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Kaizen Award Italia | Il premio del miglioramento continuo

Il riconoscimento mondiale che premia le eccellenze Kaizen


Da 6 anni nel mondo, dal 2017 è arrivato finalmente anche in Italia il Kaizen Award: un riconoscimento alle aziende di tutti i settori e dimensioni impegnate nel miglioramento continuo ed alle persone che meglio hanno interpretato lo spirito Kaizen. Il premio ha tra i propri obiettivi quello di riconoscere le  best practices  aziendali nel miglioramento continuo e di sostenere le persone, i team ed i leader che si sono impegnati e hanno ottenuto i migliori risultati nel percorso verso il miglioramento. Per le aziende, candidarsi al premio significa inoltre poter contare su un importante riconoscimento.

Una grande occasione di visibilità


Kaizen Award Italia è poi una grande occasione di visibilità per partecipanti e vincitori, che godranno delle uscite dedicate al premio sui canali di comunicazione di Kaizen Institute, sul magazine Gembakaizen.it, nei comunicati e nelle uscite stampa dedicate all’Award. Per I vincitori è inoltre previsto l’accesso al Kaizen Award Global 2019 che raccoglie i vincitori da tutto il mondo.

La premiazione e la celebrazione nell’evento con Masaaki Imai


La premiazione della seconda edizione di Kaizen Award Italia è in programma mercoledì 4 luglio 2018 nel corso di un evento che vedrà la testimonianza di aziende e imprenditori su risultati e percorsi di miglioramento continuo. Un’ulteriore cerimonia è prevista inoltre nel corso dell’annuale incontro con Masaaki Imai della seconda metà del 2018: la cornice più prestigiosa per ottenere questo importantissimo riconoscimento. La giuria sarà composta da rappresentanti del mondo Kaizen, delle professioni, dell’impresa, della comunicazione e dell’università.

La giuria


TÜV InterCert sarà tra i membri della commissione che valuterà i progetti sviluppati in ottica Kaizen e che rispettino le seguenti caratteristiche:

  • I progetti candidati non devono essere stati conclusi da più di due anni.
  • I progetti candidati non devono necessariamente essere stati portati avanti in collaborazione con Kaizen Institute.
  • I progetti candidati possono essere già stati premiati in occasione di altri concorsi (non promossi da Kaizen Institute).
  • Il modulo di candidatura deve essere compilato in tutte le sue parti e inviato online entro e non oltre il  13 aprile 2018.
  • Sarà possibile inviare anche altre informazioni aggiuntive sul progetto che si intende candidare (indicatori, foto, video, etc…).
  • Le candidature pervenute oltre il 13 aprile 2018 non verranno ammesse al concorso.
  • La partecipazione all’iniziativa è gratuita

Link uitli per maggiori dettagli sulle modalità di candidatura, i premi e le date importanti:

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Playground | Aggiornamenti normativi EN 1176-x

In ottobre 2017 sono state pubblicate le nuove edizioni delle norme della serie EN 1176 ed entreranno in vigore da aprile 2018.

Le normative che sono state oggetto di revisione sono:

La norma EN 1176 specifica i requisiti generali di sicurezza delle attrezzature per aree da gioco pubbliche e le superfici. La norma copre le attrezzature per aree da gioco per tutti i bambini.

Si applica a tutte le attrezzature per aree da gioco per uso individuale e collettivo da parte dei bambini, escludendo le attrezzature da gioco considerate come parchi gioco avvenura e le attrezzature definite come giocattoli nella UNI EN 71 e dalla Direttiva riguardante la sicurezza dei giocattoli.

Clicca per approfondimenti sulla norma EN 1176

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Sistema di Gestione Qualità EA 28: nuovo Regolamento ACCREDIA

Nuova revisione del Regolamento Tecnico RT-05 in vigore dal 01.01.2018


Il 1 gennaio 2018 è entrata in vigore la revisione 02 del Regolamento Tecnico RT-05 – Prescrizioni per l’accreditamento degli Organismi operanti la valutazione e certificazione dei sistemi di gestione per la qualità delle imprese di costruzione ed installazione di impianti e servizi (IAF 28)

Il documento è stato approvato dal Consiglio Direttivo di ACCREDIA nella riunione del 10 ottobre 2017.

