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18 giugno 2018 rilasciata la nuova ISO 22000 : 2018 Sistemi di Gestione Sicurezza Alimentare

18 giugno 2018 rilasciata la nuova ISO 22000 : 2018 Sistemi di Gestione Sicurezza Alimentare

Premessa:

18 Giugno 2018: è stata pubblicata la nuova norma ISO 22000:2018Sistemi di Gestione per la sicurezza alimentare.

La ISO 22000:2018 è uno Standard internazionale, che cancella e sostituisce la ISO 22000:2005, sviluppata con l’intento di armonizzare i differenti schemi HACCP con gli standard per la verifica della Sicurezza Igienica. Le organizzazioni certificate con lo standard ISO 22000:2015 hanno tre anni dalla data di pubblicazione per passare alla nuova versione.

Le principali modifiche proposte allo standard includevano modifiche alla sua struttura e chiarimenti su concetti chiave come:

  • Utilizzo della struttura di alto livello (HLS) dell’ISO: per rendere la vita più semplice alle aziende che utilizzano più di uno standard di sistema di gestione, la nuova versione di ISO 22000 segue la stessa struttura di tutti gli altri standard del sistema di gestione ISO, l’High Level Structure (HLS).
  • L’approccio al rischio: lo standard include ora un approccio diverso alla comprensione del rischio. La norma opererà una distinzione tra il rischio a livello operativo (attraverso il metodo HACCP-Hazard Analysis Critical Control Point) e il rischio a livello strategico del sistema di gestione (rischio d’impresa), con la sua capacità di cogliere le opportunità al fine di raggiungere specifici obiettivi;
  • Il ciclo PDCA: lo standard chiarisce il ciclo Plan-Do-Check-Act, avendo due cicli separati nello standard che lavorano insieme: uno copre il sistema di gestione e l’altro, coprendo i principi dell’HACCP.
  • Il processo operativo: viene fornita una chiara descrizione delle differenze tra termini chiave quali i Critical Control Point (CCP), Operational Prerequisite Programmes (OPRPs) e Prerequisite Programmes (PRPs).

 

*fonte: https://www.iso.org/iso-22000-revision.html

Jacob Faergemand, presidente del comitato tecnico ISO / TC 34, Prodotti alimentari, sottocomitato 17, Sistemi di gestione per la sicurezza alimentare, che ha sviluppato lo standard, afferma:

 “Per soddisfare le esigenze del mercato in materia di sicurezza alimentare, lo standard ISO 22000 è stato creato dalle parti interessate coinvolte in organizzazioni per la sicurezza alimentare: governance, consumatori, consulenza, industria e ricerca. Quando uno standard per il sistema di gestione della sicurezza alimentare è sviluppato dalle parti interessate, è sicuro che i requisiti del mercato saranno soddisfatti.”

*libera traduzione

La nuova ISO 22000:2018

“Lo standard ISO 22000 è applicabile a tutte le organizzazioni che operano nel settore alimentare, indipendentemente dalle dimensioni o dal settore. Anche l’ISO 22000:2018 è stato concepito utilizzando la stessa Struttura ad alto livello (HLS) come negli altri standard ISO di sistema (es. ISO 9001:2015, ISO 14001:2015, ISO 50001, ISO 37001, ISO 27001, ISO 45001:2018), in modo che possa essere integrato nell’esistente sistema di gestione dell’organizzazione, ma allo stesso tempo per essere implementata da solo.”

Potenziali vantaggi dell’utilizzo dello standard

La norma ISO 22000:2018 consente alle organizzazioni di mettere in pratica un Sistema di gestione della sicurezza alimentare che aiuti a migliorare la performance generale delle aziende in materia di sicurezza alimentare ed in particolare:

  1. La capacità di fornire costantemente alimenti, prodotti e servizi sicuri, che siano conformi ai requisiti normativi;
  2. Migliore gestione dei rischi nei processi che riguardano la sicurezza alimentare,
  3. Forte legame con il Codex Alimentarius sviluppato dalle Nazioni Unite che stabilisce linee guida per i governi in materia di sicurezza alimentare.

