IMPRESA 4.0 – Nuovi beni immateriali in allegato B per effettuare investimenti in iperammortamento


01.01.2018 – Entra in vigore dopo l’approvazione definitiva da parte dei due rami del Parlamento, la Legge 205/2017 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020” con cui vengono prorogati anche gli incentivi del super e dell’iperammortamento per il piano INDUSTRIA 4.0 oggi IMPRESA 4.0.

La Legge 205 del 27 dicembre 2017 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 302 del 29 dicembre 2017.

Tra le varie misure è previsto anche l’ampliamento dei beni immateriali presenti nell’allegato B della Legge 232/2016, per i quali le imprese che effettuano investimenti in iperammortamento, possono beneficiare di un ulteriore incentivo del 40%.

Tali beni possono essere non correlati al funzionamento dello specifico bene materiale oggetto di incentivi per l’iperammortamento come precisato nella Circolare 4/E/2017 a firma dell’Agenzia delle Entrate e del MISE.

A partire dal 2018, quindi, i beni aggiunti allegato B della Legge 232/2016 sono:

  • sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;
  • software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;
  • software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-fabbrica, fabbrica-campo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field).

Nella Legge di Bilancio 2018, ferme restando le condizioni di beneficio di cui alla precedente Legge 232/2016 per quanti abbiano già presentato la perizia giurata o l’attestato di Ente accreditato entro il 31/12/2017, si proroga la possibilità di fruizione dei benefici dell’iperammortamento e della maggiorazione per i beni immateriali strumentali fino al 31 Dicembre 2018, ovvero al 31/12/2019 qualora almeno il 20% del costo di acquisizione sia stato versato entro il 31/12/2018. Per ottenere i benefici fiscali l’impresa è tenuta a produrre la documentazione di cui all’articolo 1 comma 11 della legge 232/2016 che precedeva, per i beni aventi un costo di acquisizione superiore a 500.000,00 euro, la redazione di una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito tecnico industriale, iscritti nei rispettivi albi professionali, o da un attestato di conformità rilasciato da un Ente di Certificazione accreditato.

TÜV InterCert è Ente accreditato ISO/IEC 17065 per la certificazione di prodotto è quindi autorizzato al rilascio dell’attestato di conformità alla Legge di Bilancio e della relazione tecnica a supporto dell’attestazione, come chiarito nella circolare N. 4/E del 30/03/2017 del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Agenzia delle Entrate.

Scarica il testo ufficiale Legge 205/2017