Le principali modifiche introdotte hanno riguardato:

  1. l’allineamento dei contenuti del Regolamento con i requisiti previsti dalla Norma UNI CEI EN ISO/IEC 17021-1:2015 e dal documento IAF MD5:2015;
  2. l’inserimento di opportuni chiarimenti relativamente al processo di progettazione;
  3. l’inserimento di nuove definizioni e la revisione di alcune definizioni già presenti nelle revisioni precedenti;
  4. l’inserimento ex novo dell’Allegato 1 relativo alla formulazione e mantenimento degli scopi di certificazione;
  5. l’inserimento ex novo dell’Allegato 2 relativo alle evidenze di audit da raccogliere sia documentalmente che in cantiere;
  6. la revisione dei criteri per la definizione degli addetti equivalenti;
  7. la revisione dei criteri per la definizione dei cantieri da sottoporre a verifiche ispettive e relative metodologie di valutazione;
  8. l’inserimento di un paragrafo ex-novo circa i criteri per il campionamento dei cantieri;
  9. la precisazione al § relativo alle sorveglianze;
  10. la precisazione al § relativo al rinnovo.

Documenti scaricabili:

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ISO/FDIS 31000 – Prossima la pubblicazione della norma

Disponibile il final draft della futura ISO 31000


Il 13 dicembre 2017 terminava il periodo del ballot sulla nuova versione della ISO 31000.

La votazione da parte del Technical Commitee ISO/TC 262 Risk Management è stata positiva, pertanto si attende la pubblicazione della norma ISO 31000 che sarà presumibilmente rilasciata a fFebbraio 2018.

Per maggiori informazionei, scarica la pubblicazione del Comitato tecnico: fdis-no-2-introduction-scope-terms


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Anticorruzione: approvato il Bando-tipo Schema di disciplinare di gara

La certificazione ISO 9001 a dimostrazione di competenza tecnica


L’ANAC – Autorità Nazionale Antiorruzione, “con delibera n.1228 del 22 novembre 2017, ha approvato il bando-tipo Schema di disciplinare di gara per appalti, servizi e forniture in cui è evidenziato che il requisito della competenza tecnica dell’operatore economico può essere dimostrata attraverso il possesso della certificazione accreditata, di sistema di gestione della qualità.

Il Disciplinare è corredato di una nota illustrativa che espone le scelte effettuate sui singoli istituti nonché da una relazione AIR che motiva le scelte effettuate rispetto alle osservazioni degli stakeholders. Il Disciplinare-tipo sarà sottoposto a verifica di impatto della regolazione che sarà condotta dopo 12 mesi dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.”

Fonte : http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/Comunicazione/News/_news?id=4f2855330a7780421c2cdcb483502be3

Scarica:

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INDUSTRIA 4.0 – Iperammortamento 250%: proroga fino al 31 dicembre 2019

Prorogata a fine 2019 la scadenza per l’iperammortamento


La bozza della Legge di Bilancio ha stabilito la proroga al 31 dicembre 2019: è questa una delle novità previste per le imprese che amplia le misure previste dal piano Industria 4.0.

Come noto, l’iperammortamento al 250 per cento riguarda i beni strumentali materiali nuovi e interconnessi, ovvero che siano in primo luogo caratterizzati da un alto tasso di digitalizzazione.

L’elenco dei beni strumentali per i quali è riconosciuto l’iperammortamento al 250% dovrebbe restare invariato e si tratta di quelli individuati all’allegato A della Legge di Bilancio 2017.

La proroga dell’iperammortamento fino al 2019 è attualmente soltanto una delle novità fiscali previste dal Governo ma non ancora ufficiali, prevista dal testo della bozza della Manovra 2018.

Cerchiamo, di seguito, di capire quali sono i termini per beneficiare dell’iperammortamento al 250%, le scadenze attualmente previste dal DL Mezzogiorno 2017 e la nuova possibile proroga inserita nella Legge di Bilancio 2018.