 

Novità introdotte

Essendo molto importante che tutti gli standard internazionali siano rivisti regolarmente per adeguarsi alle nuove tendenze del mercato la nuova ISO 22000:

  1. include miglioramenti delle definizioni, comprese quelle che si allineano con il Codex Alimentarius (http://www.fao.org/home/en/);
  2. fornisce anche una nuova visione del concetto di rischio, distinguendo tra rischio a livello operativo e rischio a livello strategico di un sistema di gestione.

 

*fonte: Food safety management ISO 22000:2018 https://www.iso.org/publication/PUB100430.html

La nuova ISO 22000:2018 specifica i requisiti di un sistema di gestione della sicurezza alimentare (FSMS) per consentire ad un’organizzazione direttamente o indirettamente coinvolta nella catena alimentare di:

  1. a) pianificare, implementare, gestire, mantenere e aggiornare il sistema di gestione della sicurezza alimentare fornendo prodotti e servizi sicuri, in conformità con l’uso previsto;
  2. b) dimostrare la conformità ai requisiti legali e normativi applicabili in materia di sicurezza alimentare;
  3. c) valutare i requisiti di sicurezza alimentare reciprocamente concordati con i clienti e dimostrare la loro conformità;
  4. d) comunicare efficacemente le questioni di sicurezza alimentare alle parti interessate all’interno della catena alimentare;
  5. e) assicurare che l’organizzazione sia conforme alla politica di sicurezza alimentare dichiarata;
  6. f) dimostrare la conformità alle parti interessate rilevanti;
  7. g) richiedere la certificazione del proprio sistema di gestione della sicurezza alimentare da parte di un’organizzazione esterna, oppure effettuare un’autovalutazione o un’autocertificazione di conformità a questo documento.

 

In particolare nella nuova norma ISO 22000:2018 l’approccio per processi utilizza il ciclo PDCA secondo due livelli: il primo copre il frame generale del FSMS (Clausola 4 al paragrafo 7 e Clausola 9 al paragrafo 10); l’altro livello (pianificazione operativa e controllo) copre i processi operativi all’interno del sistema di sicurezza alimentare come descritto nella Clausola 8. La comunicazione tra i due livelli è quindi essenziale.

fonte ISO – PDCA ISO 22000:2018

*fonte: https://www.iso.org/obp/ui/#iso:std:iso:22000:ed-2:v1:en

Grazie alla certificazione di un Organismo indipendente di parte terza, quale è il TÜV InterCert GmbH- Group of TÜV Saarland, l’azienda dà credibilità degli impegni assunti con i propri clienti e le parti interessate.

@by Oliviero Casale, Stefania Ferrantelli www.mticert.org

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Seminario Contributi per le Reti d’Impresa – Bologna – 6 luglio 2018 – c/o Unioncamere ER

TUV Intercert è lieta di segnalare il Seminario “Contributi per piccole e medie imprese costituite in Reti” che si svolgerà a Bologna il 6 luglio 2018 dalle ore 10,30 alle 12,30 organizzato da Assinrete, l’Associazione Italiana dei Professionisti delle Reti d’Impresa, con il patrocinio ed il contributo della Regione Emilia-Romagna ed in collaborazione con Unioncamere Emilia-Romagna, MTIC Intercert, AICQ Nazionale, AICQ Emilia-Romagna, e l’Osservatorio Nazionale Impresa e Professioni 4.0 di CONFASSOCIAZIONI.

