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Category Archives: Company

TÜV InterCert, leader nel campo delle Energie rinnovabili

Il crescente fabbisogno energetico mondiale, la crescente attenzione ai temi ambientali e la scarsità di risorse naturali, ha portato la ricerca a sviluppare, per un uso sostenibile, le energie alternative “pulite” e rinnovabili.
Nell’ottica di offrire costantemente una vasta gamma di servizi, al passo con i tempi e le esigenze di mercato, TÜV InterCert certifica, a seguito di specifici test e valutazioni tecniche, prodotti nel campo delle energie rinnovabili.

Alternative_Energies

Prove di Laboratorio

Disponiamo di laboratori partner qualificati e accreditati secondo la norma ISO/IEC 17025 attraverso i quali è possibile effettuare prove e valutazioni finalizzate alla Certificazione dei pannelli fotovoltaici, inverter e pale eoliche secondo specifici requisiti.

Certificazioni

Le prove svolte in laboratori specializzati, consentono ai nostri tecnici di valutare il rilascio della Certificazione TÜV, sinonimo di qualità e affidabilità, oltre alla Certificazione secondo standard specifici per prodotti quali:

PANNELLI FOTOVOLTAICI
INVERTER
PALE EOLICHE

Siamo inoltre qualificati per il rilascio delle Certificazioni Made in EU a seguito di Factory Inspection e garantiamo rinnovi delle certificazioni, nel rispetto delle tempistiche concordate e a prezzi competitivi.

Il nostro team tecnico è a completa disposizione per la definizione delle prove di qualificazione e delle re-test guidelines emanate dalla IECEE.

Siamo in fase di attivazione per il rilascio del marchio MCS (Microgeneration Certification Scheme) per l’importazione di pannelli fotovoltaici nel Regno Unito.

Un team a supporto

Per accompagnare il produttore attraverso il complesso iter di test e certificazione, TÜV InterCert ha predisposto un team specializzato: clicca qui per ogni richiesta.

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Entrata in vigore della nuova Direttiva ATEX 2014/34/UE | 20.04.16

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Il 20 aprile 2016, la nuova Direttiva 2014/34/UE, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 29 marzo 2014, sostituirà ufficialmente la precedente edizione 94/9/CE.
La norma riguarda la sicurezza dei sistemi di protezione impiegati in ambienti potenzialmente esplosivi, regolamentandone la costruzione e imponendone la certificazione.
Essa, inoltre, si propone come uno strumento per racchiudere e sintetizzare le diverse leggi dei vari Stati membri: tutti i prodotti installati in luoghi a rischio di esplosione e commercializzati nei confini dell’Unione Europea devono essere certificati e progettati secondo i requisiti previsti norma, a prescindere dalla legislazione vigente in ogni Stato.

 

Se gli aspetti tecnici sono rimasti pressoché invariati, una delle principali novità introdotte dalla Direttiva è la redazione del “fascicolo tecnico” di costruzione, compilato dopo aver eseguito la valutazione del rischio dei propri prodotti.
La Direttiva distingue i prodotti in cui gruppi principali:
Gruppo I: prodotti da utilizzarsi in miniere grisutose;
Gruppo II: apparecchiature destinate all’utilizzo in superficie.
Un’ulteriore classificazione riguarda:
– il livello di protezione del prodotto;
– la pericolosità dell’ambiente in cui il prodotto è installato.

 

Un altro cambiamento riguarda la modifica della posizione giuridica di alcune figure quali: operatori economici, legali rappresentanti, distributori, imprenditori e produttori.

