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Aree gioco – Aggiornamento dell’elenco delle attrazioni dello spettacolo viaggiante

TUV InterCert aree gioco

 

 

 

 

Il Decreto 337/1968Disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante, pubblicato 18 marzo 1968 e tuttora in vigore, riguardava le attrazioni allestite per mezzo di attrezzature mobili sia all’aperto sia al chiuso, riconoscendone la funzione sociale. In particolare, esso comprendeva tali attività in un elenco ministeriale e istituiva presso il Ministero del turismo e dello spettacolo una commissione consultiva avente come scopo la loro supervisione.

Nel 2007, è stato pubblicato il DM 136/2007Norme di sicurezza per le attività di spettacolo viaggiante, contenente le specifiche tecniche e di sicurezza delle attrazioni circensi: esse devono dotarsi di un codice identificativo, rilasciato dai Comuni a seguito di ispezione e presentazione del libretto delle attività e del manuale d’uso e manutenzione, che include “le informazioni necessarie per un sicuro utilizzo dell’attività, incluse quelle relative al montaggio/smontaggio, al funzionamento in condizioni ordinarie e di emergenza e alla manutenzione ordinaria e straordinaria” (fonte: DM 136/2007).

Infine, il 29 aprile 2015, è stato emanato l’“Aggiornamento dell’elenco delle attrazioni dello spettacolo viaggiante” che, rifacendosi all’elenco ministeriale del Decreto 337/1968, inserisce al suo interno nuove attrazioni, tra cui:

  • mixtreme – percorso vita sospeso;
  • musei;
  • padiglione contenente gruppi anatomici in cera  di personaggi  storici,  artistici,  animali ecc.;
  • padiglione Percorso Fantastico per Bambini (Playground);
  • padiglione di varie  forme  (casa,  fungo,  battello ecc.).

(Fonte: Decreto 337/1968 – Disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante)

Di conseguenza, i Comuni e gli enti locali hanno l’obbligo di sottoporre a verifica tali attrezzature, comprese le aree gioco.


Tra le attività offerte da TÜV InterCert vi sono:

  • verifiche e certificazioni su giochi per parchi, kiddie rides, gonfiabili e altri prodotti meccanici legati all’ambito playground e regolati dalle norme pertinenti;
  • ispezioni,  per garantire la sicurezza delle aree gioco attrezzate, dei parchi pubblici, dei parchi avventura e delle attrezzature per parchi gioco, sia in strutture pubbliche sia in quelle private;
  • attività finalizzate al rilascio della certificazione secondo le norme della famiglia EN 1176.

 

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Easy Barrier HD certificato secondo la norma UNI EN-ISO 14120

Siamo lieti di annunciare che il sistema di protezione perimetrale Easy Barrier HD, prodotto dell’azienda Della Casa reti s.r.l. ha ottenuto con successo la certificazione da parte di TÜV InterCert secondo la norma UNI EN-ISO 14120, in seguito all’esecuzione del test del pendolo sul prodotto stesso.

Il posizionamento in opera di Easy Barrier HD, alla corretta distanza dalle zone pericolose, consente di rispettare i parametri di sicurezza previsti dalle norme armonizzate.

Guarda il video del test:


TÜV InterCert propone:

 

Vedi anche:

ISO 14119:2013, Safety of machinery – Interlocking devices associated with guards – Principles for design and selection
ISO 14120:2015, Safety of machinery – Guards – General requirements for the design and construction of fixed and movable guards (ISO.org)

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Approvata la versione DIS della norma ISO 37001 – Sistema di Gestione dell’anticorruzione

Money - ISO 37001

Lo standard ISO 37001 definisce i requisiti del Sistema di Gestione dell’anticorruzione: lo scopo della norma è supportare le organizzazioni pubbliche e private nel combattere e prevenire la corruzione, diffondendo una cultura basata sull’etica e sulla buona condotta.