Nel corso del Seminario oltre la presentazione del Bando “Por Fesr 2014-2020, Asse 1, Azione 1.1.3 – Contributi per piccole e medie imprese costituite in reti” e le modalità per potervi aderire, verrà svolta una tavola rotonda con esperti e testimonianze di Reti d’Imprese per confrontarsi sul tema “IL RUOLO DEL MANAGER DI RETE NELLA GESTIONE EFFICACE DELLE RETI DʼIMPRESE“.

Bologna, 6 luglio 2018 – c/o UNIONCAMERE Emilia Romagna – via ALDO moro, 62 – sala pascoli

Programma

10.30 Registrazione dei partecipanti
11.00 Saluti di Benvenuto
Claudio PASINI, Segretario Generale Unioncamere Emilia-Romagna
11.10 Presentazione bando: “INNOVAZIONE DELLE RETI DI IMPRESE
Silvano BERTINI, Regione Emilia-Romagna
11.40 Tavola rotonda: “IL RUOLO DEL MANAGER DI RETE NELLA GESTIONE EFFICACE DELLE RETI DʼIMPRESE
Paolo FIORENTINO, Presidente ASSINRETE – Associazione Nazionale Professionisti Reti dʼImprese
Oliviero CASALE, Segretario AICQ Emilia-Romagna – Manager MTIC Intercert
Viola PINGARO, Presidente Rete d’Imprese 4TF for Treatment & Finishing
Marco VENTURI, Rete dʼImprese OPERATECH
Gianmarco BIAGI, General Manager Luxury Living Group – Fendi Casa
Luana ANNESE, Co-Founder Generalavia Aerospace Technology Company
Introduce e modera:
Maily Anna Maria NGUYEN, Esperto Reti di Imprese e Manager di Rete d’impresa Certificato AICQ-SICEV
13.00 Domande e risposte
13.30 Chiusura evento

Evento gratuito con inscrizione obbligatoria in base all’ordine di arrivo e la disponibilità di posti.

Per iscriversi clicca su <ISCRIVITI>

Verrà data conferma di iscrizione in base alla disponibilità dei posti disponibili in sala.

 

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Convegno AICQ Industria 4.0

MTIC Intercert e TUV Intercert hanno ritenuto importante sostenere l’organizzazione del Convegno Aicq Industria 4.0 dal titolo “Stato dell’Arte e possibili Scenari su INDUSTRIA 4.0”, svoltosi a Roma lo scorso 30 maggio, presso la Sala della Camera di Commercio di Roma nel Tempio di Adriano in piazza della Pietra.
Hanno dato il loro patrocinio al Convegno, vista l’importanza dei temi trattati, UNI, ACCREDIA, ANCE e Ordine degli Ingegneri di Roma.

Position Paper AICQ Industria 4.0

Durante il Convegno è stato presentato il Position Paper AICQ Industria 4.0 elaborato all’interno delle attività svolte dai Gruppi di Lavoro del Comitato Guida AICQ Industria 4.0 nel corso degli ultimi 12 mesi.

Comitato Guida Aicq Industria 4.0

Il Comitato Guida AICQ Industria 4.0 è composto da quasi 100 illustri rappresentanti di Università, Enti di Ricerca, Incubatori di Imprese, Reti di Imprese, Associazioni di Categoria Imprenditoriali e Professionali, Grandi Aziende, Organismi di Certificazione e Laboratori di Prova oltre di Uni ed Accredia.

Piero Torretta, Presidente dell’UNI, nel suo intervento, ha rappresentato che

“La <funzione istituzionale> della Normazione non ha però solo un rilievo nazionale. Infatti la Commissione Europea non ne ha definito solo le modalità di esercizio e di armonizzazione delle regole del Mercato comune (indispensabile per la libera circolazione) ma, anche le funzioni sociali e politiche affermando1 che: la Normazione Tecnica Consensuale < supera le modalità tradizionali limitate nel passato al sostegno tecnico (….) La nuova visione è incentrata sul contributo della Normazione alle sfide sociali ed alle politiche Europee quali promuovere l’innovazione, raffo rzare la qualità e la sicurezza, rilanciare la crescita e l’occupazione, sostenere la catena del valore globale e lo sviluppo del Mercato Unico ”.

