ACCESSO AI MERCATI INTERNAZIONALI

Requisiti e normative applicabili in ciascun mercato di riferimento


La globalizzazione sta modificando rapidamente il settore manifatturiero e lo scenario competitivo nel quale le imprese sono sempre più frequentemente chiamate a operare, è toccato da cambiamenti pervasivi e di struttura che richiedono grandi capacità di adattamento.

Uno degli Asset fondamentali per la ripresa economica è rappresentato dall’accesso ai mercati internazionali.

I costruttori di macchinari, apparecchi elettrici e impianti devono conoscere approfonditamente le regole dell’esportazione, con particolare riferimento alle norme tecniche, alle leggi e alle certificazioni richieste nei vari Paesi; tuttavia le difficoltà linguistiche, la disomogeneità e la complessità normativa e la scarsa disponibilità di informazioni e assistenza adeguata, rappresentano ad oggi i maggiori ostacoli al decollo di tale processo.

Gli esperti di TÜV InterCert mettono al servizio delle aziende una profonda conoscenza dei requisiti e delle normative applicabili in ciascun mercato di riferimento affinché si possano adottare azioni preventive e correttive e apportare eventuali miglioramenti ai prodotti da immettere nei mercati esteri fin dalle fasi iniziali del loro ciclo di vita.

EAC | Area Euroasiatica
Unione doganale: dal GOST all’EAC per Russia, Bielorussia e Kazakistan.

La Dichiarazione di Conformità EAC e il Certificato di Conformità EAC rappresentano la novità nell’ambito delle certificazioni per l’esportazione dei prodotti verso la comunità euroasiatica, quale conseguenza della nuova riforma sui Regolamenti Tecnici applicabili nei più svariati settori.

L’Italia è il secondo partner commerciale della Russia in Europa, dopo la Germania e il quarto a livello mondiale (fonte Eurostat).

La percezione del “Made in Italy” presso il pubblico russo è legata prevalentemente al settore agroalimentare, alla moda, al design e alle nostre eccellenze in altri campi – macchinari, tecnologia, beni industriali intermedi – che riguardano circa il 50% delle nostre esportazioni nella Federazione Russa.

TÜV InterCert – Group of TÜV Saarland è in grado di fornire informazioni ed assistenza per l’ottenimento della certificazione TR TS valida per la libera circolazione delle merci nell’unione doganale fra Russia, Bielorussia e Kazakistan. Altri paesi sono in procinto di aderire a questa unione. Vai alla pagina

UL, AINSI & IEEE | USA

Il Nord America rappresenta un mercato di riferimento importante per i fabbricanti europei e, in particolare, italiani.

La base giuridica di riferimento per la sicurezza del macchinario e degli apparati elettrici negli ambienti di lavoro è costituita a livello federale dai regolamenti OSHA (Occupational Safety and Health – es. 29 CFR 1910 Subpart O Machinery and Machine guarding e Subpart S Electrical). I codici OSHA, oltre a essere di natura legale, contengono rilevanti requisiti tecnici e definiscono quali siano gli standard di riferimento, detti consensus standards.

  • Electrical Safety: La sicurezza elettrica è considerata di primaria importanza. Il riferimento cardine in ambito elettrico è il National Electrical Code (N.E.C.), il quale prescrive che i materiali elettrici siano approved. Ciò implica, in generale, l’intervento di un ente di terza parte accreditato negli USA dall’OSHA (NRTL). Gli standard di prodotto per quadri, equipaggiamenti elettrici delle macchine apparecchi di bassa e media tensione sono UL, ANSI e IEEE.
  • Machine Safety: Pur non esistendo un ordinamento di prodotto simile alla Direttiva Macchine, a partire dal 29 CFR 1910 Subpart O, si applicano i consensus standards (es. ANSI e ASME). Il processo di armonizzazione normativa in questo ambito è ormai a uno stadio avanzato, per cui l’applicazione delle norme ISO, opportunamente integrate dai consensus standards costituisce una base solida per la conformità.

