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Scarica il testo 2018 “Lavori su impianti elettrici in bassa tensione” dell’INAIL

TÜV Intercert e MTIC Intercert ritengono importante la pubblicazione dell’INAIL che riguarda i “Lavori su impianti elettrici in bassa tensione” di sicuro interesse per i lavoratori che si occupano dell’esercizio, della manutenzione o delle verifiche dei sistemi elettrici e per i lavoratori che svolgono la propria attività nei pressi di tali impianti, pur non avendo direttamente a che fare con essi.

Nella pubblicazione dell’INAIL “Lavori su impianti elettrici in bassa tensione” viene rappresentato che:

Il rischio elettrico è qualcosa a cui la maggior parte dei lavoratori sono esposti solo a seguito del venir meno delle barriere di sicurezza di cui sono stati dotati in fase realizzativa gli impianti o le apparecchiature, pertanto solo a seguito di un’errata realizzazione o di incuria nell’uso.

Vi sono invece lavoratori, come quelli che si occupano dell’esercizio, della manutenzione o delle verifiche dei sistemi elettrici, che hanno particolarmente a che fare con il rischio elettrico durante l’attività lavorativa.

Il Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (d.lgs. 81/2008 e s.m.i.) dedica un intero “Capo” (il III del Titolo III) all’attenzione che il datore di lavoro deve dedicare alla riduzione del possibile rischio elettrico.

Con la pubblicazione del d.lgs. 81/2008 e delle norme CEI 11-15 e CEI 11-27, IV Edizione, e con il recepimento della norma En 50110-1:2013, sono a disposizione dei datori di lavoro tutte le disposizioni legislative e normative da mettere in atto per ridurre il rischio nei lavori con rischio elettrico.

L’Inail ha preso parte all’evoluzione della normativa e svolge attività di ricerca e di formazione sulla valutazione del rischio anche in tale campo. Il presente lavoro ha lo scopo di presentare:

• le disposizioni legislative e normative,

• esempi e procedure per la sicurezza dei lavoratori.

*fonte INAIL

Per scaricare il testo basta cliccare su : “Lavori su impianti elettrici in bassa tensione” .

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MTIC Academy : Pubblicata la nuova ISO 19011:2018

MTIC Academy segnala che con data 3 luglio 2018 sul sito dell’ISO è stata pubblicata la nuova ISO 19011:2018 “Guidelines for auditing management system” che sostituisce la precedente versione del 2011.

La nuova edizione della norma ISO 19011:2018, che sostituisce la precedente del 2015, è una guida per gli audit dei Sistemi di Gestione.

Tutte le nuove norme ISO per i Sistemi di Gestione devono basarsi sulla cosiddetta HLS (High Level Structure), come fissato dalle Direttive ISO/IEC, Parte I, nell’Annex SL, in cui vengono enfatizzati i concetti come quelli di “comprensione del contesto”, “identificazione delle parti interessate”, “rischi e opportunità”, “approccio per processi”, “leadership”.

La terza edizione della norma UNI EN ISO 19011 rispetto alla precedente si caratterizza per le seguenti novità:
– inserimento dell’approccio basato sul rischio (risk-based approach) fra i principi dell’audit;
– estensione della parte relativa alla gestione del programma di audit, inclusa la gestione dei rischi e opportunità del programma di audit
– estensione della sezione sulla conduzione dell’audit, con particolare riguardo alle fasi di pianificazione operativa e coordinamento degli audit
– estensione dei requisiti generali di competenza degli auditor e contestuale eliminazione dell’appendice contenente i requisiti di competenza per l’audit degli specifici tipi di sistemi di gestione (in coerenza con lo sviluppo della serie EN ISO/IEC 17021);
– aggiornamento della terminologia, per riflettere meglio la logica del processo di audit
– introduzione, come appendice, di una guida sui nuovi e più importanti concetti e strumenti applicabili al processo di audit, fra cui: il contesto dell’organizzazione, la leadership e l’impegno, gli audit virtuali, la conformità legislativa, la catena di fornitura.

1 Scope
This document provides guidance on auditing management systems, including the principles of auditing, managing an audit programme and conducting management system audits, as well as guidance on the evaluation of competence of individuals involved in the audit process. These activities include the individual(s) managing the audit programme, auditors and audit teams.
It is applicable to all organizations that need to plan and conduct internal or external audits of management systems or manage an audit programme.
The application of this document to other types of audits is possible, provided that special consideration is given to the specific competence needed.

*by Oliviero Casale – Marketing and Training Manager MTIC Intercert – TÜV Intercert

 

 

 

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MTIC Academy segnala la Brochure dell’UNI sulla UNI ISO 45001:2018

Lunedì 2 luglio 2018.

MTIC Academy segnala la brochure dell’UNI sulla ISO 45001:2018.

Sul sito dell’UNI è disponibile la brochure informativa sulla nuova norma UNI ISO 45001:2018 che vuole dare indicazioni sull’importanza per le organizzazioni di implementare dei Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro per gestire al meglio i rischi e a migliorare le loro prestazioni in materia attraverso la creazione e l’attuazione di politiche e di obiettivi efficaci.

Per comprendere meglio l’importanza della UNI ISO 45001 vengono riportati di seguito alcuni punti della Brochure UNI.

La UNI ISO 45001 è la prima norma internazionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Stabilisce un quadro per migliorare la sicurezza, ridurre i rischi in ambito lavorativo e migliorare la salute ed il benessere dei lavoratori, permettendo così alle organizzazioni di aumentare in modo proattivo le performance in materia di salute e sicurezza.

 

 

 

 

 

 

Per chi è la UNI ISO 45001?

La norma si applica a qualsiasi organizzazione, indipendentemente dalle dimensioni, dal settore di appartenenza e dalla natura delle sue attività ed è progettata per essere integrata nei processi di gestione già esistenti: adotta infatti la stessa “struttura di alto livello” (High Level Structure – HLS) delle altre norme ISO sui sistemi di gestione come la UNI EN ISO 9001 (gestione per la qualità) e la UNI EN ISO 14001 (gestione ambientale).