Dal 30 maggio 2016 al 3 giugno 2016, il gruppo di lavoro ISO/PC 278 si è incontrato durante il Mexico City Meeting per analizzare i commenti derivati dalla fase di ballottaggio della norma ISO DIS 37001 e votare l’eventuale approvazione della stessa. La versione DIS è stata dunque approvata col 91% dei voti favorevoli: di conseguenza, il comitato ha espresso la sua volontà di procedere alla pubblicazione ufficiale della norma sulla anti-corruzione presumibilmente a fine 2016, saltando la fase Final Draft (FDIS).


I contenuti della norma ISO 37001

Oltre all’attuazione di una serie di misure e controlli che rappresentano buone prassi riconosciute a livello globale in materia di anticorruzione, i principali requisiti della norma ISO 37001 saranno:

  • la definizione documentata della propria politica anti-corruzione, l’analisi del contesto, dei fattori, la determinazione delle fonti di corruzione;
  • committment della leadership con l’impegno e la responsabilità in materia di anticorruzione, supervisione da parte del senior del management;
  • valutazione del rischio: identificazione dei livelli e degli impatti, misura, controllo e verifica di efficacia delle misure intraprese;
  • reporting, monitoraggio, analisi e riesame;
  • azioni di miglioramento continuo (prevenzione) ed, eventualmente, correzione.
La norma ISO 37001 e le altre norme

La nuova norma ISO 37001 impiegherà la metodologia PDCA (Plan-Do-Check-Act).
Come gli altri standard rilasciati o revisionati dall’ISO dal 2012 (ad esempio: ISO 9001:2015, ISO 14001:2015, la futura ISO 45001, ISO 27001:2013, ISO 22301:2012, ISO 19600:2014), anche la norma ISO 37001 si baserà sulla struttura HLS (High Level Structure).
Quest’ultima è stata delineata e resa obbligatoria dall’ISO, per favorire l’integrazione tra i Sistemi di Gestione: così facendo, ogni standard imporrà l’applicazione dei suoi requisiti specifici, pur essendo costruito mediante terminologie e strutture comuni alle altre norme ISO.
TÜV InterCert offre un servizio di qualità che garantisce credibilità negli impegni assunti con i propri clienti e con le parti interessate.

Approfondimenti – ISO 37001

Anticorruzione – ISO 37001

Presentazione ISO 37001 (Fonte iso.org)

Anti-bribery management systems – Briefing notes (Fonte iso.org)

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Entrata in vigore della Direttiva PED 2014/68/UE

La Direttiva PED 2014/68/UE – Attrezzature a pressione entrerà pienamente in vigore a partire dal prossimo 19 Luglio 2016.PED 2014/68/UE

Secondo l’articolo 48 comma 3 della Direttiva 2014/68/UE, le decisioni e i certificati rilasciati secondo la precedente edizione 97/23/CE del 29 maggio 1997 rimarranno validi fino a scadenza o fino a modifiche sostanziali delle norme, dei codici di calcolo e/o del progetto.

Coloro i quali hanno procedure di certificazione già avviate e non ancora concluse, dovranno integrare la documentazione presentata con la Dichiarazione UE di Conformità, come previsto nell’allegato IV della nuova Direttiva PED. In assenza di tale documento, infatti, la certificazione non potrà essere rilasciata.


La Direttiva 2014/68/UE si applica alla progettazione, fabbricazione e valutazione di conformità delle attrezzature a pressione e degli insiemi sottoposti a una pressione massima ammissibile PS superiore a 0,5 bar. Tra i prodotti soggetti alla Direttiva PED vi sono, ad esempio:

  • recipienti;
  • tubazioni;
  • insiemi;
  • accessori di sicurezza;
  • accessori a pressione.