 

Approfondimenti
Scheda servizio Direttiva ATEX
Testo ufficiale della Direttiva
Le Linee guida della nuova Direttiva: Guidance document on the ATEX transition_14-10-2015 (PDF)

 

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Finanziamento destinato alle PMI per la diagnosi energetica e ISO 50001:2012


Col decreto del 21 dicembre 2015, il Ministero dello Sviluppo Economico ha approvato i programmi regionali volti al finanziamento delle piccole e medie imprese, al fine di favorire l’adozione di un sistema più efficiente nella gestione dell’energia secondo la norma ISO 50001:2012.
A fronte della messa a disposizione dallo Stato di circa 10 milioni di euro per il cofinanziamento dei programmi, le PMI potranno ricevere da parte delle Regioni una copertura del 50% dei costi sostenuti per la diagnosi energetica e per l’ottenimento della Certificazione del Sistema di Gestione Energetica secondo lo Standard ISO 50001:2012.
Rivolgendosi a TÜV InterCert è possibile richiedere il servizio di ispezione e diagnosi energetica, così come il rilascio della Certificazione ISO 50001.

 

Prospetto del contributo dato dalle Regioni

 

Cattura

 

Approfondimenti:

Testo del Decreto e Allegato A – Elenco dei programmi assegnatari di contributo

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Market Access: CRS – INDIA | Electrical Safety (ES)

TÜV InterCert lancia un è un nuovo servizio modulare volontario strutturato a fasi per accompagnare i fabbricanti nel complesso iter di certificazione dei loro prodotti destinati al mercato indiano.

Si tratta dello schemaCRS, introdotto nel 2012 dal Dipartimento di Elettronica e Information Technology (DeitY), insieme al Bureau of Indian Standards (BIS) il Compulsory Registration Scheme (CRS).

Il programma copre in totale 30 prodotti di elettronica e di consumo, per i quali i produttori sono obbligati ad ottenere la registrazione prima del lancio sul mercato; anche i produttori esteri sono tenuti ad avere un rappresentante locale in India che li rappresenti a livello locale e sia responsabile dell’immissione del prodotto sul mercato.

Per rendere affidabile tale procedura di controllo del mercato, un rappresentante autorizzato dal DeitY selezionerà il prodotto dal mercato e lo invierà al laboratorio designato per il test e la verifica.

Clicca qui per maggiori dettagli sul servizio CRS INDIA

Scheda Servizio (PDF)

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Schede dati di sicurezza: le linee guida della Regione Lombardia

La Regione Lombardia, tramite il Decreto n. 977 del 16 febbraio 2016, ha approvato il documento “Linee guida per la verifica di conformità delle schede dati di sicurezza-SDS“, ai sensi dei Regolamenti n. 1907/2006 (REACH) e n. 1272/2008 (CLP)”.

La Scheda dati di sicurezza e la checklist

Il documentreach_logo-e1438607872231o fornisce alle imprese e ai fornitori di sostanze o miscele, utili indicazioni per la verifica della conformità delle SDS ai Regolamenti REACH CLP.
In particolare viene presentata una checklist che permette di controllare una scheda dati di sicurezza (SDS) a livello di presenza delle informazioni e,laddove possibile, a livello di correttezza e coerenza tecnico-scientifica dei contenuti, evidenziando quindi aspetti “non applicabili” e “non controllati”, e segnalando alcune verifiche effettuabili quando si ritiene opportuno un approfondimento.

Ricordiamo che la scheda dati di sicurezza deve essere fornita:

  1. se una sostanza o una miscela risponde ai criteri di classificazione come pericolosa secondo il CLP;
  2. quando una sostanza è persistente, bioaccumulabile e tossica (PBT) ovvero molto persistente e molto bioaccumulabile (vPvB) in base ai criteri di cui all’allegato XIII del REACH;
  3. quando una sostanza è inclusa nell’elenco stabilito a norma dell’articolo 59, par. 1 (candidate list) per ragioni diverse da quelle di cui ai punti 1. e 2.

Inoltre, è compito del fornitore trasmettere al destinatario, su richiesta, una SDS di una miscela non pericolosa secondo il CLP, ma che contiene tuttavia concentrazioni particolari di miscele gassose e non o sostanze cancerogene, tossiche, sensibilizzanti o per le quali siano stati fissati limiti di esposizione.
L’obbligo sussiste anche nel caso delle “Miscele non destinate alla vendita al pubblico”, per le quali si prescrive l’indicazione sull’etichetta della frase
“Scheda Dati di Sicurezza disponibile su richiesta” per le miscele non classificate come pericolose, ma che contengono determinate concentrazioni di sostanze sensibilizzanti o pericolose per la salute o per l’ambiente.