 

 

 

Quali sono i vantaggi?

I potenziali benefici derivanti dall’applicazione della norma includono:

 

  • la riduzione degli incidenti sul lavoro,
  • la diminuzione dell’assenteismo e del turnover e quindi una più alta produttività,
  • la riduzione dei costi dei premi assicurativi,
  • la creazione di una cultura della prevenzione, della salute e della sicurezza che incoraggi i lavoratori a svolgere un ruolo attivo,
  • un miglioramento del morale dei lavoratori,
  • il maggiore impegno dei vertici aziendali a migliorare le performance di salute e sicurezza sul lavoro,
  • la capacità di soddisfare gli obblighi legali e normativi dell’organizzazione,
  • un miglioramento dell’immagine e dell
    a reputazione.

 

 

E’ differente dagli altri documenti sulla salute e sicurezza sul lavoro?

La UNI ISO 45001 è stata elaborata tenendo in considerazione altri documenti sul tema, come le linee guida ILO-OSH 2001 dell’International Labour Organization, la OHSAS 18001 e diverse norme nazionali.

Inoltre è anche conforme ai documenti internazionali ILO di taglio più generale sul lavoro. Sviluppata all’interno del sistema di normazione ISO con il contributo di esperti provenienti da più di 70 Paesi nel mondo, la norma fornisce un quadro internazionale che tiene conto dell’interazione tra un’organizzazione e il suo ambiente di business.

La UNI ISO 45001 adotta un approccio basato sul rischio che garantisce l’efficienza e il miglioramento continuo del sistema di gestione, per rispondere alla continua evoluzione del contesto in cui opera un’organizzazione.

 

 

La posso integrare nel mio sistema di gestione?

La norma condivide la cosiddetta “struttura di alto livello” (HLS), i testi “di base” nonché gli stessi termini e definizioni con le norme ISO sui sistemi di gestione aggiornate più di recente (ad esempio UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 14001 del 2015). Questa struttura è progettata per facilitare l’integrazione di nuove aree tematiche e nuovi ambiti nei sistemi di gestione già consolidati. Inoltre, la UNI ISO 45001 è stata progettata per allinearsi il più possibile alla UNI EN ISO 14001 in quanto è riconosciuto che molte organizzazioni tendono ad accorpare le due funzioni di gestione ambientale e di sicurezza e salute sul lavoro. Questo semplificherà l’adozione della UNI ISO 45001, in particolare da parte delle 22.000 organizzazioni italiane che hanno certificato la conformità del proprio sistema di gestione ambientale alla UNI EN ISO 14001 e delle altre decine di migliaia di organizzazioni che comunque hanno familiarità con la norma.

Dove iniziare?

Se si intende applicare la UNI ISO 45001, ecco alcuni suggerimenti per iniziare:

1. eseguire un’analisi del contesto dell’organizzazione riguardante la salute e sicurezza sul lavoro (per esempio, le parti interessate)

così come dei fattori interni ed esterni che possono avere un impatto sulle attività;

2. stabilire il perimetro di applicazione del sistema di gestione, tenendo ben presenti gli obiettivi che si vorrebbero raggiungere;

3. definire la politica e gli obiettivi di salute e sicurezza;

4. definire i tempi di attuazione del sistema di gestione e pianificare come raggiungere l’obiettivo;

5. definire le carenze in termini di competenze e/o risorse che è necessario colmare prima dell’applicazione della norma.

Nella Brochure UNI vengono riportati alcuni stralci dell’Appendice A (informativa) della norma UNI ISO 45001, che è una guida al suo utilizzo.

A.4.3 Determinare il campo di applicazione del sistema di gestione per la SSL

Un’organizzazione ha la libertà e la flessibilità di definire i limiti e l’applicabilità del sistema di gestione per la SSL. I limiti e l’applicabilità possono includere l’intera organizzazione, oppure una o più parti specifiche dell’organizzazione, purché l’alta direzione di quella parte dell’organizzazione abbia le proprie funzioni, responsabilità e autorità per stabilire un sistema di gestione per la SSL. La credibilità del sistema di gestione per la SSL dell’organizzazione dipenderà dalla scelta dei confini. Il campo di applicazione non è da usare per escludere attività, prodotti e servizi che hanno o possono avere un impatto sulle prestazioni in termini di SSL dell’organizzazione, o per eludere i suoi requisiti legali e altri requisiti. Il campo di applicazione è una definizione effettiva e rappresentativa delle attività operative dell’organizzazione comprese entro i confini del proprio sistema di gestione per la SSL che non sia fuorviante per le parti interessate.

A.5.4 Consultazione e partecipazione dei lavoratori La consultazione e la partecipazione dei lavoratori, e, ove istituiti, dei rappresentanti dei lavoratori, possono essere fattori chiave per il successo di un sistema di gestione per la SSL e sono incoraggiati nell’ambito dei processi istituiti dall’organizzazione. La consultazione implica una comunicazione a due direzioni che coinvolga il dialogo e gli scambi. La consultazione comporta il mettere a disposizione dei lavoratori e, ove istituiti, dei rappresentanti dei lavoratori in maniera tempestiva le informazioni necessarie, per fornire un feedback informato che deve essere considerato dall’organizzazione prima di prendere una decisione. La partecipazione consente ai lavoratori di contribuire ai processi decisionali relativi alle misure delle prestazioni in termini di SSL e ai cambiamenti proposti. Il feedback sul sistema di gestione per la SSL dipende dalla partecipazione dei lavoratori. L’organizzazione assicura che i lavoratori a tutti i livelli siano incoraggiati a segnalare situazioni pericolose, in modo da poter adottare misure preventive e intraprendere azioni correttive. La ricezione di suggerimenti è più efficace se, nel fare le segnalazioni, i lavoratori non temono minacce di licenziamento, azioni disciplinari o altre ritorsioni.

