AMBIENTE

energie rinnovabili

La crescente attenzione internazionale verso la tutela dell’ambiente e la consapevolezza dei consumatori in merito agli impatti ambientali connessi ai loro stili di vita garantiscono alle imprese che operano nel rispetto della salvaguardia ambientale, un vantaggio competitivo sui mercati in cui operano.

Un Sistema di Gestione Ambientale certificato dimostra che l’azienda è consapevole delle implicazioni ambientali delle proprie attività e prodotti e si impegna nella gestione responsabile dei propri processi, in ottica della prevenzione e riduzione dei relativi impatti ambientali.

Sistema di Gestione Ambientale – ISO 14001

Le organizzazioni sono sempre più interessate a realizzare e a dimostrare, tramite l’applicazione di severe politiche ambientali, il forte controllo sull’impatto che le proprie attività, prodotti e servizi hanno sull’ambiente.

Esse agiscono in questo modo in quanto le rigide legislazioni, lo sviluppo della politica dell’economia e le altre misure che promuovono la protezione ambientale, esprimono chiaramente i concetti in base ai quali le aziende dovrebbero comportarsi in materia di tutela dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile.

Molte organizzazioni sono tenute a svolgere approfondite verifiche delle proprie prestazioni ambientali, verifiche che tuttavia possono non rivelarsi adeguate a dimostrare il pieno rispetto dei requisiti dello standard e della propria politica interna.

Affinché lo siano, tali verifiche debbono essere condotte nell’ambito di un Sistema di Gestione strutturato già integrato nell’azienda.

Gli standard internazionali inerenti la Gestione ambientale hanno pertanto lo scopo di fornire alle organizzazioni elementi per sviluppare un Sistema di Gestione adeguato al perseguimento dei propri obiettivi ambientali ed al contempo integrabile con altri Sistemi gestionali presenti in azienda.

Nella fattispecie, lo standard ISO 14001 specifica i requisiti per un Sistema di Gestione Ambientale che dia la possibilità alle organizzazioni di sviluppare e implementare una politica e obiettivi di miglioramento delle prestazioni, sottoscritti dall’organizzazione e nel pieno rispetto delle prescrizioni legali in materia di tutela ambientale. Vai alla pagina

Regolamenti End of Waste – EOW

La Commissione Europea, con l’obiettivo di perseguire una politica del riciclo e del recupero, ha promosso, già dal 2008, lo studio di una metodologia per definire i criteri dell’End of Waste, al fine di promuovere e facilitare il riciclo dei materiali e nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo, riducendo al tempo stesso il consumo di risorse naturali e la produzione di rifiuti da smaltire.

Sulla base dell’art. 6 della direttiva 2008/98/CE, che definisce le condizioni per l’End of Waste, a partire dal 2011, sono stati progressivamente emanati Regolamenti comunitari nei quali sono stati descritti puntuali criteri per un riciclo o un recupero di alcuni prodotti, quali: rottami di ferro, acciaio e alluminio, rottami di vetro e rottami di rame.

I Regolamenti sostituiscono la disciplina italiana sulle Materie Prime Secondarie (MPS) derivanti dal processo di recupero, delineando i criteri in base ai quali i rottami cessano di essere considerati rifiuti, ovvero quando, allatto del conferimento dal produttore (recuperatore) a un altro detentore, sono soddisfatte tutte le condizioni elencate rispettivamente:

  • punto 1: qualità dei rottami ottenuti dall’operazione di recupero;
  • punto 2: rifiuti utilizzati come materiale dell’operazione di recupero;
  • punto 3: processi e tecniche di trattamento,

dell’allegato I ai rispettivi Regolamenti.

Per tutti i regolamenti il produttore (recuperatore) deve redigere una dichiarazione di conformità per ciascuna partita di rottami e trasmetterla al detentore successivo.

E’ quindi necessario attivare un sistema di gestione atto a dimostrare la conformità ai criteri (di recupero) stabiliti. I regolamenti ad oggi emanati sono i seguenti:

ROTTAMI DI FERRO ACCIAIO E ALLUMINIO – Reg. (UE) n. 333/2011 in vigore dal 09/10/2011

ROTTAMI DI VETRO – Reg. (UE) n. 1179/2012 in vigore dall’11/06/2013

ROTTAMI DI RAME Reg. (UE) N. 715/13 in vigore dal 01/01/2014  Vai alla pagina

Regolamento EMAS

Il Sistema Comunitario di Ecogestione e AuditEMAS (Eco-Management and Audit Scheme) è un sistema a cui possono aderire volontariamente le imprese e le organizzazioni, sia pubbliche che private, afferenti a tutti i settori di attività economica e aventi sede nel territorio della Comunità Europea o al di fuori di esso, che desiderano impegnarsi nel valutare e migliorare la propria efficienza ambientale.

Il primo Regolamento EMAS n. 1836, emanato nel 1993, è stato sostituito nel 2001 dal Regolamento n. 761 che, a sua volta sottoposto a revisione, è stato sostituito nel 2009 dal nuovo Regolamento n. 1221. Vai alla pagina

Riciclaggio delle navi – ISO 30000

Lo standard ISO 30000:2009 specifica i requisiti per un Sistema di Gestione capace di sviluppare e implementare politica, obiettivi e procedure, tali da garantire la sicurezza, dal punto di vista ambientale, delle operazioni di riciclaggio delle navi, in riferimento a standard nazionali e internazionali.

La norma ISO 30000:2009 si applica ad interi processi:

  • accettazione da parte della struttura per il riciclaggio di una nave;
  • valutazione dei rischi a bordo;
  • termine del processo di riciclaggio;
  • svolgimento di corsi di formazione;
  • assicurare la disponibilità dei servizi ( ad esempio primo aiuto, controlli per la salute, cibo e bevande);
  • magazzino e processo di materiali, gestione dei rifiuti/scorie provenienti dalla nave;
  • documentazione di controllo per il processo, incluse le notifiche applicabili alla disposizione finale della nave.

Tutti i requisiti della ISO 30000:2009 sono applicabili a qualsiasi tipologia aziendale operante nello smaltimento navi. Vai alla pagina