Le sezioni di cui si compone la checklist

La checklist è divisa in 16 differenti sezioni e presenta il seguente indice:

  • INTRODUZIONE
  • QUANDO DEVE ESSERE FORNITA UNA SCHEDA DATI DI SICUREZZA
  • REQUISITI GENERALI SDS
  • SEZIONE 1: Identificazione della sostanza/miscela e della società/impresa
  • SEZIONE 2: Identificazione dei pericoli
  • SEZIONE 3: Composizione/informazione sugli ingredienti
  • SEZIONE 4: Misure di primo soccorso
  • SEZIONE 5: Misure antincendio
  • SEZIONE 6. Misure in caso di rilascio accidentale
  • SEZIONE 7: Manipolazione e immagazzinamento
  • SEZIONE 8: Controllo dell’esposizione/protezione individuale
  • SEZIONE 9: Proprietà fisiche e chimiche
  • SEZIONE10: Stabilità e reattività
  • SEZIONE 11: Informazioni tossicologiche
  • SEZIONE 12: Informazioni ecologiche
  • SEZIONE 13: Considerazioni sullo smaltimento
  • SEZIONE 14: Informazioni sul trasporto
  • SEZIONE 15: Informazioni sulla regolamentazione
  • SEZIONE 16: Altre informazioni

Per il testo completo del Decreto n. 977 clicca qui.

Per i dettagli sulle sezioni di cui si compone la Checklist, scarica l’allegato in PDF: “Linee guida per la verifica di conformità delle schede dati di sicurezza (SDS) ai sensi dei Regolamenti n. 1907/2006 (REACH) e n. 1272/2008 (CLP)

Fonte: Ecoconsult

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Grande successo al Convegno “Efficienza energetica in ceramica”

É stata presentata al convegno ACIMAC “Efficienza energetica in ceramica” un’ampia panoramica sulle più recenti soluzioni impiantistiche nonché sugli strumenti, anche finanziari, a supporto delle imprese ceramiche in materia di efficienza energetica.

Il convegno del 23 febbraio scorso a Baggiovara (MO) è stato un grande successo e ha visto la partecipazione di oltre 250 persone tra imprese del settore ceramico del distretto emiliano e esperti in ambito energia.

TÜV InterCert era tra i relatori, Andrea Vivi e Stefano Storti hanno presentato una relazione dal titolo: Certificazioni volontarie e cogenti: il quadro di riferimento, i vantaggi competitivi per le imprese, gli scenari futuri.

Per approfondimenti e richieste:

t. 0522 409611 – info@tuvintercert.it

Convegno ACIMAC

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Provincia Autonoma di Trento certificata BS OHSAS 18001

La Provincia Autonoma di Trento ha ottenuto un importante riconoscimento internazionale: il Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale della Provincia ha ricevuto con successo la certificazione TÜV InterCert secondo la norma BS OHSAS 18001:2007 – Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza Occupazionale, per le attività svolte.

Il 19 febbraio 2016 si è svolta la cerimonia di riconoscimento, durante la quale l’Ing. Andrea Vivi, direttore generale di TÜV InterCert, ha consegnato alla Provincia il certificato.

Quattro le sedi certificate presso le quali si svolgono le attività di “inserimento di lavoratori deboli per lo svolgimento di attività di ripristino, manutenzione e valorizzazione ambientale conservazione e animazione in campo culturale ed artistico”.

Complimenti a tutto lo staff del Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale, diretto dal Dott. Innocenzo Coppola.

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Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento.

pdf_tuvintercert   Scarica CERTIFICATO

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Safety Machinery Expert – prende il via la 2° edizione!