 

 

E la certificazione?

Come per tutte le norme sui sistemi di gestione, la certificazione può risultare utile per dimostrare la conformità ai requisiti. Chi è già certificato OHSAS 18001 dispone di una parte degli strumenti e dei sistemi necessari per l’attuazione della UNI ISO 45001 (anche se i due documenti sono molto diversi). La UNI ISO 45001 è destinata a sostituire la OHSAS 18001 a conclusione di un periodo transitorio di 3 anni, come confermato dal regolamento internazionale IAF MD 21:2018, che definisce in maniera uniforme il processo di migrazione alla nuova norma delle certificazioni di sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro rilasciate, in tutto il mondo, dagli organismi accreditati.

Riferimenti legislativi nazionali

Nella Brochure UNI vengono riportati integralmente le note nazionali dell’Appendice NA (informativa) che ricordano alcuni obblighi derivanti dalla legislazione nazionale e le chiavi di lettura dei requisiti della norma.

5.4 Consultazione e partecipazione dei lavoratori …L’organizzazione deve stabilire, attuare e mantenere uno o più processi per la consultazione e la partecipazione dei lavoratori a tutti i livelli e funzioni applicabili e, ove istituiti*, dei rappresentanti dei lavoratori, nello sviluppo, pianificazione, attuazione, valutazione delle prestazioni e delle azioni per il miglioramento del sistema di gestione per la SSL… * Nota nazionale – Alla data di pubblicazione della norma, si rimanda agli art. da 47 a 49 del Decreto Legislativo 81 del 9 aprile 2008 “Attuazione dell’articolo 1 della Legge 123 del 3 agosto 2007 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” e s.m.i.

5.4 Consultazione e partecipazione dei lavoratori …Nota 4. Si riconosce che la formazione gratuita per i lavoratori e la formazione durante l’orario di lavoro, ove possibile, possono rimuovere ostacoli significativi alla partecipazione dei lavoratori*… * Nota nazionale – Alla data di pubblicazione della norma, si rimanda all’art. 37, comma 12 del Decreto Legislativo 81 del 9 aprile 2008 “Attuazione dell’articolo 1 della Legge 123 del 3 agosto 2007 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” e s.m.i. (… la formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli Organismi Paritetici, ove presenti nel settore e nel territorio in cui si svolge l’attività del datore di lavoro, durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori…).

7.2 Competenza …Nota. Le azioni applicabili possono comprendere, per esempio: il provvedere alla formazione, il mentoring, o la riallocazione delle persone attualmente impiegate oppure l’assunzione o l’incarico a contratto di persone competenti*…

* Nota nazionale – Alla data di pubblicazione della norma, la legislazione Italiana su questo aspetto disciplina la materia alla lettera l) del comma 1 dell’art. 18 del Decreto Legislativo 81 del 9 aprile 2008 “Attuazione dell’articolo 1 della Legge 123 del 3 agosto 2007 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” e s.m.i., alla quale si rimanda. (…Il datore di lavoro…e i dirigenti…devono…adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37)…

8.1.2 Eliminazione dei pericoli e riduzione dei rischi per la SSL Nota.

In molti paesi, i requisiti legali e altri requisiti includono il requisito della fornitura gratuita ai lavoratori di dispositivi di protezione individuale (DPI)*. * Nota nazionale – Alla data di pubblicazione della norma, in applicazione della Direttiva Europea 89/391/CEE, la legislazione Italiana disciplina la materia alla lettera d) del comma 1 dell’art. 18 del Decreto Legislativo 81 del 9 aprile 2008 “Attuazione dell’articolo 1 della Legge 123 del 3 agosto 2007 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” e s.m.i., alla quale si rimanda. (…Il datore di lavoro…e i dirigenti…devono…fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale.) Inoltre, la Direttiva del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro (89/391/CEE), all’art. 6 comma 5 recita: “Le misure relative alla sicurezza, all’igiene e alla salute durante il lavoro non devono in nessun caso comportare oneri finanziari per i lavoratori.”

A.5.3 Ruoli, responsabilità e autorità nell’organizzazione …I lavoratori sono messi in grado di riferire in merito a situazioni pericolose in modo che si possano intraprendere azioni*. Essi sono in grado di segnalare motivi di preoccupazione alle autorità responsabili, come richiesto, senza la minaccia di licenziamento, azioni disciplinari o altre forme di ritorsione…

* Nota nazionale – Alla data di pubblicazione della norma, si rimanda all’art. 20, comma 2, lettera e) del Decreto Legislativo 81 del 9 aprile 2008 “Attuazione dell’articolo 1 della Legge 123 del 3 agosto 2007 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” e s.m.i. (Obbligo per i lavoratori di “…segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alle lettere c) e d), nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità e fatto salvo l’obbligo di cui alla lettera f) per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza…”).

A.6.1.2 Identificazione dei pericoli e valutazione dei rischi e delle opportunità* * Nota nazionale – Alla data di pubblicazione della norma, la valutazione dei rischi per la salute e sicurezza sul lavoro è trattata dall’art. 28 “Oggetto della valutazione dei rischi”, del Decreto Legislativo 81 del 9 aprile 2008 “Attuazione dell’articolo 1 della Legge 123 del 3 agosto 2007 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” e s.m.i..

