deve essere redatta, dal professionista o dall’Ente di Certificazione, in modo da tutelare la proprietà intellettuale e la riservatezza dell’utilizzatore del bene, nonché di terze parti coinvolte. Inoltre, dovendo essere custodita presso la sede del beneficiario dell’agevolazione, potrà essere esibita soltanto su richiesta degli organi di controllo o su mandato dell’autorità giudiziaria.

TÜV InterCert, per accompagnare le organizzazioni in questo processo di innovazione e per permettere loro di sfruttare le opportunità previste dal Piano Nazionale Industria 4.0, ha attivato una specifica unità, TÜV InterCert Industria 4.0.

 

Contattaci per maggiori informazioni:

info@tuvintercert.com – 0522 409611

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Sicurezza IT a rischio

Per la prima volta, l’Italia è nella top ten dei paesi in cui si sono registrati, nel 2016, gli attacchi informatici più gravi. È quanto emerge dal Rapporto Clusit 2017.

I numeri forniti dal Rapporto non sono da sottovalutare: gli attacchi compiuti per finalità di Cybercrime sono in aumento del 9,8%, mentre quelli riferibili ad attività di Cyber Warfare si aggirano intorno al 117%.

La sanità è il settore più colpito con un aumento del 102%, a seguire la grande distribuzione, aumentato del 70%, e le banche con un +64%.

La causa principale di tali attacchi deve essere ricercata nell’incapacità delle vittime di fronteggiare questi pericoli.  Spesso, infatti, le organizzazione colpite impiegano anni prima di accorgersi che informazioni private e il database aziendale sono stati compromessi.

Quella fotografata dal Rapporto, inoltre, sembra essere una situazione destinata a peggiorare con l’avvento dell’Internet of Things (IoT). Infatti, l’introduzione dello smart working o di tecnologie come il Cloud, ha maggiormente esposto le aziende ai cyber attacchi, sgretolando vecchi confini aziendali. E tenendo conto che l’IoT porterà entro il 2020 oltre 50 miliardi di dispositivi connessi,  ciò non farà altro che allargare a dismisura l’area da dover proteggere.

A ciò si aggiunge la mancanza di leggi che obbligano i produttori a garantire la sicurezza dei dispositivi venduti. Il loro obiettivo è, infatti, quello di vendere al minor prezzo per acquisire maggiori quote di mercato e non prestano particolare attenzione agli aspetti legati alla security.

Per sopperire alla mancanza di una normativa in grado di gestire efficacemente i rischi derivanti da un crimine informatico e di offrire, dunque,  una maggiore tutela alle azienda, il Comitato interministeriale ha dato il via al programma nazionale di cyber sicurezza. ll nuovo provvedimento, recependo la Direttiva UE Nis – Network and Information Security, andrà a rafforzare il ruolo del Cisr che emanerà direttive con l’obiettivo di innalzare il livello della sicurezza informatica del Paese.

TÜV InterCert offre diverse tipologie di attività a servizio delle aziende e dei professionisti che intendono difendersi dagli attacchi informatici e tutelare le proprie banche dati.

– Formazione specifica sulle tematiche IT

– Certificazioni di sistema secondo le norme: ISO/IEC 27005, ISO/IEC 27001, ISO/IEC 20000

– Certificazione Data Center

– Certificazione ePrivacy

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Contattaci per maggiori informazioni:

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