Inoltre ha precisato che

La nostra attenzione, il nostro impegno – coerentemente con la con la <struttura di alto livello; HLS> definita nella UNI EN 9001.2015 – è ottimizzare i processi produttivi della 4° rivoluzione industriale (fabbrica intelligente; fabbrica del futuro; industria digitale) sviluppando ed organizzando in modo <interagente> le diverse tecnologie proprie di Industria 4.0 (Internet of things; cloud; cyber security; stampanti 3D; big data, automazione avanzata), ma soprattutto agendo come <sistema Paese>. Avendo cioè cura ad una crescita delle imprese (piccole e grandi) che non porti solo a più occupazione (rilanciare la crescita e l’occupazione sono obiettivi correlati ed interagente della stessa Commissione), ma ad una occupazione di qualità.

Piero Torretta durante il suo intervento ha tenuto a sottolineare che

Una evoluzione che trova riscontro in alcune parole chiave del <position paper> di AICQ su <Industria 4.0> che viene presentata oggi : ottimizzare i processi produttivi, ridurre gli sprechi, aumentare la qualità favorire la collaborazione tra imprese, soddisfare le esigenze degli utenti -fabbrica nella catena di fornitura, consumatori nell’uso finale – diffondere la cultura della qualità, diffondere le best practices, contribuire alla trasformazione tecnologica ma anche alla trasformazione culturale che vuole le persone e le loro competenze al centro.

Oliviero Casale, in qualità di Coordinatore del Comitato Guida AICQ Industria 4.0, ha moderato, successivamente ai vari interventi dei rappresentanti istituzionali e delle testimonianze aziendali, la sessione dedicata alla presentazione della nascita del Comitato e ai lavori svolti per arrivare alla pubblicazione del Position Paper.

Oliviero Casale ha delineato la nascita del Comitato Guida:

AICQ si è posta l’obiettivo di essere di supporto alle organizzazioni italiane per aiutarle a limitare le minacce, gestire i rischi e cogliere le opportunità della quarta rivoluzione industriale contribuendo così a diffondere la cultura della qualità.

ed il contesto preso come riferimento della Quarta Rivoluzione Industriale

Integrazione e corretto utilizzo delle Tecnologie Abilitanti permetteranno di realizzare nuovi modelli organizzativi e produttivi flessibili per produrre beni e servizi in grado di soddisfare le esigenze specifiche e personalizzate dei consumatori in un’ottica di qualità e sostenibilità.

con i focus presi in considerazione

  1. La normazione e gli standard aperti saranno fondamentali per uno sviluppo sostenibile della ricerca e delle innovazioni, facendo sì che esse possano essere trasferite ed utilizzate da qualsiasi organizzazione.
  2. I nuovi paradigmi che sottenderanno innovazioni di processo, organizzative, di prodotto e di modelli di business, avranno successo se basati e sviluppati con metodologie comuni ai Sistemi di Gestione, come il Risk Based Thinking, la Gap Analysis ed il PDCA, avendo sempre presente la qualità dei beni prodotti.
  3. I benefici offerti dagli standard permettono di ridurre i rischi ed aumentare la qualità e la percezione di affidabilità da parte dei clienti/utilizzatori.
  4. Gli standard rappresentano un metodo efficace ed efficiente, che permette di ridurre i costi per le organizzazioni e per la comunità nel suo complesso.
  5. Il capitale umano dovrà rimanere centrale in tutta la catena del valore e gli investimenti nell’innovazione dei macchinari e del prodotto, nei processi, nei modelli di business ed organizzativi, non potranno che essere accompagnati da investimenti nel capitale umano.
  6. Le persone ed i lavoratori saranno un fattore importante da valorizzare e proteggere; sarà fondamentale l’individuazione di nuove figure professionali e l’evoluzione di quelle ad oggi esistenti.