Nella Brochure dell’UNI sono inoltre presenti alcune importanti citazioni tra cui:

“””La pubblicazione della UNI ISO 45001 può essere considerato un nuovo punto di inizio che apre nuove possibilità e nuovi scenari su cui lavorare, a livello nazionale e internazionale, per migliorare le performance di prevenzione nelle imprese e contrastare efficacemente il triste fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali. L’esperienza ha sin qui mostrato che le imprese che hanno adottato l’approccio gestionale proposto dalla OHSAS 18001 hanno visto migliorare il proprio andamento infortunistico rispetto alla media. La UNI ISO 45001, con il suo focus su leadership, coinvolgimento dei lavoratori, valutazione dei rischi, gestione dell’outsourcing, rafforza l’approccio gestionale e organizzativo per sostenere l’adozione di una cultura di impresa che guardi alla salute e alla sicurezza sul lavoro non solo come a un adempimento normativo, ma come una parte essenziale dei processi lavorativi e a un’opportunità di miglioramento e crescita complessiva delle performance aziendali. La UNI ISO 45001 può contribuire a ciò anche in virtù della sua struttura integrata con quella delle norme di gestione per la qualità e per l’ambiente. Importante è anche l’appendice nazionale, redatta in sede di adozione, che aiuta nel fornire una corretta relazione con il quadro legislativo. La gestione della sicurezza inserita e integrata nella gestione complessiva delle aziende può generare un nuovo modello di competitività sostenibile che occorre sostenere e perseguire.”””
Fabrizio Benedetti Coordinatore Generale Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione centrale INAIL

“””La UNI ISO 45001 è un progresso rispetto alla OHSAS 18001 verso l’eccellenza nei sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro e può essere una leva “culturale” che dimostra ai datori di lavoro come rinnovare il proprio SGSL sia un’opportunità da perseguire per i numerosi benefici che comporta. Interpretando appieno lo spirito dell’approccio al rischio proposto dalla HLS, compone la visione tradizionale delle minacce alla salute e sicurezza sul lavoro – legata a pericoli e relative conseguenze – con quella più ampia di una gestione del rischio volta a cogliere le opportunità potenziali che si presentano nei vari ambiti della vita dell’organizzazione, mentre si fronteggiano gli effetti indesiderati. L’insieme delle due consente prestazioni superiori rispetto all’applicazione separata. Consente di trattare aspetti quali il benessere e la qualità della vita dei lavoratori, pur non essendo dei requisiti. Il rispetto delle leggi in materia è specificato nello scopo e campo di applicazione ed è ribadito numerose volte lungo tutta la norma. È base ineludibile per costruire sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro UNI ISO 45001, i cui requisiti hanno come obiettivo il miglioramento delle prestazioni, andando ben oltre la sola conformità legislativa. La UNI ISO 45001 ancora una volta ribadisce con forza il principio che la sicurezza non è un costo, bensì un investimento.”””

Gennaro Bacile di Castiglione Esperto designato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri negli organi tecnici UNI, iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Monza e Brianza

“””L’analisi del contesto, introdotta al par. 4.1 della UNI ISO 45001, chiarisce che le strategie aziendali, messe in atto per perseguire la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nell’ambito di un efficace sistema di gestione conforme alla norma, sono influenzate da fattori sia interni che esterni all’organizzazione. L’obiettivo dell’analisi è quello di individuare e comprendere i fenomeni che possono influenzare, positivamente o negativamente, le modalità con cui l’azienda affronta le proprie responsabilità in materia di salute e sicurezza dei lavoratori. In particolare, l’analisi del contesto interno considera le politiche adottate dall’organizzazione nell’approccio con i lavoratori, gli appaltatori, i clienti e tutte le parti interessate, mentre il contesto esterno comprende gli aspetti derivanti dalla legislazione vigente, il contesto sociale, le variazioni economiche nel mercato, gli eventi che possono influire sull’immagine aziendale e le innovazioni tecnologiche, che hanno un impatto potenzialmente rilevante per la prevenzione e il contrasto del fenomeno infortunistico. Tutti i fattori individuati dall’analisi del contesto potranno essere riportati all’alta direzione aziendale, per avviare delle indagini specifiche (es. brainstorming) e far emergere le idee valide per la risoluzione di eventuali problematiche, indirizzando l’organizzazione stessa ad adottare strategie vincenti per un efficace sistema di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori.”””
Irene Uccello Funzionario Tecnico Dipartimento Certificazione e Ispezione di Accredia

fonte: http://www.uni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=7049

Scarica la Brochure UNI sulla norma UNI ISO 45001

*si raccomanda di fare sempre riferimento al testo originale della Brochure dell'UNI sulla nuova norma  UNI ISO 45001:2018

TUV Intercert e MTIC Intercert ritengono che uno degli aspetti importanti per affrontare l’implementazione di un nuovo Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza o per la transizione dalla OHSAS 18001 sia la “formazione”.

Seguici per conoscere a breve le date dei Corsi di Formazione della MTIC Academy sulla nuova Norma UNI ISO 45001.

*by Oliviero Casale

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FORMAZIONE 4.0 – Credito d’imposta decreto attuativo del 4 maggio 2018

Formazione 4.0: credito d’imposta del 40% nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun beneficiario.

Il Ministero delle Sviluppo Economico con il decreto attuativo del 4 maggio 2018, pubblicato in gazzetta ufficiale del 22 giugno 2018, ha definito le disposizioni applicative del credito d’imposta per la FORMAZIONE 4.0 introdotto dalla legge di bilancio 2018.

Il decreto definisce le modalità per poter beneficiare del credito d’imposta relativo alle spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie innovative previste dal Piano nazionale industria 4.0 (ora Piano nazionale impresa 4.0), sostenute nel 2018, introdotto dall’ultima legge di bilancio (articolo 1, commi da 46 a 56, legge 205/2017).

Beneficiari
Possono beneficiarie dell’agevolazione tutte le imprese residenti in Italia (incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti), indipendentemente dall’attività economica esercitata, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito.

Possono accedere al bonus, in relazione al personale dipendente impiegato anche non esclusivamente in tali attività, anche gli enti non commerciali, che esercitano attività commerciali.

Non rientrano nell’ambito soggettivo dell’agevolazione, invece, le “imprese in difficoltà”, come definite dalla normativa europea (cfr. articolo 2, punto 18, regolamento Ue n. 651/2014).