Iperammortamento 250 per cento: proroga al 31 dicembre 2019


Attualmente, tuttavia, non si tratta di una disposizione in vigore ma di una misura che dovrà superare il vaglio del Parlamento, allo stesso modo di quando previsto in merito alla proroga del super ammortamento.

In base a quanto previsto dalla bozza della Manovra 2018, per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi compresi all’elenco dell’allegato A della Legge di Bilancio 2017, il costo di acquisizione è maggiorato del 150 per cento anche:

“per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2018, ovvero entro il 31 dicembre 2019, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.”

In sostanza, la bozza di Legge di Bilancio 2018 prevede la possibilità di beneficiare della proroga dell’iperammortamento fino al 31 dicembre 2019 a patto che:

  • l’ordine risulti accettato entro il 31 dicembre 2018;
  • il pagamento di acconti pari almeno al 20% del costo del bene risulti effettuato fino al 31 dicembre 2018.

Stesse regole che, seppur con scadenza diversa, valgono anche ora in merito alla proroga della maggiorazione del 150% del costo di acquisizione del bene inserita con il DL 91/2017.

Iperammortamento al 250 per cento per gli acquisti effettuati entro il 30 settembre 2018


Il DL 91/2017 aveva già introdotto una proroga dell’iperammortamento al 250%, con la possibilità di fruire della maggiorazione del costo e dell’extra deduzione contabile per gli acquisti effettuati fino al 30 settembre 2018.

Oltre a modificare i termini di scadenza per l’ordine del bene e per il pagamento degli acconti, all’interno delle misure di cui al piano Industria 4.0 viene prevista la possibilità di sostituire i beni oggetto di iperammortamento nel rispetto delle seguenti regole:

  • l’impresa sostituisca il bene originario con un bene materiale strumentale nuovo avente caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori a quelle previste dall’allegato A alla legge 11 dicembre 2016, n. 232;
  • attesti l’effettuazione dell’investimento sostitutivo, le caratteristiche del nuovo bene e il requisito dell’interconnessione secondo le regole previste dall’articolo 1, comma 11, della legge 11 dicembre 2016, n. 232.

Ricordiamo che si tratta di misure attualmente ancora in bozza e che dovranno essere confermate con l’approvazione definitiva del testo della Legge di Bilancio 2018.

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AVVISO: termine della transizione ISO 9001 e ISO 14001

Audit di transizione a partire dal 15 marzo 2018


A seguito dell’ultima assemblea IAF è stato deciso (con riferimento alle decisione 13) che, a partire dal prossimo 15 marzo 2018, tutti gli audit iniziali, di mantenimento e rinnovo, siano condotti a fronte delle nuove edizioni delle norme ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015.

Ciò comporta che per il solo audit di transizione siano applicati i seguenti fattori correttivi:
– in fase di rinnovo, un supplemento di min. 10%, con almeno 0,25 giorni di verifica in remoto;
– in fase di sorveglianza, un supplemento di min. 20%, con almeno 0,50 giorni di verifica in sito;

La base per il calcolo è il documento IAF MD 5.

Si conferma comunque che, in caso di esito negativo di suddetti audit di transizione, sarà possibile confermare la certificazione rispetto alle edizioni precedenti, se ne sono soddisfatti i requisiti. La data di scadenza dei certificati rilasciati secondo la versione del vecchio standard durante il periodo transitorio coinciderà con la data ultima del periodo di transizione triennale (14.09.2018).

I certificati scaduti a seguito della mancata effettuazione della transizione non potranno essere ripristinati e sarà necessario presentare una nuova domanda di prima certificazione.

Le novità delle nuove edizioni


Tra gli elementi di novità, che dovranno essere presi in considerazione dalle Organizzazioni che hanno scelto di certificare il proprio sistema di gestione Qualità ISO 9001 e Ambientale ISO 14001:
•    applicazione dell’approccio basato sul rischio (risk based thinking);
•    identificazione dei rischi e opportunità ed azioni conseguenti per la gestione;
•    approccio del Sistema di Gestione in relazione al contesto dell’Organizzazione, fattori interni ed esterni, bisogni e aspettative delle parti interessate;
•    responsabilità della leadership;
•    coinvolgimento del personale;
•    prospettiva di ciclo di vita del prodotto/servizio erogato;
•    gestione delle informazioni documentate;
•    gestione dei fornitori e dell’outsourcing;
•    verifica delle prestazioni ed utilizzo degli indicatori di performance ai fini del miglioramento continuo.