Il fabbricante può applicare il marchio CE alla macchina dopo aver predisposto un fascicolo tecnico, effettuato una adeguata analisi dei rischi, aver ottenuto una certificazione UE da parte di un Organismo Notificato (per le apparecchiature di categoria II, III, IV) e redatto la Dichiarazione UE di Conformità.

I servizi offerti da TÜV InterCert:
  • Verifiche di conformità e prove di laboratorio per il rilascio della certificazione UE ai sensi della Direttiva 2014/68/UE in accordo con la procedura/modulo applicato;
  • Corsi di formazione sulla nuova Direttiva PED, in aula ed aperti a chiunque abbia necessità di comprendere le novità introdotte, come ad esempio quelle sulle non-conformità formali.

Scarica il testo ufficiale della norma:

Direttiva PED 2014/68/UE – Attrezzature a pressione

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Nuova collaborazione tra TÜV InterCert e Istituto di Ricerche e Collaudi M. Masini S.r.l.

tuv_masini
Un’ampia gamma di servizi, una solida collaborazione

Bonn | Milano, I Luglio 2016 – Siamo lieti di annunciare che TÜV InterCert GmbH – Group of TÜV Saarland e l’Istituto di Ricerche e Collaudi M. Masini S.r.l. hanno intrapreso una stretta cooperazione in ambito TIC (Testing, Inspection e Certification).
Questa nuova collaborazione offre un’ampia gamma di servizi, grazie agli Accreditamenti per le prove presso i nostri Laboratori (ISO/IEC 17025), per il rilascio di Certificazione di Prodotto (ISO/IEC 17065), di Certificazione Sistemi di Gestione (ISO/IEC 17021) e di Certificazione del Personale (ISO/IEC 17024). 

Presso i nostri Laboratori, si eseguono prove in diversi ambiti:

  • prove geotecniche,
  • prove termotecniche,
  • prove meccaniche,
  • analisi chimiche,
  • test di compatibilità elettromagnetica,
  • prove di sicurezza elettrica
  • prove di reazione al fuoco,
  • prove sugli estintori
  • prove su materiali da costruzione,
  • prove tecnologiche,
  • ispezioni di prodotti a marchio Ecolabel,
  • ricerche applicabili in ambito tecnologico.

La pluriennale esperienza in ambito Sistemi di Gestione consentirà di offrire alle organizzazioni un’ampia scelta di certificazioni accreditate, con la garanzia del supporto di un partner tecnico indipendente e il servizio migliore a un prezzo competitivo.
Fiore all’occhiello, tra i molti servizi, è rappresentato dalle certificazioni nel settore delle Energie rinnovabili (fotovoltaico, inverter, energia eolica…), la nuova realtà eredita da TÜV InterCert una profonda attenzione alla sostenibilità e rispetto dell’ambiente.
La nuova collaborazione comprende anche la possibilità di erogare l’autorizzazione necessaria per la marcatura CE secondo numerose Direttive: (Notified Body nr. 0068, nr. 2584 e nr. 2616):

  • Macchine
  • ATEX
  • PED
  • Dispositivi di protezione personale
  • Giocattoli
  • Dispositivi medici
  • Sicurezza apparecchi a gas
  • Ascensori e relativi dispositivi di sicurezza
  • Prodotti da costruzione
  • Equipaggiamento marittimo.

Inoltre, la nuova realtà integrata gode dei benefici di numerose autorizzazioni di Ministeri italiani e da parte dell’Ente Ferrovie dello Stato, oltre che dell’Autorizzazione del Ministero francese dell’Industria, delle Poste e delle Telecomunicazioni.
Il raggio di azione del nuovo asset si estende, peraltro, alla fornitura di servizi di formazione e Certificazione del Personale accreditata.
“I nostri clienti in tutto il mondo avranno a disposizione il nostro miglior supporto e un’offerta completa di servizi in ambito Testing, Inspection and Certification, grazie alla combinazione di competenza, dinamismo e innovazione“, concordano l’Ing. Sergizzarea e l’Ing. Masini.