Attività agevolabili
Sono agevolabili tutte le attività di formazione “finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal Piano nazionale impresa 4.0” relative alle seguenti tecnologie:
• big data e analisi dei dati
• cloud e fog computing
• cyber security
• simulazione e sistemi cyber-fisici
• prototipazione rapida
• sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (Rv) e realtà aumentata (Ra)
• robotica avanzata e collaborativa
• interfaccia uomo macchina
• manifattura additiva (o stampa tridimensionale)
• internet delle cose e delle macchine
• integrazione digitale dei processi aziendali.

Vantaggi
Un credito d’imposta del 40% nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun beneficiario delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione 4.0 ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione.

Le attività di Formazione 4.0 saranno agevolabili solamente se siano espressamente disciplinato da contratti collettivi aziendali o territoriali, depositati presso l’Ispettorato del lavoro territorialmente competente.

Scarica il Decreto Attuativo del 14 maggio 2018
Scarica il Relazione illustrativa del decreto 14 maggio 2018

fonte: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/credito-d-imposta-formazione*

by : Oliviero Casale MTIC IntercertTUV Intercert

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18 giugno 2018 rilasciata la nuova ISO 22000 : 2018 Sistemi di Gestione Sicurezza Alimentare

18 giugno 2018 rilasciata la nuova ISO 22000 : 2018 Sistemi di Gestione Sicurezza Alimentare

Premessa:

18 Giugno 2018: è stata pubblicata la nuova norma ISO 22000:2018Sistemi di Gestione per la sicurezza alimentare.

La ISO 22000:2018 è uno Standard internazionale, che cancella e sostituisce la ISO 22000:2005, sviluppata con l’intento di armonizzare i differenti schemi HACCP con gli standard per la verifica della Sicurezza Igienica. Le organizzazioni certificate con lo standard ISO 22000:2015 hanno tre anni dalla data di pubblicazione per passare alla nuova versione.

Le principali modifiche proposte allo standard includevano modifiche alla sua struttura e chiarimenti su concetti chiave come:

  • Utilizzo della struttura di alto livello (HLS) dell’ISO: per rendere la vita più semplice alle aziende che utilizzano più di uno standard di sistema di gestione, la nuova versione di ISO 22000 segue la stessa struttura di tutti gli altri standard del sistema di gestione ISO, l’High Level Structure (HLS).
  • L’approccio al rischio: lo standard include ora un approccio diverso alla comprensione del rischio. La norma opererà una distinzione tra il rischio a livello operativo (attraverso il metodo HACCP-Hazard Analysis Critical Control Point) e il rischio a livello strategico del sistema di gestione (rischio d’impresa), con la sua capacità di cogliere le opportunità al fine di raggiungere specifici obiettivi;
  • Il ciclo PDCA: lo standard chiarisce il ciclo Plan-Do-Check-Act, avendo due cicli separati nello standard che lavorano insieme: uno copre il sistema di gestione e l’altro, coprendo i principi dell’HACCP.
  • Il processo operativo: viene fornita una chiara descrizione delle differenze tra termini chiave quali i Critical Control Point (CCP), Operational Prerequisite Programmes (OPRPs) e Prerequisite Programmes (PRPs).

 

*fonte: https://www.iso.org/iso-22000-revision.html

Jacob Faergemand, presidente del comitato tecnico ISO / TC 34, Prodotti alimentari, sottocomitato 17, Sistemi di gestione per la sicurezza alimentare, che ha sviluppato lo standard, afferma:

 “Per soddisfare le esigenze del mercato in materia di sicurezza alimentare, lo standard ISO 22000 è stato creato dalle parti interessate coinvolte in organizzazioni per la sicurezza alimentare: governance, consumatori, consulenza, industria e ricerca. Quando uno standard per il sistema di gestione della sicurezza alimentare è sviluppato dalle parti interessate, è sicuro che i requisiti del mercato saranno soddisfatti.”

*libera traduzione

La nuova ISO 22000:2018

“Lo standard ISO 22000 è applicabile a tutte le organizzazioni che operano nel settore alimentare, indipendentemente dalle dimensioni o dal settore. Anche l’ISO 22000:2018 è stato concepito utilizzando la stessa Struttura ad alto livello (HLS) come negli altri standard ISO di sistema (es. ISO 9001:2015, ISO 14001:2015, ISO 50001, ISO 37001, ISO 27001, ISO 45001:2018), in modo che possa essere integrato nell’esistente sistema di gestione dell’organizzazione, ma allo stesso tempo per essere implementata da solo.”

Potenziali vantaggi dell’utilizzo dello standard

La norma ISO 22000:2018 consente alle organizzazioni di mettere in pratica un Sistema di gestione della sicurezza alimentare che aiuti a migliorare la performance generale delle aziende in materia di sicurezza alimentare ed in particolare:

  1. La capacità di fornire costantemente alimenti, prodotti e servizi sicuri, che siano conformi ai requisiti normativi;
  2. Migliore gestione dei rischi nei processi che riguardano la sicurezza alimentare,
  3. Forte legame con il Codex Alimentarius sviluppato dalle Nazioni Unite che stabilisce linee guida per i governi in materia di sicurezza alimentare.

 

Novità introdotte

Essendo molto importante che tutti gli standard internazionali siano rivisti regolarmente per adeguarsi alle nuove tendenze del mercato la nuova ISO 22000:

  1. include miglioramenti delle definizioni, comprese quelle che si allineano con il Codex Alimentarius (http://www.fao.org/home/en/);
  2. fornisce anche una nuova visione del concetto di rischio, distinguendo tra rischio a livello operativo e rischio a livello strategico di un sistema di gestione.