L’obiettivo dato al Comitato Guida AICQ Industria 4.0 è stato

Individuare quali siano le competenze necessarie in termini di abilità e competenza per affrontare il cambiamento tecnologico.

Il Comitato Guida ha identificato come tecnologie principali abilitanti la Quarta Rivoluzione Industriale :

TECNOLOGIE ABILITANTI
1Internet of Things
2Additive Manufacturing
3Cyber Security
4Big Data e Data Analytics
5Advanced Automation
6Wearable Technologies
7Cognitive Systems

 

ed il loro impatto sulle capability principali interne, esterne e di relazione principali di un’organizzazione producendo la mappa

Capability Qualità AICQ Industria 4.0

All’interno del Comitato Guida sono stati costituiti sette Gruppi di Lavoro con 14 Coordinatori che hanno illustrato i concetti principale del lavoro svolto

  1. Internet of Things: Nicola Mezzetti e Roberto Verdone
  2. Additive Manufacturing: Ivano Corsini e Federica Murmura
  3. Cyber Security: Valerio Teta e Michele Colajanni
  4. Big Data: Italo Benedini e Stefano De Falco
  5. Advanced Automation: Amedeo Vercelli e Riccardo Guidetti
  6. Weareble Technologies: Giuseppe Calculli e Riccardo Melloni
  7. Cognitive System: Enrico Molinari e Luca Scali

Oliviero Casale ha concluso i lavori della seconda sessione ribadendo l’importanza del capitale umano ma anche i problemi di etica che la quarta rivoluzione industriale mette in campo e che bisognerà affrontare per una innovazione sostenibile.

La creatività, la produzione di idee nuove è la linfa vitale di ogni realtà imprenditoriale, ma da sola non rappresenta “innovazione”, perché solo quando queste idee creano valore si trasformano allora in innovazione: le buone idee non servono a niente se non vengono realizzate in un contesto che sia atto a recepirle, cioè in un contesto che sia ricettivo all’innovazione.
Ciò sarà possibile se si riuscirà ad intercettare le nuove competenze, conoscenze ed abilità necessarie.

Oliviero Casale

Il Position Paper AICQ Industria 4.0 è possibile scaricarlo cliccando su questo link.

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ISO 45001:2018 – Pubblicazione prevista 12 marzo 2018

La norma ISO 45001 è prossima alla pubblicazione.


22 febbraio 2018 – Sul sito ISO è stata resa pubblica la data del 12 marzo come possibile termine del processo di pubblicazione della norma ISO 45001:2018.

La nuova norma ISO 45001 “Occupational Health & Safety Management Systems – Requirements with guidance for use” è la prima norma ISO certificabile sui Sistemi di Gestione per la salute e sicurezza sul lavoro.

Vediamo più in dettaglio gli ultimi aggiornamenti e le date significative per il rilascio del nuovo standard.

Il ballot sul FDIS si è concluso il 25 gennaio 2018 con l’approvazione definitiva della ISO 45001.

Come indicato sul sito ISO, la norma ha raggiunto lo stato 60.00 International Standard under publication.

Da notizie diffuse da componenti dell’ ISO/PC 283, il Final Draft ha avuto il 93% dei voti favorevoli da parte dei “P-Members” ISO.

Il ballot sull’ ISO/FDIS 45001 ha ottenuto 62 voti di approvazione, 4 voti contrari e 9 astensioni. Quindi, l’ ISO/FDIS 45001 è stato approvato per la pubblicazione come International Standard.

Ricordiamo, inoltre, che lo scorso 18 gennaio 2018 l’International Accreditation Forum ha rilasciato l’atteso documento IAF MD 21:2018, contenente le indicazioni per la migrazione alla ISO 45001:2018 dalla OHSAS 18001:2007.