Le organizzazioni che non hanno ancora effettuato la transizione alle norme ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015 devono contattare l’Organismo di Certificazione di riferimento, per adeguare il proprio sistema di gestione ai nuovi requisiti.

TÜV InterCert è organismo accreditato e in grado di far fronte ad ogni esigenza di Assessment e Certificazione e a supportare organizzazioni di ogni dimensione e attività.

***FONTE ACCREDIA http://www.accredia.it

Scarica il comunicato IAF

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Il nuovo D.lgs. 29/2017 – MOCA

Materiali ed oggetti a contatto con gli alimenti, cosa è utile sapere


Il nuovo D.lgs. 29/2017 del 10 febbraio 2017 reca la disciplina sanzionatoria relativamente agli obblighi derivanti da tutta la Legislazione europea pubblicata fino ad oggi nell’ambito dei materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari. Inoltre introduce l’obbligo, per gli Operatori Economici dei materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti, di comunicare all’autorità sanitaria territorialmente competente (direttamente o mediante comunicazione al SUAP di pertinenza) gli stabilimenti in cui si svolgono le attività di cui al Reg. CE 2023/2006, entro 120 gg dall’entrata in vigore del decreto stesso.

In pratica tutte le aziende che utilizzano materie prime (Metalli, polimeri, legno, vetro, carta ecc) per realizzare manufatti (macchinari, attrezzature, recipienti, imballaggi ecc) che entrano o possono entrare a contatto con gli alimenti, devono comunicare i siti in cui operano per permettere all’autorità sanitaria di verificare la conformità a TUTTE le richieste contenute nella Legislazione europea relativa a tale ambito, a partire dal Reg. 1935/2004, Reg. 2023/2006 ecc. fino al Reg. 1416/2016.

Tutto questo corpo legislativo viene comunemente chiamato MOCA, dall’acronimo Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti e disciplina sia le caratteristiche che i materiali interessati devono avere, sia le pratiche produttive, e le modalità di controllo e garanzia del mantenimento della Sicurezza alimentare, che le aziende devono applicare nella loro attività.

Servizi che TÜV InterCert eroga in ambito MOCA:


  • Formazione nel settore MOCA – Contact Food Materials
  • Assessment di conformità in ambito MOCA sulla base delle richieste contenute nei Regolamenti sopracitati;
  • Assessment e/o Certificazione TÜV specifica per i produttori di imballaggi e oggetti in ambito MOCA;
  • Assessment e/o Certificazione TÜV specifica per i produttori di macchinari destinati a lavorare in ambito MOCA.

Al fine di informare e formare, TÜV InterCert propone degli incontri con i nostri esperti su questo e altri temi di interesse con il format “a TU x TÜV”, pillole divulgative per coloro che intendono approcciare la materia e/o affrontare casi specifici con altri professionisti ed esperti.

Link utili


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Piano Nazionale IMPRESA 4.0: risultati del 2017 e linee guida per il 2018

Presentati i risultati del 2017 e linee guida per il 2018


Martedì 19 Settembre 2017 i Ministri Carlo Calenda, Pier Carlo Padoan, Giuliano Poletti e Valeria Fedeli hanno presentato presso la Sala Regina della Camera dei Deputati a Montecitorio i risultati del 2017 e le linee guida per il 2018 del Piano Nazionale Impresa 4.0.

Industria 4.0 diventa Impresa 4.0


Il Piano Nazionale Industria 4.0 entra nella seconda fase e cambia nome in Impresa 4.0. Ecco i principali obiettivi per i quattro pilastri che lo compongono: investimenti innovativi, strumenti pubblici di supporto, piano banda ultralarga, competenze. inoltre tutte le misure varate e i risultati raggiunti dall’iper ammortamento e super ammortamento al credito di imposta per Ricerca e Sviluppo e il Patent Box, dai contratti di sviluppo alla formazione 4.0.