 

*fonte: Food safety management ISO 22000:2018 https://www.iso.org/publication/PUB100430.html

La nuova ISO 22000:2018 specifica i requisiti di un sistema di gestione della sicurezza alimentare (FSMS) per consentire ad un’organizzazione direttamente o indirettamente coinvolta nella catena alimentare di:

  1. a) pianificare, implementare, gestire, mantenere e aggiornare il sistema di gestione della sicurezza alimentare fornendo prodotti e servizi sicuri, in conformità con l’uso previsto;
  2. b) dimostrare la conformità ai requisiti legali e normativi applicabili in materia di sicurezza alimentare;
  3. c) valutare i requisiti di sicurezza alimentare reciprocamente concordati con i clienti e dimostrare la loro conformità;
  4. d) comunicare efficacemente le questioni di sicurezza alimentare alle parti interessate all’interno della catena alimentare;
  5. e) assicurare che l’organizzazione sia conforme alla politica di sicurezza alimentare dichiarata;
  6. f) dimostrare la conformità alle parti interessate rilevanti;
  7. g) richiedere la certificazione del proprio sistema di gestione della sicurezza alimentare da parte di un’organizzazione esterna, oppure effettuare un’autovalutazione o un’autocertificazione di conformità a questo documento.

 

In particolare nella nuova norma ISO 22000:2018 l’approccio per processi utilizza il ciclo PDCA secondo due livelli: il primo copre il frame generale del FSMS (Clausola 4 al paragrafo 7 e Clausola 9 al paragrafo 10); l’altro livello (pianificazione operativa e controllo) copre i processi operativi all’interno del sistema di sicurezza alimentare come descritto nella Clausola 8. La comunicazione tra i due livelli è quindi essenziale.

fonte ISO – PDCA ISO 22000:2018

*fonte: https://www.iso.org/obp/ui/#iso:std:iso:22000:ed-2:v1:en

Grazie alla certificazione di un Organismo indipendente di parte terza, quale è il TÜV InterCert GmbH- Group of TÜV Saarland, l’azienda dà credibilità degli impegni assunti con i propri clienti e le parti interessate.

@by Oliviero Casale, Stefania Ferrantelli www.mticert.org

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Seminario Contributi per le Reti d’Impresa – Bologna – 6 luglio 2018 – c/o Unioncamere ER

TUV Intercert è lieta di segnalare il Seminario “Contributi per piccole e medie imprese costituite in Reti” che si svolgerà a Bologna il 6 luglio 2018 dalle ore 10,30 alle 12,30 organizzato da Assinrete, l’Associazione Italiana dei Professionisti delle Reti d’Impresa, con il patrocinio ed il contributo della Regione Emilia-Romagna ed in collaborazione con Unioncamere Emilia-Romagna, MTIC Intercert, AICQ Nazionale, AICQ Emilia-Romagna, e l’Osservatorio Nazionale Impresa e Professioni 4.0 di CONFASSOCIAZIONI.

Nel corso del Seminario oltre la presentazione del Bando “Por Fesr 2014-2020, Asse 1, Azione 1.1.3 – Contributi per piccole e medie imprese costituite in reti” e le modalità per potervi aderire, verrà svolta una tavola rotonda con esperti e testimonianze di Reti d’Imprese per confrontarsi sul tema “IL RUOLO DEL MANAGER DI RETE NELLA GESTIONE EFFICACE DELLE RETI DʼIMPRESE“.

Bologna, 6 luglio 2018 – c/o UNIONCAMERE Emilia Romagna – via ALDO moro, 62 – sala pascoli

Programma

10.30 Registrazione dei partecipanti
11.00 Saluti di Benvenuto
Claudio PASINI, Segretario Generale Unioncamere Emilia-Romagna
11.10 Presentazione bando: “INNOVAZIONE DELLE RETI DI IMPRESE
Silvano BERTINI, Regione Emilia-Romagna
11.40 Tavola rotonda: “IL RUOLO DEL MANAGER DI RETE NELLA GESTIONE EFFICACE DELLE RETI DʼIMPRESE
Paolo FIORENTINO, Presidente ASSINRETE – Associazione Nazionale Professionisti Reti dʼImprese
Oliviero CASALE, Segretario AICQ Emilia-Romagna – Manager MTIC Intercert
Viola PINGARO, Presidente Rete d’Imprese 4TF for Treatment & Finishing
Marco VENTURI, Rete dʼImprese OPERATECH
Gianmarco BIAGI, General Manager Luxury Living Group – Fendi Casa
Luana ANNESE, Co-Founder Generalavia Aerospace Technology Company
Introduce e modera:
Maily Anna Maria NGUYEN, Esperto Reti di Imprese e Manager di Rete d’impresa Certificato AICQ-SICEV
13.00 Domande e risposte
13.30 Chiusura evento

Evento gratuito con inscrizione obbligatoria in base all’ordine di arrivo e la disponibilità di posti.

Per iscriversi clicca su <ISCRIVITI>

Verrà data conferma di iscrizione in base alla disponibilità dei posti disponibili in sala.

 

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Convegno AICQ Industria 4.0

MTIC Intercert e TUV Intercert hanno ritenuto importante sostenere l’organizzazione del Convegno Aicq Industria 4.0 dal titolo “Stato dell’Arte e possibili Scenari su INDUSTRIA 4.0”, svoltosi a Roma lo scorso 30 maggio, presso la Sala della Camera di Commercio di Roma nel Tempio di Adriano in piazza della Pietra.
Hanno dato il loro patrocinio al Convegno, vista l’importanza dei temi trattati, UNI, ACCREDIA, ANCE e Ordine degli Ingegneri di Roma.

Position Paper AICQ Industria 4.0

Durante il Convegno è stato presentato il Position Paper AICQ Industria 4.0 elaborato all’interno delle attività svolte dai Gruppi di Lavoro del Comitato Guida AICQ Industria 4.0 nel corso degli ultimi 12 mesi.

Comitato Guida Aicq Industria 4.0

Il Comitato Guida AICQ Industria 4.0 è composto da quasi 100 illustri rappresentanti di Università, Enti di Ricerca, Incubatori di Imprese, Reti di Imprese, Associazioni di Categoria Imprenditoriali e Professionali, Grandi Aziende, Organismi di Certificazione e Laboratori di Prova oltre di Uni ed Accredia.