EMS USA di TÜV InterCert – Group of TÜV Saarland è un servizio modulare volontario strutturato a fasi che nasce per accompagnare i fabbricanti di macchine e impianti nel complesso iter di certificazione dei loro prodotti destinati al mercato del Nord America. Vai alla pagina

IEC, AINSI & IEEE | Canada

Il Nord America rappresenta un mercato di riferimento importante per i fabbricanti europei e, in particolare, italiani. Sebbene la disponibilità d’informazioni sia ampia e gli esperti non manchino, permangono spesso dubbi e incertezze su come soddisfare in modo ottimale i requisiti legali e normativi in materia di sicurezza.

La base giuridica di riferimento per la sicurezza del macchinario e degli apparati elettrici negli ambienti di lavoro è costituita dall’Occupational Health and Safety (OHS) Act. Tale codice, oltre che di natura legale, contiene anche dei requisiti tecnici e indica inoltre quali siano gli standard di riferimento detti consensus standards.

  • Electrical Safety: La sicurezza elettrica è considerata di primaria importanza (per ragioni storiche legate anche ai materiali da costruzione utilizzati per gli edifici – legno, ecc.). Il riferimento cardine in ambito elettrico è il Canadian Electrical Code (C.E.C. – CSA 22.1), utilizzato dalle Autorità ispettive competenti (Authority Having Jurisdiction – AHJ) in ambito elettrico.
    Il C.E.C. prescrive che i materiali elettrici siano approved: ciò implica, in generale, l’intervento di un Ente di terza parte accreditato dallo Standards Council of Canada (SCC) Gli standard di prodotto per quadri ed equipaggiamenti elettrici delle macchine, apparecchi di bassa e media tensione sono CSA 14, SPE-1000, utilizzato per le Special Inspection, ma anche, dove indicato, ANSI, IEEE e IEC.
  • Machine Safety: Partendo dall’OHS Act, si applicano gli standard di riferimento; in generale CSA, ma anche ANSI, ASME e ISO. È utile aggiungere che il processo di armonizzazione normativa in questo ambito è ormai a uno stadio avanzato, per cui l’applicazione delle norme ISO (es. ISO 12100 per l’analisi dei rischi), opportunamente integrate dagli standard nazionali (CSA, ANSI, ASME, ecc.) costituisce una base solida per la Conformità. Vai alla pagina
NR – 12 | Brasile

Una corretta analisi dei rischi costituisce una componente imprescindibile di ogni scelta progettuale e tecnica per la costruzione di macchinari e impianti industriali. La conoscenza dei requisiti tecnici è pertanto essenziale per realizzare prodotti conformi alle disposizioni vigenti nei mercati di destinazione.

Nello specifico, i fabbricanti di macchinari e impianti industriali che vogliono esportare i loro prodotti in Brasile devono affrontare problematiche di compliance agli standard di regolamentazione brasiliani ed in particolare con il NR-12: Equipment and Machinery.

Si tratta di uno strumento giuridico rilasciato dal Ministero del Lavoro e dell’Occupazione del Brasile che regola e fornisce indicazioni sulle procedure obbligatorie relative alla sicurezza e alla salute del lavoro definendo i requisiti minimi per la prevenzione degli infortuni derivanti dall’utilizzo di macchinari e impianti industriali durante tutto il loro ciclo di vita: dalla progettazione alla rottamazione. Il regolamento si basa sul principio del fail-safe e pertanto richiede che un sistema vada in uno stato di sicurezza quando avviene un guasto di un componente correlato alla sicurezza.

La verifica di Conformità della macchina prima della messa in servizio in Brasile avviene sotto la responsabilità di una figura tecnica professionale iscritta al Consiglio Regionale di Ingegneria, Agricoltura e Agronomia brasiliano (CREA) che ispeziona l’attrezzatura rilasciando e registrando l’Annotazione di Responsabilità Tecnica (ART).