Dopo il grande successo della 1° edizione, prende il via anche quest’anno Safety Machinery Expert, il percorso formativo pensato e strutturato al fine di rispondere alle esigenze di tutti gli addetti al settore che hanno già partecipato a innumerevoli corsi, incontri e workshop sulla nuova direttiva macchine 2006/42/CE, ma che ad oggi si trovano in difficoltà nel dare operatività ai concetti appresi.

Strutturato in 5 moduli, frequentabili separatamente, al termine dell’intero percorso potrà essere svolto l’esame, in caso di esito positivo saranno rilasciati: Certificato SME, Attestato di partecipazione, tesserino, inserimento nel database esperti SME.

Rilascio 25 C.F. per iscritti al Collegio Periti Industriali  e Periti Industriali Laureati. 

Prossime date
Modulo A – Analisi dei rischi e redazione del fascicolo tecnico secondo la Direttiva Macchine – Scheda corso – INDUSTRIA – IN-223.02.16
Modulo B – Manuale d’uso e procedure di valutazione della conformità – Scheda corso – INDUSTRIA – IN-316.03.16
Modulo C – Equipaggiamento elettrico delle macchine – Scheda corso – INDUSTRIA – IN-414.04.16
Modulo D – Dispositivi di protezione delle macchine – Scheda corso – INDUSTRIA – IN-519.05.16
Modulo E – Sicurezza funzionale dei sistemi di comando – Scheda corso – INDUSTRIA – IN-609.06.16

Clicca qui per maggiori dettagli

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CALENDARIO CORSI 2016

È on-line il  CALENDARIO CORSI 2016 di TÜV InterCert ACADEMY!

Più di 120 corsi su 16 aree tematiche per rispondere alle esigenze fomative specifiche per aziende e liberi professionisti. I corsi sono sviluppati e tenuti da docenti qualificati ed esperti con comprovata esperienza operativa, per garantire anche un approccio pratico all’apprendimento in aula.

Per INFORMAZIONI, ISCRIZIONI, PROGRAMMA CORSI T. 0522 409611 – academy@tuvintercert.it

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Pubblicata la nuova norma ISO 14120:2015 – requisiti dei ripari fissi e mobili

In data 01.11.2015 è stata pubblicata la nuova edizione della norma ISO 14120:2015 – Safety of machinery – Guards – General requirements for the design and construction of fixed and movable guards.

La norma – che annulla e sostituisce la precedente edizione 2002 – specifica i requisiti generali per la progettazione, la costruzione e la selezione di ripari fissi e mobili per la protezione degli addetti dai rischi meccanici.

La norma ISO 14120:2015 modifica, di fatto, la disciplina per quanto riguarda i ripari fissi e mobili in ambito direttiva macchine e si applica solamente alle protezioni realizzate successivamente alla pubblicazione della norma stessa.

La norma non si applica ai dispositivi specifici per le macchine mobili ROPS (rollover protective structures), FOPS (falling-object protective structures), e TOPS (tip over protective structures) né alle protezioni dei dispositivi amovibili per la trasmissione di potenza (PTO).

La norma internazionale inoltre non comprende dispositivi di interblocco, coperti dai requisiti della norma armonizzata ISO 14119 (clicca qui per verificare le norme armonizzate per la Direttiva Macchine).

Tra le principali modifiche della nuova norma:

  • Il cap. 5 è stato aggiornato con nuovi riferimenti alle norme ISO 13855 e ISO 14119. I requisiti per la rimozione delle protezioni sono stati modificati e sono stati aggiunti dei sottopunti che specificano ulteriori caratteristiche che deve avere il riparo.
  • il cap. 6 è stato modificato e aggiornato per includere una migliore copertura di integrazioni di ripari diversi o dei ripari con altri dispositivi.
  • Sono state introdotte clausole di verifica e validazione (cap. 7).
  • Il testo del cap. 8, è stato aggiornato, includendo i requisiti delle procedure per la rimozione delle protezioni.
  • Sono stati aggiunti due nuovi allegati informativi sui metodi di prova, un test sul proiettile e l’altra sui test d’impatto

Per maggiori informazioni: http://www.iso.org/iso/catalogue_detail.htm?csnumber=59545

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