Per maggiori approfondimenti sulla norma ISO 45001


CORSO DI FORMAZIONE “La nuova norma ISO 45001” – Reggio Emilia | 12 aprile 2018

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Adesione al Comitato Guida AICQ Industria 4.0

In qualità di General Manager ho ritenuto importante che TÜV InterCert fosse tra gli Enti che hanno collaborato all’organizzazione del Convegno Nazionale AICQ Industria 4.0,  ritenendo di grande interesse la diffusione della cultura dell’innovazione e della qualità ad imprese e professionisti.

Il Comitato si è riunito il 30 maggio 2017 a Roma nella prestigiosa Sala del Tempio di Adriano della Camera di Commercio di Roma.

Risultati immagini per aicq 4.0

Allo stesso tempo, in rappresentanza di ALPI, ho aderito al Comitato Guida AICQ Industria 4.0 composto attualmente da oltre 70 illustri rappresentanti di enti, associazioni ed organizzazioni di rilevanza nazionale, che ha come obiettivo la pubblicazione di un “Position Paper” sui temi dell’Innovazione e della Qualità.

Il Comitato Guida AICQ Industria 4.0, dopo aver definito il modello delle “Capabilities della Qualità”, ha realizzato una seconda indagine per valutare l’impatto che avranno le Tecnologie abilitanti sulle varie Capabilities.

Questa parte dei lavori, come riportato sul N°6 2917 della rivista Qualità di AICQ, è propedeutica alla successiva, in cui si affronterà il tema delle competenze e di quali conoscenze ed abilità bisognerà implementare per affrontare la Quarta Rivoluzione Industriale, avendo come focus la Qualità dei Sistemi di Gestione.

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ISO 31000 – Nuovo comunicato ISO

La nuova ISO 31000 per la Gestione dei Rischi in azienda attesa in febbraio


21. gennaio 2018 – Il Comitato Tecnico ISO 262 Risk Management ha rilasciato un nuovo comunicato, la nuova ISO 31000 sarà rilasciata nel mese di febbraio 2018.

Nel comunicato è dato risalto all’importanza della Leaderhip: il Top Management deve essere responsabile della Gestione dei Rischi all’interno dell’Organizzazione assegnando le opportune responsabilità a tutti i livelli e le opportune risorse per poterli gestire.

Framework
Clause 5 was reviewed by a dedicated task group and has two strong new focal aspects:

  • leadership;
  • integration.

In respect of ‘Leadership’, it is emphasized that top management and the oversight bodies, where applicable, should assume the following duties:

  • customizing and implementing all components of the framework;
  • issuing a statement or policy that establishes a risk management approach, plan, or course of action;
  • assigning authority, responsibility and accountability at appropriate levels within the organization and ensuring that the necessary resources are allocated to managing risk.

Top management is accountable for managing risk while oversight bodies are accountable for overseeing risk management.

‘Integration’ considers the governance of the organization, with its external and internal relationships and rules, processes and practices. Risk management should be part of the organization’s structure, goals, strategy and activities. Everyone in an organization has responsibility for managing risk. It is an integral part and not separate from the organizational purpose, governance, leadership and management.

La gestione del rischio, inoltre, dovrebbe far parte della struttura dell’organizzazione, degli obiettivi, della strategia e delle attività. In un’organizzazione ognuno ha la responsabilità della gestione del rischio. È parte integrante e non separata dallo scopo organizzativo, dalla governance, dalla leadership e dalla gestione.

Scarica il documento ufficiale ISO

Per maggiori approfondimenti sulla norma ISO 31000


CORSO DI FORMAZIONE “La nuova norma ISO 31000” – Reggio Emilia | 21 marzo 2018

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Approvata la norma ISO 45001:2018 – attesa la pubblicazione

Approvata definitivamente la norma ISO 45001. La pubblicazione è prevista entro il mese di marzo 2018.