EMS BRASILE di TÜV InterCert – Group of TÜV Saarland è un servizio modulare volontario strutturato a fasi che nasce per accompagnare i fabbricanti di macchine e impianti nel complesso iter di certificazione dei loro prodotti destinati al mercato brasiliano. Vai alla pagina

CCC | Cina

La conoscenza dei requisiti tecnici per una corretta analisi dei rischi è essenziale per realizzare prodotti conformi alle disposizioni vigenti nei mercati di destinazione. Nello specifico, la normativa cinese CCC – China Compulsory Certification, presidia una vasta gamma di prodotti con l’obiettivo di garantire la tutela della salute, la protezione dell’ecosistema e la salvaguardia della sicurezza.

L’intero sistema normativo fa capo a uno specifico Ente dello Stato, la CNCA (Certification and Accreditation Administration) che si avvale però, per la stesura delle norme specifiche, di un organismo operativo denominato China Quality Certification Centre (CQC). Le famiglie di prodotto che devono sottostare alle procedure di certificazione CCC ed esporre il corrispondente marchio sono suddivise in sottocategorie specifiche e sono identificate sulla base dei rispettivi codici doganali (denominazione HS).

EMS CCC di TÜV InterCert – Group of TÜV Saarland è un servizio volontario di valutazione, strutturato a fasi che nasce per accompagnare i fabbricanti nel complesso iter di certificazione dei loro prodotti destinati al mercato cinese. Vai alla pagina

SASO | Arabia Saudita

La conoscenza dei requisiti tecnici per una corretta analisi dei rischi è essenziale per realizzare prodotti conformi alle disposizioni vigenti nei mercati di destinazione. Nello specifico, tutti i prodotti con destinazione Arabia Saudita, per essere sdoganati, devono essere registrati e accompagnati da un certificato di conformità SASO.

La certificazione SASO regolamenta tutte le categorie di prodotto ad eccezione di: dispositivi medicali, medicinali, alimentari e forniture militari.

EMS SASO di TÜV InterCert – Group of TÜV Saarland è un servizio volontario di valutazione, strutturato a fasi che nasce per accompagnare i fabbricanti nel complesso iter di certificazione dei loro prodotti destinati al mercato dell’Arabia Saudita. Vai alla pagina

G-Mark | Paesi del golfo
G-Mark per prodotti elettrici a bassa tensione destinati ai Paesi del Golfo

A partire dal il 1° luglio 2016 tutti i prodotti elettrici a bassa tensione che vengono esportati nel mercato degli Stati del Golfo (Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar) devono avere la certificazione G-Mark.

Il G-Mark è regolato dal Regolamento Tecnico del Golfo per Apparecchi e Apparecchiature Elettriche a bassa tensione (BD-142004-01), che suddivide i prodotti elettrici a bassa tensione in due elenchi: Lista 1 e Lista 2. Vai alla pagina

AS / NZS 3820 | Oceania

Tutte le apparecchiature elettriche vendute in Australia devono essere conformi coi requisiti essenziali di sicurezza per l’Australia e la Nuova Zelanda contenuti nella legislazione AS / NZS 3820.

Ogni Stato dell’Oceania dispone di una legislazione specifica per quanto riguarda i prodotti elettrici. Il coordinamento fra tali legislazioni è gestito dall’ERAC (Electrical Regulatory Authorities Council): questo fa sì che l‘autorizzazione e la certificazione ottenute in uno Stato, siano valide anche in tutti gli altri.

L’approvazione di sicurezza obbligatoria è richiesta per tutti prodotti elencati nella norme AS/NZS 4417.2 (Marking of electrical products to indicate compliance with regulations – Specific requirements for electrical safety regulatory applications).

I prodotti che hanno già il marchio CE o che dispongono di certificato CB possono avere una via preferenziale di accesso ma questo generalmente non è sufficiente per l’ingresso nel mercato Australiano e Neozelandese a causa delle deviazioni nazionali alle norme IEC.

