Regolamenti End of Waste – EOW

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La Commissione Europea, con l’obiettivo di perseguire una politica del riciclo e del recupero, ha promosso dal 2008 una metodologia per definire i criteri dell’End of Waste. Il fine è promuovere e facilitare il riciclo dei materiali e il rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo, riducendo il consumo di risorse naturali e la produzione di rifiuti da smaltire.

Sulla base dell’art. 6 della Direttiva 2008/98/CE, che definisce le condizioni per l’End of Waste, a partiredal 2011, sono stati progressivamente emanati Regolamenti comunitari nei quali sono stati descritti puntuali criteri per un riciclo o un recupero di alcuni prodotti, quali: rottami di ferro, acciaio e alluminio, rottami di vetro e rottami di rame.

I Regolamenti sostituiscono la disciplina italiana sulle Materie Prime Secondarie (MPS) derivanti dal processo di recupero, delineano i criteri in base ai quali i rottami cessano di essere considerati rifiuti, ovvero quando, all’atto del conferimento dal produttore (recuperatore) a un altro detentore, sono soddisfatte tutte le condizioni elencate rispettivamente:

  • al punto 1: qualità dei rottami ottenuti dall’operazione di recupero;
  • al punto 2: rifiuti utilizzati come materiale dell’operazione di recupero;
  • al punto 3: processi e tecniche di trattamento,

dell’allegato I ai rispettivi Regolamenti.

Secondo ogni Regolamento, il produttore (recuperatore) deve redigere una dichiarazione di conformità per ciascuna partita di rottami e trasmetterla al detentore successivo.

E’ quindi necessario attivare un Sistema di Gestione atto a dimostrare la conformità ai criteri (di recupero) stabiliti.

I regolamenti ad oggi emanati sono i seguenti:

ROTTAMI DI FERRO ACCIAIO E ALLUMINIO – Regolamento (UE) n. 333/2011 in vigore dal 9 ottobre 2011

ROTTAMI DI VETRO – Regolamento (UE) n. 1179/2012 in vigore dall’11 giugno 2013

ROTTAMI DI RAME Regolamento (UE) N. 715/13 in vigore dal 1° gennaio 2014

La verifica di applicazione dei Regolamenti EOW avviene ogni tre anni a opera di organismi indipendenti di parte terza accreditati, quali è il TÜV InterCert – Group of TÜV Saarland.