Il nuovo team è a completa disposizione per ogni richiesta, non esitate a contattare i ns. Uffici.
Per ulteriori dettagli: www.tuvintercert.it e www.istitutomasini.com.

TÜV InterCert GmbH – Group of TÜV Saarland

CEO and President

Dipl. Ing. Feridoon Sergizzarea


Istituto di Ricerche e Collaudi M. Masini S.r.l.

CEO and President

Ing. Mario Masini

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Aggiornamenti sulla ISO 45001 in corso di edizione

Il convegno del 24 maggioSICUREZZA 45001

Sala al completo per il convegno “La nuova norma ISO 45001” organizzato da AICQ in collaborazione con TÜV InterCert lo scorso 24 maggio a Bologna.

Diversi gli interventi che hanno sottolineato l’importanza della tutela e della prevenzione della salute e sicurezza dei lavoratori, fatto il punto sullo stato della ISO 45001 in corso di elaborazione, con riferimenti alla possibile migrazione delle certificazioni BS OHSAS 18001 alla nuova 45001.

Scarica le presentazioni proiettate durante il convegno:


ISO 45001: stato dell’arte

Il gruppo di lavoro incaricato dall’ISO di redigere la nuova norma ISO 45001, si è riunito in occasione del PC283 meeting, in Canada, tra il 6 e il 10 giugno 2016.
Lo scopo era valutare la ISO/DIS 45001, la prima proposta di standard internazionale ISO 45001: se fosse stata approvata, sarebbe divenuta FDIS (Final Draft), quindi pubblicata a ottobre 2016.
Tuttavia, il gruppo di lavoro ha ritenuto di respingere la versione DIS, per poter recepire le indicazioni dei commenti fatti in fase di votazione pubblica, in modo da migliorare il testo della norma e prevederne la pubblicazione ufficiale a giugno 2017.


La norma ISO 45001

A chi si rivolge: la nuova ISO 45001 sarà una norma applicabile in tutte le organizzazioni, senza distinzioni legate al luogo, alla dimensione o alla tipologia di attività.
La 45001 e gli altri standard ISO: la 45001 sarà strutturata a integrazione della BS OHSAS 18001 e, come quest’ultima, si baserà sul modello PDCA (Plan-Do-Check-Act). Inoltre, essa è costruita secondo la medesima struttura delle norme dei Sistemi di Gestione ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015, somiglianza che renderà più facile l’integrazione dei Sistemi di gestione in ambito salute e sicurezza con i Sistemi di Gestione Qualità e Ambiente.
I contenuti della 45001: la norma provvederà a porre maggiore accento sui controlli di tutti quegli organismi aventi connessioni con l’organizzazione, a promuovere una comunicazione legata alla salute e sicurezza, a tenere in considerazione le segnalazioni dei lavoratori.


Ttuvacademy-blueÜV InterCert offre una gamma di attività incentrate sulla 45001 che includono:
Corsi di formazione sulla nuova ISO 45001
Servizio di Gap Analysis, per determinare i gap esistenti nei documenti e nelle prassi di un’organizzazione nel rispettare i requisiti richiesti dalle nuove norme.

Vedi anche:

Salute e Sicurezza Occupazionale – ISO 45001

Sistema di Gestione della Qualità – ISO 9001:2015

Sistema di Gestione Ambientale – ISO 14001:2015

ISO 45001 – Briefing Note (ISO.org)

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Approvato il Regolamento Generale sulla protezione dei dati: novità e scadenze

Dopo 4 anni di dibattito da parte degli Stati membri dell’UE, il 14 aprile 2016 è stato formalmente approvato dal Parlamento Europeo il Regolamento Generale sulla protezione dei dati e pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 04 maggio 2016, con un termine di 24 mesi dalla sua entrata in vigore per l’applicazione dei principi in ogni singolo Stato.
Definito anche “Regolamento Privacy Europeo”, il suo scopo è aiutare l’Europa ad affrontare i cambiamenti dell’era digitale; esso si presenta come un documento complesso, di quasi 300 pagine tra premesse e articoli veri e propri, ed è stato pensato per abrogare la precedente Direttiva 46/1995, che ebbe però il merito di disciplinare per prima il delicato tema del trattamento dei dati personali.
Il Regolamento rafforzerà i diritti dei cittadini europei per offrire loro uno strumento concreto per il controllo dei propri dati personali. Definisce, inoltre, un quadro unificato di regole per le aziende e semplifica gli adempimenti previsti.