27 gennaio 2018 – La nuova norma ISO 45001 “Occupational Health & Safety Management Systems – Requirements with guidance for use” è la prima norma ISO certificabile sui Sistemi di Gestione per la salute e sicurezza sul lavoro.

Vediamo più in dettaglio gli ultimi aggiornamenti e le date significative per il rilascio del nuovo standard.

 

Il ballot sul FDIS si è concluso il 25 gennaio 2018 con l’approvazione definitiva della ISO 45001.

Come indicato sul sito ISO, la norma ha raggiunto lo stato 60.00 International Standard under publication.

Da notizie diffuse da componenti dell’ ISO/PC 283, il Final Draft ha avuto il 93% dei voti favorevoli da parte dei “P-Members” ISO.

Il ballot sull’ ISO/FDIS 45001 ha ottenuto 62 voti di approvazione, 4 voti contrari e 9 astensioni. Quindi, l’ ISO/FDIS 45001 è stato approvato per la pubblicazione come International Standard.

Il Comitato Tecnico ISO/PC 283 stima che il processo di pubblicazione sarà completato nell’arco di 2/3 settimane, a partire dall’approvazione del FDIS.

Ricordiamo, inoltre, che lo scorso 18 gennaio 2018 l’International Accreditation Forum ha rilasciato l’atteso documento IAF MD 21:2018, contenente le indicazioni per la migrazione alla ISO 45001:2018 dalla OHSAS 18001:2007.

Per maggiori approfondimenti sulla norma ISO 45001


CORSO DI FORMAZIONE “La nuova norma ISO 45001” – Reggio Emilia | 12 aprile 2018

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Kaizen Award Italia | Il premio del miglioramento continuo

Il riconoscimento mondiale che premia le eccellenze Kaizen


Da 6 anni nel mondo, dal 2017 è arrivato finalmente anche in Italia il Kaizen Award: un riconoscimento alle aziende di tutti i settori e dimensioni impegnate nel miglioramento continuo ed alle persone che meglio hanno interpretato lo spirito Kaizen. Il premio ha tra i propri obiettivi quello di riconoscere le  best practices  aziendali nel miglioramento continuo e di sostenere le persone, i team ed i leader che si sono impegnati e hanno ottenuto i migliori risultati nel percorso verso il miglioramento. Per le aziende, candidarsi al premio significa inoltre poter contare su un importante riconoscimento.

Una grande occasione di visibilità


Kaizen Award Italia è poi una grande occasione di visibilità per partecipanti e vincitori, che godranno delle uscite dedicate al premio sui canali di comunicazione di Kaizen Institute, sul magazine Gembakaizen.it, nei comunicati e nelle uscite stampa dedicate all’Award. Per I vincitori è inoltre previsto l’accesso al Kaizen Award Global 2019 che raccoglie i vincitori da tutto il mondo.

La premiazione e la celebrazione nell’evento con Masaaki Imai


La premiazione della seconda edizione di Kaizen Award Italia è in programma mercoledì 4 luglio 2018 nel corso di un evento che vedrà la testimonianza di aziende e imprenditori su risultati e percorsi di miglioramento continuo. Un’ulteriore cerimonia è prevista inoltre nel corso dell’annuale incontro con Masaaki Imai della seconda metà del 2018: la cornice più prestigiosa per ottenere questo importantissimo riconoscimento. La giuria sarà composta da rappresentanti del mondo Kaizen, delle professioni, dell’impresa, della comunicazione e dell’università.