Piero Torretta, Presidente dell’UNI, nel suo intervento, ha rappresentato che

“La <funzione istituzionale> della Normazione non ha però solo un rilievo nazionale. Infatti la Commissione Europea non ne ha definito solo le modalità di esercizio e di armonizzazione delle regole del Mercato comune (indispensabile per la libera circolazione) ma, anche le funzioni sociali e politiche affermando1 che: la Normazione Tecnica Consensuale < supera le modalità tradizionali limitate nel passato al sostegno tecnico (….) La nuova visione è incentrata sul contributo della Normazione alle sfide sociali ed alle politiche Europee quali promuovere l’innovazione, raffo rzare la qualità e la sicurezza, rilanciare la crescita e l’occupazione, sostenere la catena del valore globale e lo sviluppo del Mercato Unico ”.

Inoltre ha precisato che

La nostra attenzione, il nostro impegno – coerentemente con la con la <struttura di alto livello; HLS> definita nella UNI EN 9001.2015 – è ottimizzare i processi produttivi della 4° rivoluzione industriale (fabbrica intelligente; fabbrica del futuro; industria digitale) sviluppando ed organizzando in modo <interagente> le diverse tecnologie proprie di Industria 4.0 (Internet of things; cloud; cyber security; stampanti 3D; big data, automazione avanzata), ma soprattutto agendo come <sistema Paese>. Avendo cioè cura ad una crescita delle imprese (piccole e grandi) che non porti solo a più occupazione (rilanciare la crescita e l’occupazione sono obiettivi correlati ed interagente della stessa Commissione), ma ad una occupazione di qualità.

Piero Torretta durante il suo intervento ha tenuto a sottolineare che

Una evoluzione che trova riscontro in alcune parole chiave del <position paper> di AICQ su <Industria 4.0> che viene presentata oggi : ottimizzare i processi produttivi, ridurre gli sprechi, aumentare la qualità favorire la collaborazione tra imprese, soddisfare le esigenze degli utenti -fabbrica nella catena di fornitura, consumatori nell’uso finale – diffondere la cultura della qualità, diffondere le best practices, contribuire alla trasformazione tecnologica ma anche alla trasformazione culturale che vuole le persone e le loro competenze al centro.

Oliviero Casale, in qualità di Coordinatore del Comitato Guida AICQ Industria 4.0, ha moderato, successivamente ai vari interventi dei rappresentanti istituzionali e delle testimonianze aziendali, la sessione dedicata alla presentazione della nascita del Comitato e ai lavori svolti per arrivare alla pubblicazione del Position Paper.

Oliviero Casale ha delineato la nascita del Comitato Guida:

AICQ si è posta l’obiettivo di essere di supporto alle organizzazioni italiane per aiutarle a limitare le minacce, gestire i rischi e cogliere le opportunità della quarta rivoluzione industriale contribuendo così a diffondere la cultura della qualità.

ed il contesto preso come riferimento della Quarta Rivoluzione Industriale

Integrazione e corretto utilizzo delle Tecnologie Abilitanti permetteranno di realizzare nuovi modelli organizzativi e produttivi flessibili per produrre beni e servizi in grado di soddisfare le esigenze specifiche e personalizzate dei consumatori in un’ottica di qualità e sostenibilità.

con i focus presi in considerazione

  1. La normazione e gli standard aperti saranno fondamentali per uno sviluppo sostenibile della ricerca e delle innovazioni, facendo sì che esse possano essere trasferite ed utilizzate da qualsiasi organizzazione.
  2. I nuovi paradigmi che sottenderanno innovazioni di processo, organizzative, di prodotto e di modelli di business, avranno successo se basati e sviluppati con metodologie comuni ai Sistemi di Gestione, come il Risk Based Thinking, la Gap Analysis ed il PDCA, avendo sempre presente la qualità dei beni prodotti.
  3. I benefici offerti dagli standard permettono di ridurre i rischi ed aumentare la qualità e la percezione di affidabilità da parte dei clienti/utilizzatori.
  4. Gli standard rappresentano un metodo efficace ed efficiente, che permette di ridurre i costi per le organizzazioni e per la comunità nel suo complesso.
  5. Il capitale umano dovrà rimanere centrale in tutta la catena del valore e gli investimenti nell’innovazione dei macchinari e del prodotto, nei processi, nei modelli di business ed organizzativi, non potranno che essere accompagnati da investimenti nel capitale umano.
  6. Le persone ed i lavoratori saranno un fattore importante da valorizzare e proteggere; sarà fondamentale l’individuazione di nuove figure professionali e l’evoluzione di quelle ad oggi esistenti.

L’obiettivo dato al Comitato Guida AICQ Industria 4.0 è stato

Individuare quali siano le competenze necessarie in termini di abilità e competenza per affrontare il cambiamento tecnologico.

Il Comitato Guida ha identificato come tecnologie principali abilitanti la Quarta Rivoluzione Industriale :

TECNOLOGIE ABILITANTI
1Internet of Things
2Additive Manufacturing
3Cyber Security
4Big Data e Data Analytics
5Advanced Automation
6Wearable Technologies
7Cognitive Systems

 

ed il loro impatto sulle capability principali interne, esterne e di relazione principali di un’organizzazione producendo la mappa

Capability Qualità AICQ Industria 4.0

All’interno del Comitato Guida sono stati costituiti sette Gruppi di Lavoro con 14 Coordinatori che hanno illustrato i concetti principale del lavoro svolto

  1. Internet of Things: Nicola Mezzetti e Roberto Verdone
  2. Additive Manufacturing: Ivano Corsini e Federica Murmura
  3. Cyber Security: Valerio Teta e Michele Colajanni
  4. Big Data: Italo Benedini e Stefano De Falco
  5. Advanced Automation: Amedeo Vercelli e Riccardo Guidetti
  6. Weareble Technologies: Giuseppe Calculli e Riccardo Melloni
  7. Cognitive System: Enrico Molinari e Luca Scali

Oliviero Casale ha concluso i lavori della seconda sessione ribadendo l’importanza del capitale umano ma anche i problemi di etica che la quarta rivoluzione industriale mette in campo e che bisognerà affrontare per una innovazione sostenibile.