Data PrivacyQuali sono le principali novità per le aziende?

L’aspetto più significativo è sicuramente il cambio di approccio rispetto al Codice Privacy attualmente in vigore in Italia. Il nuovo Regolamento Europeo sulla privacy, infatti, non definisce requisiti specificati in termini precisi, come avviene per l’attuale normativa italiana sulla privacy, ma sposta sul titolare o responsabile del trattamento, la responsabilità di definire le misure di sicurezza idonee per garantire la privacy dei dati personali trattati, dopo un’attenta analisi dei rischi.
Di conseguenza, non ci sono più misure minime, ma solo misure di sicurezza adeguate, progettate dal titolare o responsabile del trattamento, dopo aver effettuato l’analisi dei rischi che incombono sui dati personali oggetto del trattamento.

Le principali novità:
  • la denominazione e i ruoli degli attori;
  • i dati personali trattati devono essere protetti con misure organizzative e tecniche adeguate a garantirne la riservatezza e l’integrità;
  • i diritti dell’interessato sono più ampi e maggiormente tutelati;
  • il responsabile del trattamento deve mettere in atto misure tecniche ed organizzative tali da consentirgli di dimostrare che tratta i dati personali in conformità al Regolamento;
  • privacy by default: devono essere trattati “per default” solo i dati necessari a perseguire le finalità del trattamento posto in essere dal responsabile dello stesso;
  • privacy by design: ogni nuovo trattamento di dati personali dovrà essere progettato in modo da garantire la sicurezza richiesta in base ai rischi a cui è sottoposto prima di essere implementato.

 

TÜV InterCert Academy proponetuvacademy-blue

il corso di formazione “Regolamento Privacy Europeo, novità e scadenze”, organizzato al fine di approfondire le principali novità previste dal Regolamento e aiutare le aziende nella definizione di un programma di compliance.

I periodi previsti per il corso sono i seguenti:
– Torino, settembre 2016
– Reggio Emilia, ottobre 2016
Sei interessata/o al corso?
Invia una mail per segnalarci il tuo interesse, ti terremo aggiornata/o su tutte le novità e le date dei corsi.


Documenti utili:

Regolamento Generale sulla protezione dei dati – GUUE

D.Lgs 196/2003 – Codice in materia di protezione dei dati personali

Certificazione Sicurezza Informatica – ISO/IEC 27001

E-Privacy Certification

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9 luglio | Galatina (LE) – Il benessere animale nelle stazioni di servizio rurale: le nuove opportunità

Locandina Immagine DefProgramma:

18:00 | Accoglienza e saluti istituzionali, dott. Raffaele Carrabba (Presidente Regionale Puglia CIA)

18:15 | Il protocollo di intesa Enci – CIA per le fattorie cinofile e il benessere animale, sig. Giulio Sparascio (Presidente Nazionale Turismo Verde – CIA)

18:35 | La ricettività turistica attuale in Puglia e le possibilità di adeguamento delle stesse alla norma tecnica UNI 11550 sul benessere animale, dott.ssa Paola Puzzovio (Presidente Salento Itinerante – Socio fondatore Imprese di Puglia)

18:55 | I benefici economici legati alla certificazione delle strutture, dott.ssa Paola Bruno (Commercialista e revisore contabile, specializzata sui processi amministrativi e contabili del Terzo Settore e delle ASD)