Risultati positivi nel primo semestre 2017 con un incremento, in particolare, dei finanziamenti tramite i contratti di sviluppo ed una salvaguardia e/o creazione di più di 53.000 posti di lavoro.

“Da gennaio a giugno, questo è un dato Istat che uscirà tra qualche giorno, c’è un andamento di ordinativi interni del +9%, in linea con l’obiettivo che era molto sfidante”. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo
economico, Carlo Calenda, e, secondo il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, “abbiamo quasi recuperato la distanza dalla crisi ma dobbiamo recuperare la distanza dal mondo pre-crisi. Bisogna fare molti più passi avanti, non c’è da sentirsi soddisfatti”. Calenda ha poi aggiunto che, a fronte dei risultati riscontrati sui principali indicatori manifatturieri, nel 2018 verranno “rifinanziate le principali misure previste nel primo anno, rivedendo le aliquote e i perimetri degli incentivi, compatibilmente con le risorse di finanza pubblica disponibili”.

“Il primo degli investimenti che vogliamo fare è quello nel sapere e nella conoscenza, questa è una leva essenziale del futuro”. Lo ha sottolineato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, concludendo il convegno su ‘Piano nazionale
Impresa 4.0’. Poletti ha elogiato prima di tutto il metodo, ossia la scelta di aver messo in campo un “grande sforzo per costruire un disegno insieme”.

Logo dell'evento

Credito di imposta su formazione 4.0


Nel 2018 le imprese che effettueranno una spesa incrementale in formazione avranno accesso al cosiddetto ‘credito di imposta su formazione 4.0’. Il credito di imposta si applicherà “solo alle spese relative ai costi del personale che ha sostenuto corsi di formazione con focus su almeno una tecnologia Industria 4.0 e pattuiti attraverso accordi sindacali sulle seguenti tematiche: vendita e marketing; informatica; tecniche e tecnologie di produzione”.

Scarica la presentazione Piano nazionale Impresa 4.0 – Risultati 2017 – Linee guida 2018

Per approfondimenti sul tema INDUSTRIA 4.0, vai alla pagina Qualità & Industria 4.0 e segui i nostri aggiornamenti social alla pagina Linkedin Qualità & Industria 4.0.

TÜV InterCert, da sempre molto attenta alle novità e allo sviluppo tecnologico sostenibile, è a disposizione per chiarimenti relativi al Piano Nazionale IMPRESA 4.0 e organizza incontri di approfondimento per supportare le organizzazioni, a pochi mesi dal termine ultimo per richiedere le agevolazioni.

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9 luglio | Galatina (LE) – Il benessere animale nelle stazioni di servizio rurale: le nuove opportunità

Locandina Immagine DefProgramma:

18:00 | Accoglienza e saluti istituzionali, dott. Raffaele Carrabba (Presidente Regionale Puglia CIA)

18:15 | Il protocollo di intesa Enci – CIA per le fattorie cinofile e il benessere animale, sig. Giulio Sparascio (Presidente Nazionale Turismo Verde – CIA)

18:35 | La ricettività turistica attuale in Puglia e le possibilità di adeguamento delle stesse alla norma tecnica UNI 11550 sul benessere animale, dott.ssa Paola Puzzovio (Presidente Salento Itinerante – Socio fondatore Imprese di Puglia)

18:55 | I benefici economici legati alla certificazione delle strutture, dott.ssa Paola Bruno (Commercialista e revisore contabile, specializzata sui processi amministrativi e contabili del Terzo Settore e delle ASD)

19:15 | Ipotesi di disciplinare di certificazione volontario sullo standard UNI 11550, dott. Dario Calcagni (Operational Manager TÜV InterCert Srl – Group of TÜV Saarland)

Modera: dott.ssa Emanuela Murrone (Responsabile del comitato scientifico per il progetto “Fattoria Cinofila”)

Sede:

Hotel Hermitage – SP 362 km 18 – Galatina (LE)

Info e iscrizioni:

CIA Lecce – 0832 443411 / giuliosparascio@virgilio.it / info@iqscert.it

 

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