TÜV InterCert – Group of TÜV Saarland è in grado di fornire informazioni ed assistenza per l’ottenimento della Certificazione obbligatoria valida per la libera circolazione delle merci nel territorio Australiano e Neozelandese e per la Certificazione di idoneità utilizzata in ambito volontario per dichiarare la conformità alla normativa tecnica specifica come plus nelle trattative con la pubblica amministrazione e con gli operatori del mercato. Vai alla pagina

RETIE | Colombia

Compliance with the requirements can be problematic, TÜV InterCert is able to act as the Competent Person, giving impartial advice as to how it might best comply with the specifications and carry out any technical inspections or assessments and issue the RETIE Certificates of Conformity in accordance with the regulations.

TÜV InterCert already works with both small domestic manufacturing companies exporting spare parts and individual pieces of equipment, and large corporations responsible for the engineering, construction and operation of entire refineries and industrial facilities

Technical Regulation RETIE

The Colombian MINISTERO DE MINAS Y ENERGIA – Act No. 181294 from 6 August 2008 requires assemblies having electrical components and products used in electrical installations to be certified by a SIC accredited body in according to RETIE.

The General Annex of the Technical Regulation for Electrical installations RETIE defines for what electrical products is required a Product Conformity Certificate

indicating that the product will perform as designed and, if the equipment is to be installed in a classified area, the certificate must also clearly state that the product is rated for, and complies with, such requirement.

  • However, there are some criteria with regard to whether an electrical component is subjected to the RETIE-assessment or not.
  • These relate to the giving rise of danger.
  • The following are examples of where the RETIE regulation would apply:
    • Motors (hydraulic power unit, main pumps)
    • PLC cabinets
    • Operator control panels
    • Emergence Operation Unit

The General Annex of the Technical Regulation for Electrical installations RETIE gives in Chapter II, Article 17 the general requirements on the electrical equipment. Vai alla pagina

CRS | India

Lo schema è stato introdotto nel 2012 dal Dipartimento di Elettronica e Information Technology (DeitY), insieme al Bureau of Indian Standards (BIS) il Compulsory Registration Scheme (CRS).
Lo schema copre in totale 30 prodotti di elettronica e di consumo. Nell’ambito di queste disposizioni è obbligatorio per i produttori ottenere la registrazione dei loro prodotti prima del lancio sul mercato. Anche i produttori esteri sono tenuti ad avere un rappresentante locale in India che li rappresenti a livello locale e sia responsabile dell’immissione del prodotto sul mercato.

I prodotti sono testati per la sicurezza e secondo lo standard IS.
Per rendere affidabile tale procedura di controllo del mercato, un rappresentante autorizzato dal DeitY selezionerà il prodotto dal mercato e lo invierà al laboratorio designato per il test e la verifica.
Il CB Schede non è applicabile per questo programma.
Tale programma è destinato al produttore ed è concessa la registrazione unica per ogni sede di produzione.
La registrazione è concessa in base ai seguenti criteri:

  • Produttore (ogni sede)
  • Marchio
  • Tipologia di prodotto

ES INDIA di TÜV InterCert è un servizio modulare volontario strutturato a fasi che nasce per accompagnare i fabbricanti nel complesso iter di certificazione dei loro prodotti destinati al mercato indiano. Vai alla pagina

Turchia | TAREKS (Risk Based Control System in Foreign Trade)


I produttori / esportatori di macchine e impianti che si rivolgono al mercato turco hanno l’esigenza di rispondere ai requisiti imposti da TAREKS (Risk Based Control System in Foreign Trade).

Si tratta di un sistema di controllo dei prodotti importati che devono rispettare determinati requisiti e pertanto inseriti in un apposito archivio digitale; per ciascun prodotto registrato TAREKS assegna un numero di riferimento per indicare che il prodotto può essere importato poichè non vi è alcuna violazione della legislazione pertinente come risultato dell’ispezione. Vai alla pagina