19:15 | Ipotesi di disciplinare di certificazione volontario sullo standard UNI 11550, dott. Dario Calcagni (Operational Manager TÜV InterCert Srl – Group of TÜV Saarland)

Modera: dott.ssa Emanuela Murrone (Responsabile del comitato scientifico per il progetto “Fattoria Cinofila”)

Sede:

Hotel Hermitage – SP 362 km 18 – Galatina (LE)

Info e iscrizioni:

CIA Lecce – 0832 443411 / giuliosparascio@virgilio.it / info@iqscert.it

 

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Marcatura CE – Pubblicata la nuova versione della Guida Blu (aprile 2016)

È stata pubblicata in inglese la nuova versione aggiornata della Guida Blu – “Guide to the implementation of directives based on the New Approach and the Global Approach”.
Edita per la prima volta nel 2000, il suo scopo era facilitare la comprensione delle regole comunitarie per la marcatura CE dei prodotti e la loro successiva immissione sul mercato, promuovendo quindi la tutela della salute e della sicurezza di consumatori e ambiente.
L’attuale versione aprile 2016 è stata redatta in stretta collaborazione con le autorità nazionali e le parti interessate. Tra le novità proposte si segnalano, ad esempio:
– nuovi capitoli riguardanti gli obblighi degli operatori economici e di accreditamento;
– la revisione di capitoli già esistenti, come quelli inerenti alla standardizzazione e alla sorveglianza del mercato.
Secondo le fonti ufficiali della Commissione Europea, a breve sarà disponibile anche la versione in italiano.

TÜV InterCert svolge verifiche di conformità e prove di laboratorio per determinare la piena rispondenza dei prodotti ai requisiti essenziali stabiliti dalle Direttive Europee, per supportare il fabbricante nel complesso iter di marcatura CE.

Link ufficiali:
News sulla nuova versione della Guida Blu – sito Unione Europea
Scarica la Guida Blu – sito Commissione Europea
Guida Blu EN (PDF)
Certificazione di prodotto – Direttive Europee

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Dichiarazione UE di conformità – Direttiva ATEX 2014/34/UE 2014/34/CE

Con l’entrata in vigore il 20 aprile 2016 della nuova Direttiva ATEX 2014/34/UE, i fabbricanti in possesso di un Certificato di deposito del Fascicolo Tecnico in corso di validità, emesso a fronte della precedente Direttiva ATEX  94/9/CE, sono tenuti a produrre una Dichiarazione UE di conformità ai sensi della nuova Direttiva.
In caso di esito positivo della valutazione del prodotto, non sarà necessario né revisionare il fascicolo tecnico né richiedere aggiornamento del Certificato ottenuto.

Ciò dal momento che i riferimenti alla Direttiva 94/9/CE si intendono fatti alla nuova Direttiva ATEX 2014/34/UE secondo la tabella di concordanza di cui all’allegato XII, come previsto dall’art. 41 e dall’art. 43 della stessa.


La nuova Direttiva ATEX 2014/34/UE regolamenta la costruzione di attrezzature destinate all’impiego in aree con atmosfere potenzialmente esplosive e si manifesta con l’obbligo di certificazione di questi prodotti. Essa impone la certificazione a tutti i prodotti commercializzati nell’Unione stessa, indipendentemente dal luogo di produzione e dalle normative in esso in vigore, se installati in luoghi a rischio di esplosione. A tale fine è necessario che il costruttore effettui la valutazione dei rischi dei propri prodotti e ne costituisca il fascicolo tecnico di costruzione.

I servizi offerti da TÜV InterCertOrganismo Notificato nr. 2616:
  • rilascio del Certificato CE ai fabbricanti di attrezzature, sistemi di protezione e componenti;
  • corsi di formazione sulla nuova Direttiva ATEX.

 

Per maggiori dettagli, scarica la scheda servizio ATEX.

 

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