La giuria


TÜV InterCert sarà tra i membri della commissione che valuterà i progetti sviluppati in ottica Kaizen e che rispettino le seguenti caratteristiche:

  • I progetti candidati non devono essere stati conclusi da più di due anni.
  • I progetti candidati non devono necessariamente essere stati portati avanti in collaborazione con Kaizen Institute.
  • I progetti candidati possono essere già stati premiati in occasione di altri concorsi (non promossi da Kaizen Institute).
  • Il modulo di candidatura deve essere compilato in tutte le sue parti e inviato online entro e non oltre il  13 aprile 2018.
  • Sarà possibile inviare anche altre informazioni aggiuntive sul progetto che si intende candidare (indicatori, foto, video, etc…).
  • Le candidature pervenute oltre il 13 aprile 2018 non verranno ammesse al concorso.
  • La partecipazione all’iniziativa è gratuita

Link uitli per maggiori dettagli sulle modalità di candidatura, i premi e le date importanti:

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Playground | Aggiornamenti normativi EN 1176-x

In ottobre 2017 sono state pubblicate le nuove edizioni delle norme della serie EN 1176 ed entreranno in vigore da aprile 2018.

Le normative che sono state oggetto di revisione sono:

La norma EN 1176 specifica i requisiti generali di sicurezza delle attrezzature per aree da gioco pubbliche e le superfici. La norma copre le attrezzature per aree da gioco per tutti i bambini.

Si applica a tutte le attrezzature per aree da gioco per uso individuale e collettivo da parte dei bambini, escludendo le attrezzature da gioco considerate come parchi gioco avvenura e le attrezzature definite come giocattoli nella UNI EN 71 e dalla Direttiva riguardante la sicurezza dei giocattoli.

Clicca per approfondimenti sulla norma EN 1176

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INDUSTRIA 4.0 – Approvata Legge di Bilancio 2018

IMPRESA 4.0 – Nuovi beni immateriali in allegato B per effettuare investimenti in iperammortamento


01.01.2018 – Entra in vigore dopo l’approvazione definitiva da parte dei due rami del Parlamento, la Legge 205/2017 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020” con cui vengono prorogati anche gli incentivi del super e dell’iperammortamento per il piano INDUSTRIA 4.0 oggi IMPRESA 4.0.

La Legge 205 del 27 dicembre 2017 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 302 del 29 dicembre 2017.

Tra le varie misure è previsto anche l’ampliamento dei beni immateriali presenti nell’allegato B della Legge 232/2016, per i quali le imprese che effettuano investimenti in iperammortamento, possono beneficiare di un ulteriore incentivo del 40%.

Tali beni possono essere non correlati al funzionamento dello specifico bene materiale oggetto di incentivi per l’iperammortamento come precisato nella Circolare 4/E/2017 a firma dell’Agenzia delle Entrate e del MISE.

A partire dal 2018, quindi, i beni aggiunti allegato B della Legge 232/2016 sono:

  • sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;
  • software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;
  • software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-fabbrica, fabbrica-campo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field).

Nella Legge di Bilancio 2018, ferme restando le condizioni di beneficio di cui alla precedente Legge 232/2016 per quanti abbiano già presentato la perizia giurata o l’attestato di Ente accreditato entro il 31/12/2017, si proroga la possibilità di fruizione dei benefici dell’iperammortamento e della maggiorazione per i beni immateriali strumentali fino al 31 Dicembre 2018, ovvero al 31/12/2019 qualora almeno il 20% del costo di acquisizione sia stato versato entro il 31/12/2018. Per ottenere i benefici fiscali l’impresa è tenuta a produrre la documentazione di cui all’articolo 1 comma 11 della legge 232/2016 che precedeva, per i beni aventi un costo di acquisizione superiore a 500.000,00 euro, la redazione di una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito tecnico industriale, iscritti nei rispettivi albi professionali, o da un attestato di conformità rilasciato da un Ente di Certificazione accreditato.

TÜV InterCert è Ente accreditato ISO/IEC 17065 per la certificazione di prodotto è quindi autorizzato al rilascio dell’attestato di conformità alla Legge di Bilancio e della relazione tecnica a supporto dell’attestazione, come chiarito nella circolare N. 4/E del 30/03/2017 del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Agenzia delle Entrate.

Scarica il testo ufficiale Legge 205/2017

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