La creatività, la produzione di idee nuove è la linfa vitale di ogni realtà imprenditoriale, ma da sola non rappresenta “innovazione”, perché solo quando queste idee creano valore si trasformano allora in innovazione: le buone idee non servono a niente se non vengono realizzate in un contesto che sia atto a recepirle, cioè in un contesto che sia ricettivo all’innovazione.
Ciò sarà possibile se si riuscirà ad intercettare le nuove competenze, conoscenze ed abilità necessarie.

Oliviero Casale

Il Position Paper AICQ Industria 4.0 è possibile scaricarlo cliccando su questo link.

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ISO 45001:2018 – Pubblicazione prevista 12 marzo 2018

La norma ISO 45001 è prossima alla pubblicazione.


22 febbraio 2018 – Sul sito ISO è stata resa pubblica la data del 12 marzo come possibile termine del processo di pubblicazione della norma ISO 45001:2018.

La nuova norma ISO 45001 “Occupational Health & Safety Management Systems – Requirements with guidance for use” è la prima norma ISO certificabile sui Sistemi di Gestione per la salute e sicurezza sul lavoro.

Vediamo più in dettaglio gli ultimi aggiornamenti e le date significative per il rilascio del nuovo standard.

Il ballot sul FDIS si è concluso il 25 gennaio 2018 con l’approvazione definitiva della ISO 45001.

Come indicato sul sito ISO, la norma ha raggiunto lo stato 60.00 International Standard under publication.

Da notizie diffuse da componenti dell’ ISO/PC 283, il Final Draft ha avuto il 93% dei voti favorevoli da parte dei “P-Members” ISO.

Il ballot sull’ ISO/FDIS 45001 ha ottenuto 62 voti di approvazione, 4 voti contrari e 9 astensioni. Quindi, l’ ISO/FDIS 45001 è stato approvato per la pubblicazione come International Standard.

Ricordiamo, inoltre, che lo scorso 18 gennaio 2018 l’International Accreditation Forum ha rilasciato l’atteso documento IAF MD 21:2018, contenente le indicazioni per la migrazione alla ISO 45001:2018 dalla OHSAS 18001:2007.

Per maggiori approfondimenti sulla norma ISO 45001


CORSO DI FORMAZIONE “La nuova norma ISO 45001” – Reggio Emilia | 12 aprile 2018

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Adesione al Comitato Guida AICQ Industria 4.0

In qualità di General Manager ho ritenuto importante che TÜV InterCert fosse tra gli Enti che hanno collaborato all’organizzazione del Convegno Nazionale AICQ Industria 4.0,  ritenendo di grande interesse la diffusione della cultura dell’innovazione e della qualità ad imprese e professionisti.

Il Comitato si è riunito il 30 maggio 2017 a Roma nella prestigiosa Sala del Tempio di Adriano della Camera di Commercio di Roma.

Risultati immagini per aicq 4.0

Allo stesso tempo, in rappresentanza di ALPI, ho aderito al Comitato Guida AICQ Industria 4.0 composto attualmente da oltre 70 illustri rappresentanti di enti, associazioni ed organizzazioni di rilevanza nazionale, che ha come obiettivo la pubblicazione di un “Position Paper” sui temi dell’Innovazione e della Qualità.

Il Comitato Guida AICQ Industria 4.0, dopo aver definito il modello delle “Capabilities della Qualità”, ha realizzato una seconda indagine per valutare l’impatto che avranno le Tecnologie abilitanti sulle varie Capabilities.

Questa parte dei lavori, come riportato sul N°6 2917 della rivista Qualità di AICQ, è propedeutica alla successiva, in cui si affronterà il tema delle competenze e di quali conoscenze ed abilità bisognerà implementare per affrontare la Quarta Rivoluzione Industriale, avendo come focus la Qualità dei Sistemi di Gestione.

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ISO 31000 – Nuovo comunicato ISO

La nuova ISO 31000 per la Gestione dei Rischi in azienda attesa in febbraio


21. gennaio 2018 – Il Comitato Tecnico ISO 262 Risk Management ha rilasciato un nuovo comunicato, la nuova ISO 31000 sarà rilasciata nel mese di febbraio 2018.

Nel comunicato è dato risalto all’importanza della Leaderhip: il Top Management deve essere responsabile della Gestione dei Rischi all’interno dell’Organizzazione assegnando le opportune responsabilità a tutti i livelli e le opportune risorse per poterli gestire.

Framework
Clause 5 was reviewed by a dedicated task group and has two strong new focal aspects:

  • leadership;
  • integration.

In respect of ‘Leadership’, it is emphasized that top management and the oversight bodies, where applicable, should assume the following duties:

  • customizing and implementing all components of the framework;
  • issuing a statement or policy that establishes a risk management approach, plan, or course of action;
  • assigning authority, responsibility and accountability at appropriate levels within the organization and ensuring that the necessary resources are allocated to managing risk.

Top management is accountable for managing risk while oversight bodies are accountable for overseeing risk management.

‘Integration’ considers the governance of the organization, with its external and internal relationships and rules, processes and practices. Risk management should be part of the organization’s structure, goals, strategy and activities. Everyone in an organization has responsibility for managing risk. It is an integral part and not separate from the organizational purpose, governance, leadership and management.

La gestione del rischio, inoltre, dovrebbe far parte della struttura dell’organizzazione, degli obiettivi, della strategia e delle attività. In un’organizzazione ognuno ha la responsabilità della gestione del rischio. È parte integrante e non separata dallo scopo organizzativo, dalla governance, dalla leadership e dalla gestione.

Scarica il documento ufficiale ISO

Per maggiori approfondimenti sulla norma ISO 31000


CORSO DI FORMAZIONE “La nuova norma ISO 31000” – Reggio Emilia | 21 marzo 2018

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